Emanuela Vernaglia la nuora di Renato Zero: “Vogliono togliermi le bambine ma non cederò”

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La battaglia legale tra Emanuela Vernaglia e il marito Roberto Anseimi Fiacchini, figlio adottivo di Renato Zero, è a un punto cruciale. E arrivata la tanto temuta ordinanza di sfratto: il 18 giugno Emanuela Vernaglia e le sue figlie, Ada e Virginia, dovranno lasciare la casa dove abitano. Il provvedimento è stato emesso dopo la disdetta del contratto, intestato a Renato Zero, che mette praticamente in mezzo a una strada le nipoti e la ex nuora. È una brutta storia, perché coinvolge due bambine. Con un senso di smarrimento e delusione per il ruolo che riveste in questa vicenda Zero, un mito senza tempo. Emanuela è una donna ferita, ma soprattutto una mamma disperata: Nuovo raccoglie il suo sfogo. Emanuela, come si sente dopo l’ordinanza di sfratto? «Provo amarezza e rabbia. Mi sembra impossibile che il mio ex marito, che ho amato tanto, possa trattare così male me e le nostre figlie. E per loro che soffro.

Sono due creature dolci e sensibili, già provate dalla separazione dei genitori; ora si trovano ad affrontare una dura realtà, che le colpisce anche nella sfera affettiva. Sanno che è stato il nonno a disdire il contratto d’affitto e non si capacitano di come, praticamente, le cacci di casa. Tuttavia continuano a volergli bene e mi commuovono con piccoli gesti che testimoniano la loro pena. Giorni fa Ada mi ha consegnato 15 euro, tutti i suoi risparmi: “Mamma, mettili da parte per comprare la casa. Soldino su soldino ce la faremo”, mi ha detto» Lascerà la casa nella data stabilita dal giudice? «Resisterò all’ufficiale giudiziario facendo presente che devo avere il tempo per cercare un’altra sistemazione. Per me non è facile trovare un nuovo appartamento perché gli affitti sono cari. Ancora di più alla luce del fatto che Roberto, nel corso della separazione legale, ha chiesto una riduzione dell’assegno di mantenimento. Se fossi sola affronterei i sacrifici con meno ansia, ma sono una madre.

È difficile spiegare alle mie figlie che, pur avendo un nonno ricco e famoso, rischiano, per colpa sua, di trovarsi fuori casa. So che Renato non ha alcun obbligo giuridico di pagarci l’affitto, ma fino all’ultimo ho sperato che si assumesse questo impegno per il bene delle nipoti. Qualsiasi nonno lo farebbe. Come se non bastasse, di recente le bambine sono state vittime di un altro sopruso…». Che cosa è successo? «Ada e Virginia sono cresciute con due cagnoline chihuahua, Lula e Peggy, alle quali sono affezionatissime. Dopo la separazione le bestiole sono rimaste con noi, ma di recente le hanno portate via». Come è accaduto? «I cani risultano di proprietà del mio ex marito, il quale ci ha fatto sapere che non intende assumersi responsabilità nei loro confronti. Pochi giorni fa è venuto a casa a prendere le bambine e io ho cercato di affidargli Lula e Peggy perché dovevo uscire: ne è nata una discussione. Roberto ha chiamato i carabinieri, sostenendo che mi sarei rifiutata di consegnargli le bambine che, alla fine, sono andate con lui insieme ai cani. Ebbene, Lula e Peggy non hanno mai fatto ritorno a casa. So che si trovano dal fratello di Roberto, ma temo che possano finire in un canile. Mi sto occupando del passaggio di proprietà dei cani, ma intanto le bambine soffrono per la perdita delle loro compagne di gioco. Senza che il nonno muova un dito per aiutarle, dimenticando che fu proprio lui a regalare Lula ad Virginia, mentre io ero in attesa della mia secondogenita». Come si spiega il comportamento di Renato Zero, considerato da tutti un nonno amorevole? «Credo che Renato non mi abbia mai perdonato di essermi separata dal figlio e di averlo denunciato per maltrattamenti. Dal suo piedistallo di divo intoccabile avrebbe voluto che, quando ho scoperto l’infedeltà di Roberto, mi rassegnassi in silenzio al ruolo di moglie tradita. Ma io ho una volontà e non accetto compromessi lesivi della mia dignità. Renato e Roberto mi hanno sottovalutato e credo che abbiano una speranza segreta».Quale sarebbe, per lei? «Sospetto che, riducendomi alla disperazione, il mio ex marito pensi di poter ottenere l’affidamento delle bambine, che aveva già chiesto all’inizio della separazione legale. Il giudice glielo negò, tuttavia temo che lui riproverà a portarmele via. Un progetto da cui mi auguro desista e che, comunque, non si realizzerà mai. Per crescere le mie figlie sono pronta a tutto. Lo dico senza vergognarmi ma, in un momento di particolare difficoltà, sono andata anche a fare i lavori domestici in casa di un a- mico, il quale mi ha ricompensata facendo la spesa per me e per le bambine».In un fallimento coniugale torti e ragioni non sono mai soltanto da una parte: ritiene di aver sbagliato in qualche modo? «Ho la coscienza pulita. 11 mio errore, se può considerarsi tale, è quello di aver rifiutato una convivenza divenuta impossibile e che, alla fine, nuoceva anche alle bambine. Dopo il matrimonio ho conosciuto un uomo diverso da quello che avevo sposato: un estraneo e persino un nemico».Renato Zero ha mai fatto qualcosa per aiutarvi a ritrovare l’accordo? «Renato si è defilato, dicendo: “Sono fatti vostri e io non ci voglio entrare”. Eppure, a – vendo una forte influenza sul figlio, avrebbe potuto farlo ragionare. Se non per me almeno per le nipoti che non gli ho mai negato di frequentare, evitando così di mettergliele contro. Mi rendo conto che, come madre, ho il dovere di conservare nella vita delle bambine le figure del padre e del nonno, ma con quello che sta succedendo mi riesce sempre più difficile. Quando mi chiedono: “Mamma, perché il nonno invece di farci regali non ci consente di restare nella nostra casa?”, io non so proprio che cosa rispondere». Emanuela, come vede il suo futuro? «Sempre e in qualsiasi modo accanto alle mie figlie. E per loro che lotto, perché io dal mio ex marito e da suo padre non voglio niente».

