Elisa Di Francisca: A Ballando con le stelle è emerso il suo lato sensuale

Ce l’ha fatta, Elisa Di Francisca! Ed è salita sul podio ancora una volta. Questa volta, però, non per una competizione sportiva, ma per un talent di danza. In coppia con il maestro Raimondo Todaro, la schermitrice marchigiana si è aggiudicata la nona edizione di Ballando con le stelle. Com’è noto, la campionessa di fioretto non ama perdere ed è riuscita a tirare la stoccata vincente anche sulla pista. Un’esperienza, questa, che porterà sempre con sé insieme alle medaglie conquistate nella scherma. Perché, grazie a questa avventura, Elisa ha fatto emergere la sua femminilità: un lato che, per troppo tempo, aveva tenuto nascosto. E ora, racconta a Nuovo, si sente pronta per incontrare l’uomo della sua vita! «Vicino a me avevo i miei genitori» Fin dal primo momento in cui sei arrivata a Ballando con le stelle, non hai nascosto il desiderio di vincere questa edizione, vero? «Sì, e ce l’ho fatta. A me piace vincere e, quando mi hanno consegnato la coppa, ero davvero felice di aver raggiunto il risultato sperato». È stata una finale molto emozionante. Per la prima volta, dal tuo volto traspariva la tensione. Ed è piuttosto insolito per una come te, abituata a vincere tante medaglie nella scherma… «Ho cercato di nasconderla in tutti i modi, ma non ci sono riuscita. Sapevo che era l’ultima puntata, non volevo piangere e, soprattutto, avevo paura che l’emozione mi potesse giocare qualche brutto scherzo. I miei genitori, che da Jesi sono venuti qui a Roma alla vigilia della finale, hanno vissuto con me tutta la tensione che ha preceduto la gara. Per rassicurarmi, non facevano altro che ripetermi di stare calma!». Che differenza c’è fra la finale di un incontro di scherma e quella di un talent show da ballo televisivo? «Nessuna. Ho immaginato di dover affrontare la finale di Ballando con le stelle proprio come se fosse una gara di scherma: la concentrazione era la stessa. Prima di salire in pedana, in genere, ripasso mentalmente tutte le mosse che devo fare. La stessa cosa ho fatto prima delle esibizioni». Eri sicura di doverti scontrare nel rush finale con Amaurys Pérez, anche lui fra i favoriti di questa edizione? «Sì, me lo sentivo. È stato uno scontro bellissimo, fra due sportivi. A riprova che la gente non ama solo le polemiche, ma apprezza anche i valori che due campioni come noi hanno dimostrato di avere». «Ogni lavoro può dare soddisfazioni» Entrambi, con l’impegno dimostrato, siete stati un ottimo esempio per i giovani… «Lo sport ti insegna che, senza sacrifici, non si va da nessuna parte. In un momento così diffìcile come quello che stiamo attraversando, il messaggio che posso dare ai giovani è che non bisogna aver paura di mettersi in discussione. Qualsiasi lavoro, se fatto onestamente e con sacrificio, può regalare grandi soddisfazioni». Questa esperienza ti ha cambiata come donna. In tre mesi sei diventata più bella e sensuale, non credi? «Il ballo mi ha aiutato a tirare fuori la femminilità e la dolcezza che, per paura di dimostrarmi fragile, ho sempre nascosto. Indubbiamente lo sport che ho scelto mi ha condizionato molto in questi anni. Adesso riesco a guardarmi allo specchio, cosa che prima non facevo mai. E mi piaccio anche!». Sei pronta per l’amore? «Sì, magari! Se dovessi trovare un fidanzato, dovrò fare un grande regalo a Raimondo. Se sono migliorata come donna lo devo soltanto a lui». «Non credo di avere un carattere facile» Hai avuto momenti difficili durante Ballandol «Ce ne sono stati tanti e ne sa qualcosa il povero Raimondo che, con santa pazienza, è riuscito a starmi vicino e a non mandarmi a quel paese». Avresti mai accettato di partecipare a un reality? «No, per carità. Non ho un carattere facile e, se non mi piace una persona, posso avere reazioni non proprio gradevoli. Quindi il solo pensiero di stare chiusa nella casa del Grande fratello per tanto tempo, con persone che non conosco, mi farebbe impazzire». Sei alta un metro e 78. La tua statura ti ha creato problemi nel ballo? «Qualche difficoltà l’ho avuta nelle prese e nelle danze dove c’erano movimenti di gambe molto veloci. Però, grazie a tanti anni di allenamento con la scherma, sono diventata agile. All’inizio il mio problema erano i passi di ogni singolo ballo, come è accaduto, per esempio, con il cha cha cha. Per fortuna sono testarda e mi è capitato più volte di trascorrere un pomeriggio intero a ripetere sempre lo stesso passo». Ora che cosa accadrà nella tua vita? Vuoi continuare nel mondo dello spettacolo? «No, torno alla scherma. Fra qualche giorno vado a Norcia per il primo raduno con la Nazionale e ricomincio ad allenarmi per le Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016».