Fabrizio Corona: Deve ancora scontare 13 anni e 10 mesi

Hai visto? Ce l’ho fatta: assolto! Finalmente qualcosa sta cambiando. Grazie per essere stati qui con me oggi anche voi di Novella, che siete sempre così critici: vuol dire che non sono solo. Come le sembro, sono cambiato? Già, perché io sono cambiato. E in meglio». Non si vede più in lei quell’arroganza che molte volte l’ha messa nei guai. Oggi, in aula, è stato al suo posto. «Sì, è vero. Anche perché sono molto più sereno e fducioso. Ora mi sa che devo rientrare (a Opera, ndr)… Per favore salutatemi mio fglio Carlos». Così ci dice Corona, mentre le guardie carcerarie lo prendono sotto braccio allontanandolo, mentre lui ci manda un ultimo saluto, gentile e garbato come mai prima: «Grazie, grazie… vi voglio bene e vi mando un bacio!». Queste sono le uniche parole che Fabrizio Corona ha potuto pronunciare giovedì 12 giugno nel Tribunale di Milano dopo essere stato assolto dall’accusa di evasione fscale (1 milione e 300 mila euro, risalente al 2007/2008) per la quale rischiava un anno e 9 mesi di reclusione. Uno sfogo che Corona ha affdato a Novella prima che le guardie lo trascinassero via dall’aula, per riportarlo nella cella dove sta scontando 13 anni e 10 mesi di pena (momentaneamente ridotta a 9 anni e 8 mesi). Ad attenderlo nei corridoi del Tribunale questa volta però non c’erano fan o ammiratrici, ma solo la madre Gabriella, il fratello Federico e i pochi collaboratori- amici che gli sono rimasti fedeli. Chi si aspettava di vederlo provato, dimagrito o invecchiato (qualcuno sosteneva addirittura senza denti), dopo un anno e mezzo di carcere, è rimasto deluso. Fabrizio fsicamente è il “duro” tutto muscoli di sempre: capelli lunghi e impomatati, barba incolta, jeans aderenti e T-shirt bianca che mostra i tatuaggi. Sicuro di sè, visibilmente emozionato, ha saputo controllare l’istinto che troppe volte l’ha messo nei guai e ha atteso in silenzio la sentenza del giudice Marina Zelante, che dopo aver esaminato la documentazione degli avvocati di Corona ha deciso per l’assoluzione. «In Italia per un omicido con il rito abbreviato si sconta una pena di 16 anni di carcere. Corona ne ha più di 13 pur non avendo mai neanche ferito qualcuno. Non c’è proporzione. Ora chiederemo la revisione del processo», ci dice il suo avvocato Ivano Chiesa. Questa “vittoria” in Tribunale ha ridato fducia anche alla madre Gabriella, l’unica donna che nei momenti di diffcoltà non lo ha mai lasciato solo, a differenza delle sue ex Nina Moric e Belen Rodriguez. Ma se l’ex moglie croata ha mantenuto con lui un rapporto per il bene del fglio Carlos, l’argentina non lo ha più voluto incontrare. Forse perché, come sostengono alcune sue amiche, teme di non poter controllare le emozioni davanti a Corona. Anche perché lui le ha fatto una promessa: «Se un giorno ci dovessimo rincontrare ti guarderò negli occhi e poi ti bacerò appassionatamente, anche con tuo marito di fanco. E tu non mi fermerai». Dopo questa assoluzione, per Belen quel giorno sembra essere sempre più vicino.