8 Comments

  1. Francesco

    31 ottobre 2014 at 13:54

    Mi dispiace Eamnuela per quello che stai vivendo in questi ultimi tempi….
    Le persone in televisione e negli show le si conoscono in un’altro modo, le quali vengono difese dai loro fan in ogni cosa. Non sei un involucro.
    L’egoismo, la permalosità e la difesa di un figlio, purtroppo sono ingredienti di molti padri non rari.
    Cerca di essere forte Emanuela, spero che il tuo destino verso questa situazione possa cambiare.
    Solidarietà
    Ettore

  2. ENZO CARMINE JUNIOR

    23 luglio 2014 at 20:34

    Renato tutti ti amano perché sei bravissimo,buono é sincero vicino alle persone con difficoltá !

  3. ENZO CARMINE JUNIOR

    23 luglio 2014 at 20:31

    Viva Renato !

  4. Maria.A

    12 giugno 2014 at 05:52

    L’unica ipocrita è l’ex-noura che hanno segnalato un marito per violenza e vuole ancora aggrapparsi a suo padre. Svegliati!

  5. dodo

    4 giugno 2014 at 17:35

    Ma stiamo scherzando? Davanti ad una tragedia del genere, date ragione ad uno che butta fuori casa non tanto la nuora, ma le nipoti? Ma scendete dal monte credo ed entrate nella realtà!!! Renato Zero è sceso prima come uomo che come artista, qualunque colpa e del figlio e della nuora, di mezzo ci vanno due bambine nessun’altra persona! Ipocriti!

    • ENZO CARMINE JUNIOR

      23 luglio 2014 at 20:30

      Vai a vedere che cé sotto ! Questo Roberto é un ricattatore perverso,incivile,ineducato !

  6. Maria.A

    30 maggio 2014 at 17:57

    Signora Vernaglia – Nessun bambino dovrebbe essere presa da sua madre se non c’è una buona ragione. Tuttavia quando la tua figlia ti dà una moneta per comprare una casa tu dovrebbe essere dicendo a la tua figlia che lei ha già una bella casa, perché la migliore casa mai che lei potrebbe avere come una giovane ragazza è nell’abbraccio di sua madre. Casa è ovunque ci sia una madre altruista, non importa se ci sono due stanze o venti. Invece si stanno insegnando i tuoi bambini che essi viene negati qualcosa e che il nonno è da biasimare. Che ti comporti come questo è disonesto e moralmente sbagliato. Tu hai fatto questa materia peggio per te e i tuoi figli di prendendo così tanto tempo a uscire da un appartamento che non era il tuo. Se tuo marito è d’accordo forse dovreste prendere i bambini e i cuccioli e andare a vivere con la tua madre. I tuoi bambini meritano la pace più di soldi. Accettare la decisione che hai fatto per quanto riguarda il tuo matrimonio. Mostrare i tuoi bambini un esempio di una donna indipendente, piuttosto che una diva che rimprovera gli uomini ricchi, come se fossero maggiordomi personali. Smettere di coinvolgere Renato Zero nelle ramificazioni del tuo divorzio. Tu non vincerà l’opinione pubblica contro di lui. Renato Zero ha fatto nulla di sbagliato. Periodo.

  7. Andrea

    30 maggio 2014 at 14:18

    Diciamo che le è andata male!
    Ha provato prima a mettersi nelle mani di avvocatesse che l’hanno convinta a “sparare ogni colpo” in sede legale , televisiva e editoriale…pur di raggiungere il suo obiettivo di essere mantenuta a vita.
    Non aveva fatto i conti con l esemplarità e la forza della persona contro cui si è messa: il nonno, Renato Zero che è tutt’altro che fesso, ma soprattutto lo vedo come uno a cui, se togli la fiducia che ti ha riconosciuto, puoi anche scordarti di rivederlo.
    E penso che la cosa che più lo abbia ferito in questa situazione sia stato il fatto di essere finito in pasto ai rotocalchi ed a i gossip, nonostante in 40 anni di carriera fosse riuscito a non far trapelare praticamente nulla del suo privato. Non si capisce perché questa signora avesse tanto bisogno delle televisioni per ottenere giustizia. Perché dovesse ricorrere ad una denuncia al marito proprio nei giorni in cui Zero iniziava una tournée importantissima…tutto sembrava calcolato per ferire la controparte in maniera tale che potesse cedere…Che pena! Perché non chiede aiuto alla D’Urso, visto che ha trovato utile rivolgersi a lei?
    E che la smetta di usare le bambine come fanno gli zingari con i loro figli quando li usano per chiedere le elemosina.
    Sicuramente a loro nella vita non mancherà mai nulla , a partire da quel che riguarda l’istruzione fino al tetto che non sarà mai loro negato.
    Ovvio che ora è la madre a decidere per loro, e quindi a negare a loro l’affetto di un nonno che è stato messo “contro” dalla madre a stessa.
    Ma arriverà il giorno in cui saranno in grado di capire e quindi anche di beneficiare di quell amore.
    Ma quel giorno la madre ne potrà restare fuori….