Elena Ceste, nel mirino Michele Buoniconti ecco le due ipotesi

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di Giangavino Sulas PERCHE’ COLPEVOLE – Giorgio Vitari, capo della Procura di Asti, è esplicito: «L’ipotesi del suicidio è inverosimile». Lo ha detto dopo aver ascoltato medici legali e Carabinieri. Gli inquirenti quindi non hanno dubbi. La posizione in cui è stato ritrovato il corpo di Elena Ceste e alcune fratture ossee rivelano un omicidio. Ma chi è stato a uccidere questa giovane mamma di quattro figli? Quando, come e perché è stata assassinata? C’è un solo indagato per omicidio volontario e occultamento di cadavere. È il marito, Michele Buoninconti, 44 anni, vigile del fuoco. Prove contro di lui neppure una. Solo indizi. Alcuni alimentati dalle sue contraddizioni, altri invece dai tradimenti della moglie. Il dramma si consuma la mattina del 24 gennaio scorso nella grande casa di Motta, frazione di Costigliole d’Asti, dopo una notte nella quale Elena, secondo Michele, sarebbe stata male, in preda a incubi e paure perché alcuni uomini la perseguitavano. 1) GLI ORARI: LA VERSIONE DELL’INDAGATO In 27 minuti, Michele ha accompagnato i bambini a scuola, ha controllato gli orari del medico ed è tornato a casa. Sostiene di essere uscito alle 8.10 per portare a scuola i figli, di aver parcheggiato alle 8.20 in via Roma e di essere entrato in un ufficio comunale. Poi si è fermato davanti alla Guardia medica per controllare gli orari di ricevimento e sarebbe tornato a casa alle 8.35. Cinque minuti dopo, alle 8.40, non avendo trovato la moglie, ha telefonato alla vicina Marilena per sapere se l’avesse vista. Alle 9.00 Michele è andato fisicamente a casa della vicina chiedendole di aiutarlo a cercare la moglie. 2) GLI ORARI: LA VERSIONE DELLA VICINA, MARILENA La vicina di casa e i filmati delle telecamere indicano pero tempi diversi. Il passaggio dell’auto di Michele in via Roma è filmato alle 8.38, un’ora in cui avrebbe già dovuto essere a casa, e Marilena dice agli inquirenti che Michele è stato a casa sua alle 9.30, non alle 9.00. 3) ELENA ERA NUDA? Michele ha raccontato subito alla vicina di casa di aver trovato in giardino gli abiti di Elena, compresa la biancheria intima e le pantofole. Ma ai Carabinieri, ai quali li ha consegnati alle 12.30, disse di averli trovati alle 10.30. Era in stato confusionale o mentiva? Ma, soprattutto, perché la donna si sarebbe denudata prima di sparire? E perché quei vestiti erano asciutti malgrado l’umidità della mattinata e senza una traccia di fango? 4) IL BAULE DELL’AUTO È VUOTO Michele, mentre con Marilena cerca Elena, apre il baule della sua auto e dice: «Vedi, non c’è neanche qui». Ma quella mattina Michele ha sempre usato la piccola auto bianca della moglie 5) DUE VERSIONI SUGLI 37202_18_mediumOCCHIALI Elena era miope. Non toglieva mai gli occhiali. Senza non poteva né camminare né tantomeno guidare. Michele anche in questo caso racconta due versioni. A Marilena disse di averli ritrovati appena tornato a casa mentre ai Carabinieri riferisce di averli trovati alle 10.30. 6)IL VIAGGIO A GOVONE Michele decise di andare a cercare la moglie a Govone, un paese vicino, dove i genitori di Elena hanno una casa. Dista 12 chilometri da Costigliole. Come poteva la donna, nuda, senza occhiali, telefonino e auto arrivare fino a Govone? Non solo. Michele aveva in tasca il cellulare della moglie, eppure durante il viaggio la chiamò due volte. Sulla strada del ritorno deviò verso Guarene, un paese in provincia di Cuneo, passò vicino al canale dove è stato ritrovato il corpo di Elena e poi venne visto da una testimone mentre si aggirava in un terreno agricolo vicino a casa sua. Alle 12.30 andò dai Carabinieri a denunciare la scomparsa della moglie. 7) GLI INCUBI DI ELENA Michele ha rivelato agli inquirenti che la notte prima Elena, molto agitata, gli aveva mostrato messaggi e video inequivocabili giunti sul suo telefono. C’erano almeno due uomini che la perseguitavano, le dichiaravano il loro amore, le fissavano appuntamenti e la ricattavano minacciando di rendere pubblico un filmino a luci rosse nel quale la donna era coinvolta. I Carabinieri del Ris sul cellulare e sul computer di Elena non hanno trovato traccia di tutto questo. Perché Michele si sarebbe inventato tutto? 8) «ME L’HANNO PORTATA VIA!» Subito dopo la scomparsa, Michele accusò esplicitamente un uomo di aver rapito Elena: «Sul cellulare di mia moglie ho scoperto i suoi mes- saggini d’amore. Perché tormentava mia moglie?». I Carabinieri hanno accertato che quell’uomo effettivamente conosceva Elena, ma per quella mattina aveva un alibi inattaccabile. Era al lavoro. 9) I TRADIMENTI DI ELENA Le indagini hanno stabilito che Elena aveva incontrato almeno due presunti spasimanti. Il primo nel parcheggio di un vicino supermercato e un altro nello spiazzo di una cava. E forse uno dei due era andato a trovarla anche a casa, nell’estate 2013, quando era rimasta sola mentre il marito e i quattro figli erano in vacanza in Campania. Gli inquirenti sospettano che in realtà la notte prima della scomparsa ci sia stata una resa dei conti fra Michele ed Elena. 10) MICHELE SAPEVA Il vigile del fuoco ha sempre sostenuto di aver saputo dei presunti tradimenti solo la sera del 23 gennaio. Ma è stato smentito da un sacerdote, don Roberto Zappino, al quale Elena, molto religiosa, si era rivolta già nell’ottobre del 2013, per confidare, nel segreto della confessione, i suoi tormenti e i suoi peccati e per chiedere aiuto. Un mese dopo Michele, incontrando il sacerdote, lo ringraziò per l’aiuto dato alla moglie. Quindi sapeva tutto.

