Federica Sciarelli: “Se Milly mi chiamasse stavolta ci farei un pensierino”

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Non solo è un’infaticabile stacanovista della Tv, ma Federica Sciarelli è anche una sportiva che, tra corsa, ciclismo e pattinaggio, non si ferma mai. Federica, dopo una lunga stagione in Tv, ti stai finalmente riposando? «Purtroppo non riesco a stare ferma neppure in vacanza. Sono reduce da un lungo tour in bicicletta, fatto con alcuni amici in Sicilia. Con me c’è sempre la mia amica giornalista Wittfri- da Mitterer, direttrice della testata BioArchitettura. Ha una spiccata sensibilità ecologista e ho imparato tanto da lei. Per me che sono sempre con il cellulare attaccato all’orecchio, adattarmi a uno stile di vita bio è una meravigliosa conquista». «Non parlo di mio figlio, ho il veto» Hai anche la passione per il pattinaggio su ghiaccio.

federica-sciarelliTi piacerebbe partecipare allo show di Milly Cariucci, Notti sul ghiaccio? «Se mi chiamasse, forse un pensierino lo farei. In passato, Milly mi ha cercato per Ballando con le stelle, ma non ho mai accettato. Il pubblico non avrebbe capito una scelta del genere: vedermi ballare da lei il sabato sera, e poi il mercoledì seguirmi a Chi Vha visto?, magari alle prese con la ricerca di un la titante. Però, sono convinta che il ballo, come lo sport, siano ottimi per scaricare la tensione». Che bilancio fai dell’ul- tima stagione di Chi Vha visto?? «È stata un’edizione impegnativa, ma che ci ha regalato grandi soddisfazioni. Siamo riusciti a ottenere risultati importanti, pur confrontandoci con una controprogrammazione agguerrita. Abbiamo offerto il nostro sostegno alle tante famiglie degli scomparsi che vivono in un limbo fatto di solitudine e incertezza, indagando anche su numerosi casi di cronaca nera».

Tra le mura domestiche che tipo di mamma sei? «Mio figlio mi vieta categoricamente di parlare di lui e se trasgredisco si arrabbia (ride, ndr)». Da qualche mese è maggiorenne, almeno puoi dirci che effetto ti fa? «Anche quando eravamo adulte e vaccinate, mia mamma presentava sempre me e mia sorella come le sue “bambine”. All’epoca, questa cosa mi faceva ridere. Oggi, invece, capisco perfettamente mia madre. Il raggiungimento del traguardo della maggiore età non cambia il fatto che per un genitore il desiderio di crescere suo figlio, magari anche di coccolarlo, dura per tutta la vita. È un’emozione grandissima. Io, poi, sono piccoletta di statura, lui invece è un gigante».