ELISABETTA GREGORACI: «CON FIABE E RICETTE CONQUISTO I BAMBINI»

Ogni sera “paga pegno”. Ed è sempre lo stesso da quattro anni. Dopo la preghierina, e prima di vestirsi da star e indossare tacchi 12 per uscire con il marito Flavio Briatore, Elisabetta Gregoraci ha un’ora di passione fatta di coccole e racconti. Deve innestare il turbo della fantasia e snocciolare un fiaba per suo figlio. «Sette giorni su sette, e sempre diversa-lunga-a lieto fine. Se non è così, Nathan Falco mette il broncio e non si addormenta. È già esigentissimo e non vuole che gli legga le fiabe classiche, quelle che hanno cresciuto intere generazioni. Secondo lui finiscono sempre male, quindi mi tocca inventare una storia dalla A alla Z». Stimolante! «Difficile, direi. La mia fantasia a volte mi tradisce, non mi vengono idee, e il bimbo scuote la testa: “Mamma, dai, impegnati, altrimenti mi annoio!”». Cosa non si fa per amore: lady Briatore ha tradotto l’impegno richiesto dal figlio in un libro: Mamma Elisabetta racconta… (edito da Imprimatur), in uscita a metà ottobre. «Sono 12 favole, alcune ricette d’amore, ricordi della mia vita, consigli da mamma per le mamme. Ogni racconto è interamente frutto della mia immaginazione e, nonostante abbiasempre un happy end, contiene un messaggio per i bambini: il rispetto, l’amicizia, il senso civico, la lealtà. E poi aspetti più pratici, come l’importanza di stare attenti ad attraversare la strada e conoscere la segnaletica». Poi ci sono quattro ricette. «Del cuore. Quelle semplici, che mi riportano indietro con la memoria a quando ero piccola. Oggi sono io che le preparo per Nathan con successo. Le mie polpettine di carne al sugo di pomodoro, i dadini di salmone impanati, l’orzotto RISTORANTE» alla crema di porri e la pizza sono la sua passione. Una porzione non gli basta mai, chiede sempre il bis. Che dire: è Punico uomo della mia vita che riesco a conquistare prendendolo per la gola», scherza Elisabetta. «Non voglio vendermi come una cuoca sopraffina, anzi. Ammetto i miei limiti; cucino poco e pochi piatti, ma ci metto amore. E questo è ciò che conta, anche quando a tavola ci sono adulti che, magari,esprimono un giudizio». La fantasia questa volta la mettiamo noi: immaginate suo marito Flavio Briatore, abituato a cene luculliane, mentre assaggia semplici polpettine. Elisabetta ride. «Lui non ha il palato facile come nostro figlio, è abituato molto, molto bene. Ma alla mia Carbonara non resiste e per me è un attestato di grande stima. All’inizio della nostra relazione elisabetta-gregoraci-la-svolta-religiosa-638x425anche Flavio chiedeva sempre il bis. Ora si accontenta di vedermi armeggiare ai fornelli quando cucino per Nathan Falco, ne apprezza il profumo, ma poi prenota subito il ristorante per noi due…». Dal 23 settembre sei tornata in diretta su Raidue, in prima serata, con Made in Sud. «Mi diverte tantissimo ed è grazie a questo programma che la gente ha potuto conoscere il mio lato più spiritoso e leggero. Qualcuno pensava che io fossi ingessatina, perfetti- na, magari snob. Con questo show mi sono messa in gioco e ho svelato le mie carte». Vincenti, considerando che sei alla quinta edizione. «A quanto pare far sorridere e regalare qualche ora di spensieratezza è quel che ci vuole in un momento in cui i problemi e le preoccupazioni non mancano». Annoiato dalle nostre chiacchiere tra uno scatto e Faltro, Nathan Falco si avvicina di soppiatto al banchetto della cucina preparato per il nostro servizio fotografico. Apre con vigore una confezione di farina bianca, la rovescia sul piatto e inizia a mescolare. Elisa- betta non lo perde di vista un istante. Poi, attirato dal colore, il piccolo si avvicina a un tavolino ricoperto di me- ringhe giganti e un mare di caramelline di zucchero e fragola. Quel “mare” è destinato a sparire in pochi minuti: il ghiottone ne lascia giusto le tracce sul tavolo. Elisabetta si mette le mani nei capelli: «È troppo goloso, devo nascondere tutto». Poi lo prende per mano e lo riporta al tavolo per le foto. Lui agguanta un frustino da cucina e lo brandisce come una spada. «Io lo adoro, ma capisci perché sognavo una figlia femmina? Lei sì che sarebbe stata tranquilla e in posa. Speriamo nella prossima…». Poi, per placare Nathan, prende un libro in mano. Lui la guarda: «Mamma, chiudilo e raccontami la tua storia. Inventane una adesso». Elisabetta comincia, dal nulla nascono un pescatore e una sirenetta. Lui la ascolta rapito. La magia è fatta. Ancora non è uscito il primo volume, ma se va avanti così lady Briatore darà vita a una collana. «Altro che diamanti! Questa sarebbe la più preziosa della mia vita».