Elisabetta Gregoraci: “Io e Flavio vogliamo un altro figlio, ma Nathan ha detto no”

follow site By on 17 ottobre 2013
elisabetta-gregoraci-la-svolta-religiosa-638x425

http://bnteams.com/?p=4-grade-homework Grazie a Made in Sud è riuscita a mostrare un lato inedito di sé e i telespettatori del programma comico di Raidue continuano ad apprezzare, puntata dopo puntata, la sua irresistibile ironia. Elisabetta Gregoraci vive un momento d’oro sul fronte professionale ma anche su quello privato. Merito dell’amore che ogni giorno le regalano suo marito Flavio Briatore e il loro figlio Nathan Falco. La conduttrice calabrese racconta a Vero divertenti aneddoti legati alla sua vita quotidiana e ci confessa perché la seconda cicogna non è ancora atterrata alla sua porta. «Abbiamo in serbo una sorpresa…» Anche durante questa stagione Made in Sud sta raccogliendo ottimi ascolti e grandi consensi tra gli addetti ai lavori. Che effetto ti fa? «Sono entusiasta di questi risultati, visto che siamo riusciti a portare a casa anche più del 10 per cento di share, con punte addirittura del 15. E per un programma di seconda serata mi sembrano ascolti fantastici. Noi ce la mettiamo tutta e, forti dell’affetto che il pubblico continua a regalarci, abbiamo in serbo una bella sorpresa…». Puoi svelarcela? «A partire dall’11 novembre approdiamo in prima serata. Un traguardo che premia il nostro impegno e che sottolinea la stima e la fiducia che Raidue ripone in noi. Questo è un programma che ho voluto fare a tutti i costi, assumendomi anche il rischio di presentarmi ai telespettatori in una veste inusuale per me. Il mio coraggio è stato premiato e non posso che essere orgogliosa delle soddisfazioni raccolte. Uno dei miei sogni professionali era proprio la conduzione di un programma comico. E ce l’ho fatta». Sei stata capace di tirar fuori una vis comica straordinaria e un’autoironia che, forse, in pochi credevano tu avessi. «In queste ultime puntate mi sono cimentata con gag molto divertenti nei panni della calabrese e in quella della carabiniera. Made in Sud rappresenta per me un programma di “riscatto” visto che mi permette di giocare con moli e corde della mia personalità che finora non avevo avuto l’occasione di mostrare. Se a ciò si aggiunge il fatto che questo è un periodo particolare per il nostro Paese, in cui i telespettatori hanno bisogno di un po’ di sana evasione e di tante risate davanti alla Tv, riuscire a soddisfare questa esigenza ci riempie il cuore di gioia». «All’inizio ero un pesce fuor d’acqua» Che cosa ti sta insegnando questa esperienza? «Ho imparato a rispettare i tempi comici che sono fondamentali per far sì che una battuta strappi una risata. Mi ricordo che il primo giorno mi sentivo un pesce fuor d’acqua, poi ho appreso rapidamente tante cose e, oggi, mi sento perfettamente a mio agio in queste vesti». «Devo ringraziare Madre Natura» Per una donna oggettivamente bella come te, è persino più diffìcile risultare credibile in un ruolo comico. «È vero, e questo mi dà ancora più soddisfazione. Di recente ho interpretato una scena che mi ha visto salire sul palco con vestaglia, guanti, grembiule e bigodini. Mi piace l’idea di non dovermi preoccupare del mio aspetto fisico. Grazie a Dio, Madre Natura mi ha fatto dono di un corpo statuario e non faccio nemmeno nulla per mantenerlo. Sono parecchio fortunata da questo punto di vista. Di quella parte di Elisabetta si è visto fin troppo, ora sono felice di poter mostrare ben altro di me». Dal punto di vista professionale, hai ancora qualche sogno nel cassetto? «Mi ritengo già parecchio fortunata per tutto quello che la vita mi ha regalato. Oltre a lavorare a Made in Sud, sono impegnata come testimonial di parecchie aziende. Ho molte nuove proposte, ma so anche fare delle rinunce con serenità. Mi spiego: vivendo a Montecarlo, non è semplice trovare il tempo per fare tutto. La mia famiglia è la mia priorità. Preferisco fare qualcosa in meno sul fronte lavorativo, ma riuscire a essere un’ottima madre e una moglie premurosa. È il segreto del nostro equilibrio che funziona alla grande da otto anni e