PERCHE’ INNOCENTE Michele Buoninconti non è stato indagato dopo il ritrovamento del corpo della moglie. Era già sotto inchiesta da mesi, ma per un’altra ipotesi di reato: istigazione al suicidio. Gli inquirenti sospettavano che, colpevolizzandola per i suoi tradimenti, avesse a tal punto tormentato Elena, accusandola di essere una cattiva mamma e una pessima moglie, da indurla a togliersi la vita. Con il ritrovamento del corpo in un canale a quasi un chilometro da casa (da una finestra del piano superiore si può addirittura controllare lo sviluppo delle ricerche) e soprattutto a causa della posizione di quel corpo e delle fratture ossee riscontrate, l’ipotesi di reato è diventata omicidio volontario e occultamento di cadavere.Ma Michele appare sicuro della sua innocenza. Non ha nominato neppure un avvocato né un consulente scientifico che assistesse all’autopsia. Ha accettato il difensore d’ufficio ma finora non l’ha voluto incontrare: «L’ho sentito solo al telefono», ha detto perplessa l’avvocato Chiara Girola. Perché Michele mostra tanta sicurezza?1) QUANDO L’HA UCCISA? I tempi sembrano giocare a favore di Michele perché in questa inchiesta alcuni dati certi ci sono. Alle 8.15 di quella mattina Elena era ancora viva e camminava nel suo giardino. L’ha vista una vicina di casa che è passata in auto davanti al cancello. La sua testimonianza è stata accertata. E prima delle 8.15 Elena aveva preparato la colazione per i figli che andavano a scuola. Anche in questo caso c’è la testimonianza dei quattro ragazzi interrogati separatamente. Se Michele dice la verità ed è rimasto fuori di casa dalle 8.10 alle 8.35 e cinque minuti dopo già telefonava a una vicina per chiedere della moglie, quando puo averla uccisa? E dove puo aver nascosto il corpo se pochi minuti dopo ha fatto entrare in casa Marilena chiedendole di aiutarlo a cercare Elena? 2) DOVE E COME È STATA ASSASSINATA? Del delitto né i Carabinieri con la prima ispezione alle due del pomeriggio del 24 gennaio, né il Ris nei giorni seguenti, usando anche il Luminol, hanno trovato traccia sia in casa che in giardino. Dove e come è stata assassinata Elena? E una delle domande che Michele gira agli inquirenti: «Siete voi che dovete dirmelo». 3) È STATA STRANGOLATA? Bisognerà aspettare i risultati completi dell’autopsia, anche perché chi indaga non esclude l’ipotesi che la donna sia stata avvelenata. Ma una cosa è certa: se Elena è stata strangolata non lo scopriremo mai perché del collo e della gola non è rimasto niente. Solo le fratture sulle poche ossa ritrovate, e in particolare sul cranio, potranno consentire ai medici legali di capire se è stata uccisa con un corpo contundente. 4) UN SARCOFAGO DI FANGO «Chi ha nascosto il corpo in quel canale è un professionista», ha detto un contadino del luogo. Da anni infatti quel corso d’acqua non veniva ripulito e l’assassino di Elena forse lo sapeva. Ma le recenti alluvioni hanno costretto i sindaci a far dragare fiumi e ruscelli per evitare disastri. Solo l’intervento di una ruspa ha consentito il ritrovamento del corpo che era stato adagiato in un punto quasi introvabile per chi non lo conoscesse, nascosto com’era da rovi e vegetazione. Non solo. Chi si è liberato del cadavere di Elena lo ha fatto con estrema cura avvolgendolo letteralmente nella terra bagnata, tanto da trasformarlo in un sarcofago di fango sul quale era già cresciuta altra vegetazione. Ma per fare questo ha avuto bisogno di parecchio tempo. Come può essere stato Michele che da nove mesi è controllato a vista? 5) QUESTIONE ALIBI Michele aveva già deciso di uccidere la moglie e aveva preordinato tutto? Se così fosse per nascondere il corpo della moglie nel canale ha avuto a disposizione solo quell’ora e mezza nella quale dice di essere andato a Govone. Dove in realtà è stato davvero perché ha acceso il riscaldamento della casa dei suoceri. Ma è possibile che alle 10 del mattino nessuno l’abbia visto mentre si aggirava nei campi, scendeva verso il canale e tirava fuori dal baule della sua auto il corpo della moglie? 6) NESSUNA TRACCIA Il corpo di Elena è stato portato nel canale certamente su un’auto. Ma i due automezzi, di Michele e della moglie, sono stati analizzati dai Carabinieri del Ris, che non hanno trovato alcuna traccia biologica. 7) VIA CON I MARZIANI Michele ha detto ai Carabinieri che gli abiti di Elena li ha trovati accanto al cancello, in ordine, uno sopra l’altro: «Come se lei fosse stata aspirata fuori dai marziani». E le tracce di Elena su quegli indumenti sono state trovate. Potrebbe essersi cambiata. E l’abbandono dei vestiti in giardino potrebbe essere stato un messaggio al marito. Si può escludere infatti che la donna quella mattina avesse un appuntamento con un uomo conclusosi tragicamente? FONTE SETTIMANALE OGGI