Ezio Greggio: “Sanremo, giochi e varietà…mi hanno offerto di tutto”

E lui o non è lui? Certo che è lui! Ezio Greggio, storico conduttore di Striscia la notizia, si concede ai “microfoni” del nostro settimanale. E scopriamo che la sua è una storia di passione: passione per una Tv innovativa, capace di guardare avanti, ironica e divertente. Infatti, nel suo curriculum spiccano gli show che hanno fatto avanguardia sul piccolo schermo. Al fianco di Gianfranco D’Angelo, il “signor Ezio” ottiene la grande popolarità presso il pubblico della neonata Fininvest a Drive In, show ideato e scritto da Antonio Ricci, al debutto trent’anni fa. Negli anni Novanta il grande salto Da allora è inarrestabile e, dopo quel “lancio” televisivo, arrivano tante altre conduzioni, tra cui Odiens (nel 1988), definito dai critici il primo “antivarietà” comico del sabato sera, nato per contrastare Fantastico. È il turno degli anni Novanta e Greggio li festeggia al timone di Paperissima, nel 1990 al fianco di Lorella Cuccarmi, e ancora una volta nel 1993, per atrivare (nel 2008 e nel 2012) a Veline, la trasmissione alla ricerca delle “regine degli stacchetti” di Striscia. Ma anche se in qualche modo il suo volto rimane indissolubilmente legato al Tg satirico di Canale 5, Greggio è anche tanto altro. Dalle fiction (ha recitato nelle serie Anni ‘50, Anni ‘60, Benedetti dal Signore, Olavao la spacca e nei film Tv Occhio a quei 2 e Un Maresciallo in gondola), al cinema, nelle vesti di attore (dal mitico Yuppies all’intensa interpretazione ne II papà di Giovanna, con la firma di Pupi Avati), e regista (la sua ultima “prova” è Box Office 3D\ ha dato spettacolo come un cantastorie che ha saputo disegnare un’epoca. Ezio, qual è il segreto del successo di Striscia la notizia? «I segreti sono tanti, ma se uno li svela non sono più segreti, scusate! Dai, uno ve lo dico: lavorare ogni giorno come se fosse un debutto». Dopo 26 anni di messa in onda, c5è qualcosa da cambiare ai Tg satirico? «Le calze del Gabibbo… se le avesse, ma non le ha. Striscia può avere solo cambiamenti di colore, di facciata, di look, ma la sostanza non cambia». Gustave Flaubert diceva: «Madame Bovary sono io». Tu puoi dire: «Striscia la notizia sono io»? E se la risposta è no, perché? «Sì, Striscia sono io! Ma la stessa frase la può dire Ricci e la possono dire gli autori. Striscia è una macchina vincente, dove sono importanti tanti elementi. Noi che ci mettiamo la faccia e che facciamo la confezione finale siamo importanti, per» ché dobbiamo convincere della bontà del prodotto che è stato sapientemente confezionato. È logico che io, essendo seduto dietro al bancone da 26 anni, mi porto dietro il grande affetto e la partecipazione del pubblico». «il pregio è che non ho diletti!» Qual è il tuo pregio e qual è il tuo difetto? «Il pregio: non ho difetti. Il difetto: non è vero! Ne ho». Che genitore sei coi tuoi figli, Giacomo e Gabriele, che hai avuto da Isabel Bengochea? «Normale, ho grande fiducia in loro. Siamo anche amici». Da grandi che cosa vorrebbero diventare? «Studiano e lavorano all’estero: parlano cinque lingue, avranno molte opportunità». E tu che cosa sconsiglieresti loro di fare? «Faranno ciò che verrà dettato dalle loro passioni: se fai una cosa perché la vuoi a tutti i costi, puoi sopportare sforzi e sacrifici, E arrivare al successo». Da martedì 7 gennaio, a Strìscia la notizia c’è Iacchetti: sei più una coppia di fatto con Enzo o con Antonio Ricci? «Con nessuno dei due, direi.. Siamo tre professionisti che lavorano spesso insieme, da tenta con Antonio e da una ventina con Enzo. Ma ognuno poi ha la sua vita». La simpatia aiuta nelle questioni di amore? «Direi di si… Avete mai sentito di uno che si innamora di una tipa che gli è antipatica?». Qual è il ricordo più bello che conservi del mitico Drive In? «Che dopo trentanni ci sono ancora». «Significa che sono rimasto…» C’è chi dice che questo è il tuo ultimo anno dietro il bancone di Striscia: fai gli scongiuri o c’è del vero? «Di notizie straordinarie se ne leggono tante. Facciamo una cosa: guardate Strìscia a gennaio, se ci sono ancora vuol dire che sono rimasto…». Il tuo volto è associato a Striscia. C’è un altro programma che ti piacerebbe condurre, a parte il Tg satirico? «Oltre a Strìscia, in passato ho condotto anche altre trasmi s- * sioni e recitato in fiction e film. Non faccio la Tv tradizionale. Faccio la televisione che piace a me. Mi hanno offerto di tutto: dal Festival di Sanremo ai sabati sera, dai giochi ai varietà più disparati. Però ho sempre fatto solo quello che mi divertiva davvero». Con la tua Associazione sostieni i reparti di neonatologia degli ospedali italiani: quali sono, secondo te, le peggiori carenze dello Stato in tema di servizi sociali? «Quando scenderò in politica ve li elencherò! Ma si fa prima a dire che cosa funziona, ed è così poco». «Razzi e Sellinoti sono due‘ comici !» A tuo parere, chi è un comico senza saperlo? «La coppia Razzi e Scilipoti (parlamentari di Forza Italia, ndr) potrebbe far faville nei varietà con i loro testi». Che cosa ti fa ridere della politica? «Lo sapete bene, perché lo racconto a Striscia tutte le sere con il mio monologo». L’anno prossimo dove potremo vederti? «Ci sarà l’undicesima edizione del Montecarlo Film Festival, poi sto scrivendo un film bellissimo e una trasmissione televisiva nuova». Hai detto che stai lavorando a nuovi progetti in America: che cosa sta bollendo nel tuo pentolone? «Da tre anni lavoro con colleghi americani alla fondazione di un istituto intemazionale di formazione per chi vuole entrare nel mondo del cinema e dei media digitali. Il primo aprirà a New York, poi vedremo».