Fabrizio Corona: Il fratello racconta la sua vita in carcere

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Di suo fratello, Fabrizio Corona, da quando il 25 gennaio scorso è entrato in carcere, non si sa più nulla. Mi dica: come sta? «Mio fratello non si è lasciato andare. Cerca di tenere il morale alto e cerca di pensare al giorno in cui uscirà. Ha un compagno di cella che è stato condannato a diciotto anni e otto mesi per avere ucciso sua zia nel luglio 2010. Con lui va d’accordo». Oggi, a distanza di oltre sei mesi dal giorno in cui è entrato in carcere, qual è il desiderio che suo fratello vorrebbe vedere realizzato? «Vorrebbe vedere suo figlio, Carlos, che non ha ancora incontrato nemmeno una volta. Gli manca da morire. Vorrebbe dirgli che un giorno torneranno a giocare insieme. Forse è questa la peggiore delle pene che sta scontando Fabrizio: non vedere suo figlio è una cosa che lo sta facendo riflettere molto, che lo sta davvero spingendo a cambiare ». Perché non lo può vedere? Qual è il motivo? La madre del bambino, la modella Nina Morie, non vuole? «No, le cose non stanno così. Anzi, Nina vorrebbe che Fabrizio vedesse suo figlio. Però, per consentire a un bambino di incontrare il padre in carcere, ci vuole il parere positivo di uno psicologo del tribunale ». Quel parere, lo avete chiesto? «Sì, certo, ed è stato positivo. Però, oltre al parere dello psicologo, c: vuole anche l’assenso del dire“ :re del carcere, che per motivi burocratici purtroppo non è ancora stato dato.

Siamo fiduciosi che presto tutto possa risolversi per il meglio». Sto parlando con Federico Corona, il fratello di Fabrizio: lui ha ventiquattro anni, quindici meno di Fabrizio, che è in cella da sei mesi e che, se non sopraggiunge niente di nuovo, uscirà nel 2024. Ho chiesto di incontrarlo perché è l’unico, oltre a Gabriella Corona, la mamma, che può raccontare qualcosa di Fabrizio. Da quando è stato arrestato, infatti, l’ex agente di fotografi sembra svanito nel carcere e, con lui, sembrano svanite le malefatte per le quali è stato condannato a una pena complessiva di undici anni e otto mesi. Insomma, che cosa fa in carcere Fabrizio? Ha conservato la sua baldanza o l’ha perduta? Si è rassegnato o spera in un colpo di scena che lo porti fuori?

online game addiction essay Federico, partiamo dall’inizio, mi ha detto che suo fratello ha trovato un compagno di cella con cui va d’accordo. Come passano il tempo? Che cosa fanno? «Per passare il tempo, si allenano insieme. Entrambi hanno la passione per la palestra, per il fìsico: cercano di rimanere in forma». follow link In che modo? «Fanno flessioni, piegamenti e tutti gli esercizi ginnici che è possibile fare in una cella di pochi metri quadrati. Da questo punto di vista, Fabrizio non è cambiato in nulla rispetto al giorno in cui è entrato in carcere. Anzi». here Non fanno nient’altro? «Quando non hanno voglia di mangiare il cibo della mensa, con un fomelletto elettrico si preparano la pasta. Nella loro cella hanno anche una piccola TV». see url Quali programmi guardano? «Soprattutto i telegiornali, per cercare di non perdere il contatto con il mondo esterno». http://www.yuceajans.com/basics-of-business-plan/ Solo questo? In carcere non c’è la possibilità di seguire corsi, di rendersi utili in qualche modo? «Nel carcere di Opera non c’è nient’altro da fare. Non ci sono corsi, attività, non c’è quasi nulla. Bisogna ingegnarsi. Per esempio, ogni giorno, mio fratello prende carta e penna e mi scrive. Insieme, per raccontare l’uomo che era, stiamo realizzando un libro che uscirà a ottobre ». uk essay writing service reviews Federico, suo fratello si è reso conto che la gente si sta dimenticando di lui? «Mi auguro che non succeda mai. A partire dal libro che stiamo scrivendo, io per primo sto facendo di tutto per evitare che la gente si dimentichi che, in carcere, c’è un uomo che, senza avere mai torto un capello a nessuno, è stato condannato a quasi dodici anni di reclusione. Insieme con mia madre e con tutte le persone che gli hanno voluto bene, cerco di stargli vicino…». how to start an expository essay In che modo lei e sua madre riuscite a sostenere Fabrizio? «Lo andiamo a trovare ogni settimana. Io porto le bozze del libro che stiamo scrivendo, mia madre gli porta abiti, lenzuola pulite e, soprattutto, da mangiare». http://prediksitogelwin.com/?p=antigone-tragic-hero-essay Perché sua madre gii porta da mangiare? Fabrizio non mangia il cibo del carcere? Lo rifiuta? «No, non lo rifiuta. Mia madre una volta alla settimana gli porta il racsuo piatto preferito, in modo che possa mangiare qualcosa di gustoso e fatto in casa. Proprio come quando era libero». http://www.nbinflatables.com/game-help-homework/ E che piatto gli prepara sua mamma? «Le palermitane, le cotolette impanate che si fanno in Sicilia. Noi siamo originari di Catania. Fabrizio è sempre felice di questo piatto». watch Quante volte andate a trovarlo? «In carcere sono consentiti sei colloqui al mese in cui possono andare due persone di famiglia più, per tre volte al mese, una terza persona esterna al nucleo familiare. Quella terza persona è Fabrizio a deciderla». http://www.queen-jungle.com/middle-school-research-paper-rubric/ middle school research paper rubric Di che cosa parlate durante i colloqui? «Parliamo di tutto, come se fossimo a casa. Davanti a nostra madre, per non agitarla, Fabrizio e io cerchiamo di essere posati e sereni. Poi, quando toma in cella, Fabrizio mi scrive tutto ciò che davanti a nostra madre e agli aitai detenuti non ha trovato la forza di dirmi». http://milidch.com/?p=help-with-college-essays Che cosa le scrive? «Mi dispiace, per non creare problemi a Fabrizio rivelando alcuni particolari della vita carceraria, non posso risponderle. Però le posso dire che rispondere alle sue lettere mi fa sentire meglio». http://www.aroundlife.net/phd-thesis-length-pages/ Meglio rispetto a cosa? Lei non ha colpe… «Lo so, ma ogni volta che vado in carcere provo uno strano senso di pena. Avere un parente dietro le sbarre ti fa vivere, sempre, con addosso una sensazione che è difficile da spiegare. Un po’ come se fosse anche colpa tua… La verità è che quando in carcere parli con le guardie, o ti confronti con i parenti degli altri detenuti, ti sembra di essere in un mondo lontano mille chilometri dal tuo. Invece no. Tu ci sei dentro. Tuo fratello ne è protagonista. Lui è in cella, ma con il pensiero ci sei anche tu». Phd Abd Resume Fabrizio è chiuso per tutto il giorno in cella? «Fortunatamente no. Per qualche ora le porte delle celle rimangono aperte, in modo che i detenuti possano incontrarsi e scambiare due parole tra loro».

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