Emma Marrone: Faccio l’amore solo sul palco

Ha scartato il suo regalo con il gusto di chi si prende una sonora rivincita. Schiena, ultimo travolgente successo di Emma Marrone, è stato premiato con il triplo disco di platino. Tradotto: ha venduto oltre 150 mila copie. Doppio festeggiamento, visto che l’attestato è arrivato il 23 maggio: due giorni dopo la tigre sa leu ti na ha spento 30 candeline. Il premio arriva direttamente dal suo sterminato pubblico che ha cancellato in un istante tutte le maldicenze che il Web, terra crudele, le aveva indirizzato per la tanto vituperata performance all’Eurovision Song Contest. dove ha sfoggiato un look da divinità romana (e le con lotte dorate impietosamente immortalate) che ha diviso l’opinione pubblica neanche si trattasse della manovra finanziaria. Ma Emma è più forte ora che ha trentanni, età di confine e di bilanci. E il passaggio nella fatidica età della consapevolezza non è stato indolore. Ixi montagna di critiche che l’hanno accompagnata durante e dopo la sua performance all’estero l’hanno segnata, anche psicologicamente. «Mi hanno fatto a pezzi su tutto», ha confessato tra le lacrime a Repubblica. «Mi hanno massacrata percome ero vestita, per come parlo inglese, tutte cattiverie che mi hanno ferito. Sembro sempre spavalda perché sono orgogliosa. Ma in realtà sono fragile». E le critiche a volte vengono consegnate alla piazza di Internet in modo grezzo, brutale, senza conoscere il vissuto di chi viene colpito. Anche quando gli appunti riguardano questioni da poco, facezie, come un abito sfoggiato sul palco. E non parliamo del vestito mantclla- to. tempestato di cristalli, sfoggiato dalla Marrone proprio a Copenaghen, per inciso tanto iconico da ispirare una bambola fotocopia di Emma (vestita come nella sua esibizione) che le è stata regalata. con tanto di foto ricordo pubblicata su Instagram, dai due (Ioli designer Mario Paglino e Gianni Grossi. Il riferimento va invece alle tutine stretch indossate dalla Marrone durante l’ultimo tour. «Ero costretta a portarle. Mi avevano rioperato all’utero, portavo una gua ina che part iva da Ili nguine fi no allo sterno. Ennio Capasa [mente creativa di Costume National, ndr) ha studiato i tessuti più adatti per me. Pensavo che non sarei riuscita a fare 15 date del tour». Una confessione che è uno strappo allo stile della cantante: le parole su di sé le ha sempre subite. mai alimentate. Ed c anche uno spiraglio aperto sul suo privato più doloroso: ricorderete che Emma aveva già conosciuto il dramma del tumore. Un’operazione lunga 7 ore nel 2009, alla vigilia del suo ingresso ad Amici, «un incubo che abbiamo affrontato grazie ai medici e alla preghiera», raccontarono i genitori di Emma. Rosario e Maria, a Gente. Nessuna concessione all’approfondimento, ai dettagli di questo nuovo calvario, segno che c possibile mantenere la privacy anche nell’epoca della visibilità globale e totale, basta volerlo. Dopo questo capitolo sulle sue traversie, Emma l’aveva promesso: «Basta social network». Ovviamente non è sparita. Non potrebbe, la sua popolarità si alimenta su Internet, lei ne ha fatto quasi un marchio di fabbrica. Non per eccesso di protagonismo, forse per troppo affetto verso i fan. A cavallo dei “30′ ecco comparire sul suo profilo istantanee dei festeggiamenti, bottiglie di vino c un anello ricevuto in regalo, preceduti dall’hashtag #30 e sto, diventato virale sui social in una manciata di minuti. Una fotostoria che parla chiaro. Nella vita di Emma non c’è traccia di un fidanzato o aspirante tale. Lo ha confessato lei stessa, in un dialogo giocato sul filo della provocazione con Diego Passoni, conduttore del programma Dimmi quando su Radio Deejay. Sì, ha ammesso, «il palco è il mio habitat preferito. Sento quel senso di responsabilità di chi viene a vederti comprando un biglietto. L’importante, più che fare bene, è dare piacere. È come fare l’amore con Il mila persone». Scambio di risate con il conduttore e poi la candida ammissione con un filo di voce. «Sono sempre in giro perché faccio solo il mio mestiere: canto. La vita sentimentale l’ho appesa al chiodo». È preistoria il suo fidanzamento con Stefano De Martino, ormai rodatissimo signor Rodriguez. E archiviabile come gossip estivo, la passione con Marco Bocci che l’anno scorso ci ha tenuti incollati al pc tra sci He di coppia e autoscatti “dico-non-dico”. Non certo per colpa di Emma, ma l’amore finora con lei non è stato galantuomo. Il suo principe azzurro? Niente carrozza, ma quale ballo. Dovrebbe solo tenderle la mano, spegnere tele- fonini, tablet e altre diavolerie. E portarla via, in un mondo (reale) costruito solo per due. Emma la trentenne se lo merita.