Emma Marrone e Marco Bocci: Non è necessario stare incollati per dimostrare che ci si ama

Aloro le convenzioni stanno strette. E non ci stanno a essere definiti “la coppia dell’estate”. «Ma cos’è: un tormentone come il Pulcino Pio?», ha detto, ironica, Emma Marrone. «Io sto vivendo una storia d’amore bella, normale, il più possibile discreta! », ha precisato la cantante. Che in un’intervista ha voluto rispondere così per le rime a chi faceva insinuazioni e pettagolezzi sulla presunta fine del suo fidanzamento con l’attore umbro Marco Bocci. Sono bastate infatti prima una breve vacanza di lei con le amiche a Formentera e poi un soggiorno a Gallipoli, in Puglia, dove la rocker salentina è di casa, per far scoppiare la solita ridda di voci. Ancora una relazione al capolinea per Emma, dopo l’abbandono dell’ex Stefano De Martino che le ha preferito Belén Rodriguez? «Passare una serata con le amiche o farsi una vacanza è possibile se c’è rispetto e fiducia», ha spiegato la Marrone. Sottolineando che in una coppia moderna è indispensabile che ognuno mantenga i propri spazi. Insomma, per lei e il protagonista di Squadra Antimafia è importante mantenere la reciproca indipendenza e non annullarsi nella vita a due. «Ormai c’è un meccanismo con i media per cui, per dimostrare che stai bene con qualcuno, devi farti fotografare felice e contento. Trovo tutto questo molto bigotto!». La pensa così anche Bocci, che vuole difendere la loro privacy. «Sul set unisco la passione all’umiltà»

La tua popolarità è aumentata da quando stai con Emma. Ed è anche cambiata la tua vita, soprattutto quella privata, dato che sei spesso sui giornali. Ti piace stare al centro dell’attenzione? «No, per niente. Anzi, devo dire che mi disturba molto». Hai spesso la sensazione che lavoro e vita privata s’intreccino? «Sì, ma non bisogna mai correre il rischio di mescolare lavoro e vita privata. Le due cose devono restare separate». In questo momento, però non è facile. Ormai le tue vicende sentimentali sono diventate pubbliche. «Preferisco non parlare di questo argomento». In Tv fai il seduttore. Tornerai in autunno su Canale 5 nel ruolo del vice questore Domenico Calcaterra di Squadra Antimafia. Non ti sarai montato la testa? «Massimo Troisi diceva che se fai questo mestiere e riescia ottenere un po’ di successo, è solo grazie a quello che sei. Quindi, se sei dedito al lavoro, continui a esserlo in modo rispettoso, appassionato e umile. Se invece sei un presuntuoso, la popolarità ti fa diventare un cretino al quadrato!». Sappiamo che, oltre a essere nella prossima stagione della fiction, hai anche altri progetti. Ce ne puoi parlare? «Sì, ho appena finito di girare Italo, un film che uscirà nei cinema a novembre. Pòi tornerò a fare teatro al Festival di Todi, nella mia amata Umbria! ». Sei impegnato in un’iniziativa per combattere il femminicidio. Di che cosa si tratta? «È la realizzazione di un film che denuncia la violenza sulle donne, con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica affinché si prendano provvedimenti seri per sconfiggere questa terribile piaga. Troppe donne muoiono per mano degli uomini! Quando iÌ regista, Fabrizio Giordani, mi ha chiamato per questo progetto, ho accettato felice di poter dare il mio contributo». È un problema che senti particolarmente vicino? «Lo vivo come tanta altra gente, da telespettatore. Ogni giorno scopro attraverso i tg l’ennesimo caso di femminicidio e ne rimango sconvolto. In più, io ho una famiglia piena di donne e quindi il problema mi tocca molto!».