Fiorello & Baldini Tutta l’estate su Radio 1

Marco Baldini è a Roma. In piena estate lui non va in vacanza. Basta accendere Radio 1 ed eccolo spuntare con l’amico Fiorello tutte le mattine (alle 8.30 in anteprima) e poi all’ora di pranzo (alle 13.30) con «Fuori Programma estate». Tante battute e tanti personaggi imitati o inventati da Fiorello, che a Marco Baldini «tocca» intervistare. Baldini, anche in estate sveglia presto tutte le mattine? «Con Fiorello è impossibile svegliarsi tardi: pure il 15 agosto, pure se non ha da fare niente, alle 5 è sveglio come un grillo». Anche lei è mattiniero? «A me purtroppo la sera piace divertirmi e, se capita, posso svegliarmi pure alle due del pomeriggio». «Fiorello e Baldini: i vostri nomi compaiono anche nella sigla cantata da Jovanotti. «Sì, “Fiorello & Baldini” ormai è un marchio. Come se fossimo Dolce & Gabbana. Quello più piccolo, come altezza, sono io». Una coppia per tutte le stagioni: inverno, primavera, estate… «Troviamo sempre il sistema di divertirci. Non è questione di stagione, ma di clima: quello della radio. Lì abbiamo la fortuna di divertirci ancora». Entrambi avete una grande storia in radio. «Fiorello cominciò a Radio Marte, io nel 1979 a Radio Sesto International: era a Sesto Fiorentino, avevamo aggiunto la parola “international” per darle importanza, ma si prendeva solo nel condominio». Come è nata l’idea di un programma radio dalle spiagge d’Italia? «Perché la gente in spiaggia la radio la sente. E allora perché privarla di un programma divertente? Andiamo in onda anche a Ferragosto che è venerdì, un giorno feriale. E quindi lavoriamo. Se cadeva di domenica, lo saltavamo».

CatturaSiete partiti dal Veneto, da Bibione… «Scegliamo le località marine più di “nicchia”, non famose come Riccione: due delle nostra età è più facile che vadano a Bibione piuttosto che a Riccione. La prossima edizione la faremo da Montecatini o da Abano Terme, per mantenere un certo aplomb». Come «viene fuori» questo «Fuori programma»? «C’è un canovaccio iniziale sul quale ci divertiamo a variare e svariare. Fiore si diverte a spiazzarmi e a uscire dal tema per farmi ridere di più. Lui se trova uno che ride non si ferma più!». Da quanti anni vi conoscete? «Da 24 anni». E dopo 24 anni riesce ancora a spiazzarla? «Nella vita normale anche di più! Mi fa molto più ridere quando non andiamo in onda: continua ad avere la spontaneità e la freschezza di un ragazzino. Io di solito so dove va a parare, ma non so mai come ci arriverà». Su Radio1 si può dire proprio tutto? «Teoricamente no. La domanda è un’altra: Fiorello e Baldini possono dire tutto?». E la risposta qual è? «No. Ci auto-imponiamo un limite, dettato dall’età e dal buon senso». La nonna di Renzi, però, dice un po’ di parolacce… «Ah, la nonna di Renzi è “avvelenatissima” perché suo nipote non la va a trovare mai da quando è diventato presidente del Consiglio». Lo chiama: «Sto’ grullo del mi’ nipote». «Fare l’imitazione di Renzi era banale, così Fiore ha beccato qualcosa di diverso, e ha beccato giusto». Potrebbe farla lei: siete fiorentini entrambi.«Fa più ridere se la fa uno non toscano. E Fiorello ha capito la particolarità della lingua fiorentina che non è solo nella “c” aspirata, ma in un insieme di piccole cose, come la “t” all’inglese».

Pagine: 1 2