Elisabetta e Marzia Gregoraci, sorelle (e mamme) dell’estate

Cattura

follow url Stavamo sgranando il rosario, sotto il sole, in costume da bagno. Eravamo sdraiate e, nella quiete di un pomeriggio caldissimo, pregavamo. Insieme. Accadeva lo stesso quando eravamo bambine: ogni momento era buono per dire una preghiera. Succede oggi che siamodonne e madri. L’unica differenza è che un tempo riuscivamo a ritagliarci questo momento solo per noi. Stavolta, invece, sul più bello si è presentato Flavio…». E mentre Elisabetta e Marzia Gregoraci, sirenelte brune delFeslate 2014, sgranavano il rosario, Briatore sgranava gli occhi. «Aveva un’espressione tra lo stupito e l’incredulo. Di quello che si chiede: “Che fanno queste due?”. “Siediti e prega pure tu, che ti fa bene”, gli ho detto. Ma lui ha girato i tacchi e ha preferito lasciarci sole».

follow link

see Ride Elisabetta nel raccontare un episodio divertente della sua estate tutta in famiglia, in compagnia anche della sorella minore e del nipotino Gabriel, di cui lei è madrina. «Abitiamo talmente lontano, io a Montecarlo e loro a Soverato, in Calabria, che viviamo le vacanze come l’unico momento in cui condividere spazio e tempo. E adesso che entrambe abbiamo un bambino, è stupendo vederli giocare e crescere insieme. Nathan poi è orgogliosissimo e presenta il suo cuginetto in modo molto serio e protettivo a chiunque lo incontri. Osservare le loro dinamiche ci fa spesso tornare indietro con la memoria». E fa bene al cuore ricordare quanto le due sorelle siano stale amate e coccolate da papà Mario e da mamma Melina, che oggi non c’è più.Cattura

follow

http://2b-on.pt/?p=p.e.e.l-essay-writing «Da quando se n’è andata, io e Marzia ci sentiamo unite ancora di più. Siamo una sorta di vice-mamma luna per l’altra. In qualsiasi momento, e per qualunque cosa, sappiamo di poter contare sul reciproco sostegno. Basta una telefonata per capire, anche solo dal tono della voce, come va davvero a tanti chilometri di distanza», racconta Marzia. «Elisabetta è premurosa, affettuosa, davvero generosa. È la sorella che augurerei a tutti di avere. Ma…». Ma? Marzia ride. «È talmente disordinata che vivere con lei non è facilissimo. Anche da ragazzina era un tornado, la sua stanza era perennemente nel caos. Ma lei, non mi sono mai spiegala come, in quella baraonda trovava tutto. Arrivava a casa da scuola, lanciava lo zaino, mangiava velocissima e cercava subito la spazzola da usare come microfono per improvvisare davanti allo specchio i suoi show.

chemistry help with acids and bases

http://tyeshiea.com/mark-driscoll-masters-thesis/ Già allora voleva fare televisione: i suoi idoli erano Lorella Cuccarmi e Raffaella Carrà». Elisabetta un ciclone. Marzia più pacata. «Adesso, ma da piccole era il contrario. Marzia piangeva sempre così tanto che mia madre mi diceva che se fosse stata lei la primogenita, sarebbe rimasta figlia unica per il terrore di mettere al mondo un’altra bimba tanto lamentosa e “rompina”. Io, invece, ero buona e serafica, quasi una bambola, tanto stavo tranquilla. Mangiavo, dormivo e basta. Unica pecca: avevo invertito il giorno con la notte», ricorda Elisa- betta, che sostiene che il merito del suo rapporto così forte, intenso e vero con Marzia sia merito dei genitori. «Ci hanno cresciuto nel rispetto reciproco, nella condivisione e nel piacere di stare insieme il più possibile. Eravamo inseparabili già allora, ci vestivano spesso uguali e quello che avevo io aveva certamente anche lei. Niente favoritismi tra noi». Se le guardi bene, le Gregoraci hanno un’impronta simile, praticamente identica: stessi colori, medesima risata, capelli lunghi e fluenti.

http://blog.leadgraffiti.com/my-homework-bishop-bell/

corporate finance law dissertation Pagine: 1 2

doctoral thesis corporate social responsibility