Elena dell’eredita: 12 mesi sexy, la data delle nozze e con Conti testimone

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Di calendari gliene avevano proposti, fino a oggi, di ogni stile e sorta. Ma c’è voluto un titolo, Metamorfosi, a convincerla. E un’importante anniversario. Proprio in questo periodo, Elena Ossola, attrice e conduttrice televisiva, ex “professoressa” de L’Eredità di Carlo Conti, festeggia il suo primo anno d’amore con Giovanni d’Antonio, primogenito di una nobile famiglia partenopea. «Ho dedicato a Giovanni la foto più bella, che ho fatto mettere nel mese di giugno, in cui è nato lui», racconta Elena. E se nei progetti della coppia ci sono anche le nozze, una data sul calendario ancora non c’è: «Ci stiamo ancora pensando. Le opzioni sono due», dice lei a Top. Elena, anche tu hai ceduto al calendario, che fino ad oggi avevi rifiutato. Che cosa ha fatto scattare la molla? «Negli anni mi hanno proposto un sacco di calendari, con altrettanti fotografi, sponsor o temi di ogni sorta. A farmi incuriosire è stato il titolo che avevano pensato per me, Metamorfosi, e se ci fate caso, ogni mese è una storia diversa». «Non l’ho fatto per sbarcare il lunario»» C’è anche un’altra concomitanza, giusto? «Diciamo di sì. Questo lavoro è anche un regalo per il mio fidanzato. Così può sapere di avermi con sé anche quando sta dietro la scrivania, visto che è un vero stacanovista. Stiamo insieme da un anno e per me ogni giorno è stato magico. L’idea del calendario è stata una sorta di scaramanzia al contrario: gli ho voluto dedicare altri 12 mesi che, lo so già, saranno altrettanto belli». Nel mondo dello spettacolo c’è chi ha fatto un calendario per sbarcare il lunario. Tu che cosa ne pensi? «Non entro nel merito perché ognuno fa le proprie scelte. Si può fare un calendario per sbarcare il lunario, prendendo in prestito il termine, così come, invece, per proseguire la carriera dopo aver avuto un’occasione che ti ha regalato visibilità». Le scelte artistiche sono scelte individuali, non esiste una formula universale, altrimenti questo sarebbe un lavoro inflazionato. Io di certo non l’ho fatto per sbarcare il lunario: ne è prova evidente il fatto che il mio calendario è stato fatto per un giornale free press. Quindi ho dato priorità al lato artistico. E mi sono molto divertita. Ogni mese ha richiesto una interpretazione diversa e abbiamo scattato in diverse occasioni». Qual è la foto che ami di più? «Quella del mese di giugno, mese in cui è nato Giovanni. L’ho dedicata a lui». C’è già una data per il vostro matrimonio? «Avevamo già pensato a giugno dello scorso anno, poi abbiamo deciso di non correre e di fare i preparativi con calma. E ci siamo arenati sulla scelta di una data. Lui confermerebbe il mese di giugno, perché, come tradizione vuole, è lo stesso mese in cui si sono sposati i suoi. Io per lo stesso motivo, preferirei ottobre». Giovanni proviene da un’antica e nobile famiglia napoletana. Come hanno reagito di fronte al tuo calendario? «Se devo essere sincera, ho temuto di più per la reazione dei miei genitori, che, naturalmente, ho avvisato soltanto “a cose fatte”. Non si tratta di un calendario sexy, quindi non avevo nulla da temere, ma mi preoccupavo comunque del giudizio. Alla fine ai miei è piaciuto. Quanto alla famiglia di Giovanni, non lasciamoci prendere dai luoghi comuni. I suoi genitori sono persone aperte e moderne. In modo particolare, ho un bellissimo rapporto con la mamma di lui, la contessa Elena Aceto di Capriglia, che è una donna dallo spirito imprenditriale, pratica e pragmatica. Un autentico punto di riferimento per la famiglia». A proposito di contesse e conti… inviterai Carlo Conti al matrimonio? «Quando finalmente ci sarà la famosa data sul calendario, perché no?».