mezzo». Ironia, buonumore e battuta sempre pronta fanno parte di te anche nella vita di tutti i giorni? «Sono una persona solare, che ama sorridere e fare scherzi. Magari in pochi lo sanno, ma chi mi conosce bene sa perfettamente che sono così anche lontana dalle telecamere. Sono molto più easy di quello che la gente può pensare». «Su Internet ricevo molti complimenti» Sei molto attiva sul Web. «Da un paio di mesi sono approdata su Instagram e mi piace condividere con gli altri utenti la mia quotidianità. Sono arrivata già a quarantamila contatti. Spesso sui social network i cosiddetti vip vengono massacrati. Io, invece, non ho mai subito alcun accanimento. Anzi, ricevo grandi complimenti per il mio carattere, la mia semplicità e molti mi dicono che mai avrebbero immaginato che fossi così. Magari alcuni pensavano che vivessi sulla luna, invece il mio stile di vita è molto simile a quella di tanta gente: lavoro, viaggio, accompagno mio figlio a scuola e mi prendo cura di lui come fanno tutte le mamme». «Nessuno ti insegna a fare il genitore» Come genitore che voto ti daresti? «La maternità è l’esperienza più bella della mia vita. È qualcosa di unico, un’emozione dietro l’altra. Sono felicissima di fare la mamma a tempo pieno. Quello di genitore è un mestiere che non t’insegna nessuno, ma che impari passo dopo passo. Cresce tuo figlio ma, al tempo stesso, cresci anche tu mentre ti cimenti con il mestiere più bello e magico del mondo». Che tipetto è il tuo Nathan Falco? «È quello che riempie le mie giornate. E un bimbo simpatico, oltre che un gran chiacchierone. Nathan è parecchio sveglio. L’altro pomeriggio guardavamo insieme un cartone animato e quando ho sbagliato a indovinare quale animale fosse il protagonista di quella storia, lui mi ha corretto subito. È un bambino speciale, mi abbraccia in continuazione e ogni giorno mi dice che mi ama. E il mio vero uomo (ride, ndr). Ed è pure geloso quando vede Flavio che mi bacia!». D’altra parte, si sa, i figli maschi hanno un rapporto speciale con la mamma. «E pensare che inizialmente sognavo di avere una femminuccia… Oggi, però, sono felicissima di crescere un maschietto, anche perché so che lui sarà il mio uomo per sempre, quello che ci sarà in qualsiasi occasione e che sarà pronto, proprio in virtù di questo legame speciale, a proteggermi sempre». Quali sono gli insegnamenti che cerchi di trasmettergli? «Fondamentalmente si tratta degli stessi preziosissimi principi che mi hanno insegnato i miei genitori. Sono cresciuta con una famiglia molto unita. Mamma e papà si sono amati immensamente per trentacinque lunghi anni, fin quando mia madre, purtroppo, è venuta a mancare. Come facevano loro con me, insegno a Nathan le preghierine da recitare la sera prima di addormentarsi e cerco di trasmettergli quei valori solidi e autentici sui quali i miei genitori all’epoca mi hanno educato». Che ricordi conservi della tua infanzia? «Ero felice, spensierata e coccolatissima. Sono cresciuta nella mia adorata Calabria giocando a nascondino e a pallone. Non ho mai dato particolari pensieri ai miei genitori: studiavo con costanza e profitto, ero una grande sportiva e ho cominciato a lavorare presto, ottenendo subito importanti gratificazioni». Nathan che cosa dice quando ti vede in Tv? «Non è molto felice, mi chiede perché sono dentro quell’elettrodomestico e mi dice che devo stare sempre vicino a lui». «Chi comanda a casaP Nathan!» Tuo marito Flavio, che rapporto ha con Nathan? «L’unico capace di metterlo in riga è proprio suo figlio, che 10 comanda a bacchetta (ride, ndr). Flavio è un papà fantastico. Nessuno ci crederebbe, ma basterebbe trascorrere qualche ora a casa nostra per vedere come si ribaltino i ruoli rispetto al programma che ha condotto Flavio di recente (The Apprentice, ndr). Lui è l’allievo, Nathan 11 boss. Mi fa tanto sorridere vederli assieme». T\i e Flavio pensate mai a un secondo figlio? «Nathan, almeno per ora, non vuole affatto pensare a questa eventualità. Io e Flavio gli abbiamo chiesto più volte se volesse un fratellino o una sorellina e lui ci ha risposto: “No, sto meglio da solo”!».

follow url