Enrico Brignano debutta su Raiuno con uno show dedicato ai nostri vizi e alle nostre virtù

Enrico Brignano

Enrico Brignano sta scaldando i motori. Dal 28 febbraio sarà il protagonista di quattro serate in diretta dagli studi Rai di Roma. Si ballerà, si canterà e, ovvio, si riderà. Brignano, per tornare in tv aspettava l’occasione giusta? «Ho 47 anni: se non lo faccio adesso, quando? È la prima volta che in Rai conduco quattro puntate diciamo “monografiche”. Finora in tv ho fatto esperienze fortunatissime a Canale 5. In Mediaset, però, non c’era quest’anno un programma adatto a me, mentre la Rai aveva questo piccolo progetto che sta diventando realtà: uno show che nasce dal mio spettacolo teatrale “Il meglio d’Italia”, diventato da poco anche un libro». Di che cosa si tratta? «“Il meglio d’Italia” sembra un concetto in controtendenza, visto che i comici di solito evidenziano soltanto il lato peggiore del nostro Paese per riderci sopra. Farò anche questo, ma non solo. Abbiamo tante eccellenze, dall’arte alle automobili, dalla moda al cibo. E molti record: il maggior numero di auto blu a disposizione dei nostri politici, il Quirinale che costa più della Casa Bianca. E poi certi imbecilli si trovano soltanto qui!». Ma si riesce a far ridere anche parlando d’arte? «Lo spettacolo l’ho già provato a teatro e funziona. Per esempio, ironizzo sulle invenzioni di Leonardo da Vinci: se avesse saputo che l’elicottero da lui progettato sarebbe servito ai presidenti della Regione Lazio per andare alle sagre paesane avrebbe inventato altro. Magari l’aereo. Non lo ha fatto ma in compenso ha inventato gli stewart: infatti cos’altro è l’“Uomo vitruviano” se non uno steward nudo che indica le vie d’uscita?». Le quattro puntate saranno divise per argomento? «No, per ospiti. Ce ne saranno quattro o cinque a serata: cantanti, grandi artisti, attori, ma anche chef, artigiani, inventori, disegnatori, musicisti. Ognuno interagirà con me, giocherà o duetterà, e in certi casi avrà anche un suo momento». Può anticiparci qualche nome? «Ci saranno Giorgia, Gigi Proietti, Pippo Baudo, Renzo Arbore, Giancarlo Giannini e Laura Pausini. Laura è venuta a vedermi a teatro in “Rugantino” e ha accettato con entusiasmo di essere ospite nel mio programma. Anch’io canterò: ci sarà un’orchestra che suonerà dal vivo e anche un balletto». Tutto in diretta: una bella sfida… «L’ho chiesto io, perché la diretta dà un’energia unica, particolare. E poi, facendo teatro, sono abituato. L’unica cosa che mi spaventa è fallire o deludere il pubblico». Al suo fianco ci sarà Liz Solari. Perché proprio lei? «È una showgirl e attrice argentina di origine italiana. Ci siamo conosciuti sul set del film di Carlo Vanzina, “Ex – Amici come prima!”. È molto brava e pure simpatica». Che cosa le farà fare? «Canterà, ballerà e… parlerà: in Argentina ha partecipato a tante edizioni di “Ballando con le stelle”. Cercheremo anche di darle la nazionalità italiana a tutti gli effetti insegnandole, per esempio, come parcheggiare in doppia fila». Prima del suo «one man show» la vedremo al Festival di Sanremo. «Fabio Fazio mi ha chiesto di andarci per promuovere il mio show ma soprattutto perché, in occasione dei 60 anni della televisione italiana, voleva che facessi un omaggio alla bella tv di allora, quella in bianco e nero». E dopo tutta questa tv tornerà a teatro con «Rugantino», da lei interpretato e diretto. E a giugno sbarcherà a Broadway… «Mi emoziona riportare questo spettacolo negli Stati Uniti dopo 50 anni. Mi spaventa anche un po’, ma come mi fanno paura la vita, Equitalia, la maleducazione, l’inquinamento, i violenti, le persone volgari, alcuni politici…»