Elena Morali: Caduta dagli sci, fratture gravi e lunga riabilitazione

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Non è stato un anno fortunato il 2013 per Elena Morali: prima la storia dello stalker, poi gli amori che vanno e vengono… E si è concluso con una corsa alFospedale e due settimane sulla sedia a rotelle. «Un incidente stupido su una pista da principianti, ma che mi costerà mesi e mesi di terapie», commenta l’ex Pupa, che, tra l’altro, è maestro di sci professionista. La showgirl, che ha partecipato all’ultima edizione di Colorado, si è procurata diverse fratture durante una sciata con gli amici: «Un dolore indicibile per un incidente tutto sommato banalissimo, che ancora oggi non riesco a spiegarmi», racconta Elena a Donna al Top. Elena, tu maestra di sci, finita in sedia a rotelle per un incidente che tu stessa definisci banale… «Banale, ma evidentemente non prevedibile: la neve è la mia seconda casa, non vedo Fora di guarire per tornare a sciare, perché non voglio che una cosa simile comprometta una delle passioni che coltivo fin da bambina. Ma, per il momento, non se ne parla. Sarò già felice quando potrò tornare a camminare..,», Che cosa è successo esattamente? «Sono caduta, una caduta normale, di quelle che si mettono in conto anche sulle piste più semplici, come quella dove, per pura combinazione, ero io. Gli sci che indossavo non si sono tolti dopo l’impatto, come invece dovrebbe succedere. Si sono bloccati e io mi sono girata di scatto, per istinto». E che cosa ti sei fatta? «Fratturata in dieci punti la tibia e il perone. Ma la cosa più grave riguarda il piatto tibiale del ginocchio. Prima dieci giorni in sedia a rotelle, poi le stampelle, molto riposo. Io sarei passata su bito alla fisioterapia, ma mi hanno detto di fare molta attenzione. Mi hanno vista ben tre esperti, alla fine mi sono affidata alle cure del dottor Michele Giudici. Abbiamo optato per una soluzione che mi rimetterà a posto le ossa senza interventi chirurgici. Questo significa anche niente cicatrici. Miracoli della ricerca tecnologica». «Voglio farcela in soli tre mesi» Per quanto ne avrai? «C’è chi dice che saranno almeno sei mesi. Io ho scommesso che ce la farò in tre. Ho un progetto importante con la primavera; sarà quello a motivarmi a rimettermi al più presto. Devo dire che, però, questa esperienza mi ha toccata anche in altre corde. Non mi ero mai domandata che cosa significasse stare su una sedia a rotelle, non essere autonoma, padrona del proprio corpo. E questo mi ha sensibilizzata nei confronti di chi è condannato a starci per la vita. Ho promesso a me stessa che, non appena starò meglio, dedicherò un po’ del mio tempo all’aiuto nei confronti delle persone disabili. Ho avuto la fortuna di cavarmela con poco. C’è chi sa fin dalla nascita di dover convivere con questo e chi dagli incidenti esce senza speranza di rimettersi in piedi. A queste persone voglio dare qualcosa di me, compagnia, amicizia, supporto». Avrai letto cosa è successo a Schumacher (vedi i dettagli a pag. 10),*. «Una vera tragedia. Siamo abituati a vedere i campioni come invincibili e poi scopriamo tutta la loro vulnerabilità, come è successo a lui. Detto questo, sciare fuori pista è pericolosissimo. Spero che la tanta attenzione che si è data a questa vicenda serva se non altro da monito a chi mette a rischio la vita». Il 2013 non è stato il tuo anno.., «Infatti, non vedevo Fora di festeggiarne la fine. Ho alzato comunque i calici a mezza notte, insieme alla mia famiglia e mi sono detta che, se Fanno nuovo iniziava così, non poteva che andar meglio poi». Ti immaginavamo col rapper Gué Quepeno… «Avevo detto: se sono rose fioriranno… Ecco* l’inverno non è perfetto per certe fioriture, evidentemente…»