Elena Ceste, Michele Buoninconti la spiava da molti mesi prima della scomparsa

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Appena riesco ti serivo, non adesso”; «Grazie per il complimento ma sono cambiata molto… non ci sei più in chat, come mai? Sei controllato anche tu?…»; «Ho dovuto chiudere subito, perché era tardi e perché c era mio marito… comunque scrivimi pure quando vuoi che mi fa piacere….»; «Ciao sono controllata e quindi può essere che d’improvviso interrompo». «Marito geloso?». «Non lo è mai stato, anzi mi vuole rottamare, ma da quando ho Facebook ogni tanto rompe», A scrivere queste parole è stata ! Elena Ceste, qualche mese prima di sparire. Sono confidenze che la mamma di Costigliole ! ha fatto in chat a Paolo Lanzilli, suo compagno di classe al liceo ed ex fidanzatine. Si “incontravano” on line la sera, quando lei, messi a letto i quattro figli, era sola in casa e il marito, vigile del fuoco, era di turno in caserma. Paolo Lanzilli ha messo subito a disposizione degli inquirenti le sue conversazioni con Elena, sperando di essere utile alle indagini. Ebbene, proprio da queste chat si capisce che la mamma di Asti temeva di essere controllata e spiata dal marito, Michele Buoninconti, ora indagato per omicidio e occultamento di cadavere. Dunque, Michele  non appare un uomo tollerante e poco attento alle amicizie della moglie: al contrario, la controllava. Quel che è certo è che il comportamento di Elena su internet, prima allegro e spensierato, è cambiato d’improvviso circa un anno fa, nell’ottobre 2013, quando ha chiuso il suo profilo su Facebook. Il sospetto è che qualcosa abbia spaventato Elena a tal punto da indurla a lasciare il social network. O forse è stato qualcuno a costringerla a farlo.

La vicina di casa e maestra di uncinetto, Fiorenza, ha testimoniato di averla vista turbata proprio in quel periodo. Ecco il racconto di questa donna: «A ottobre si è presentata qui da me, piangendo. Diceva che una persona che credeva amica l’aveva tradita, che aveva commesso un errore, che era nei guai. Ha anche aggiunto che per questo era sulla bocca di tutti. Centrava in qualche modo Facebook». La vicina Fiorenza ritrova Elena sconvolta anche due giorni prima della scomparsa, ma questa volta la mamma di Costigliole non riesce a confidarsi. Continua la signora Fiorenza: «Sono andata a casa loro ed Elena sembrava sul punto di piangere. Non parlava. C’era anche il marito. Ora mi pento di non averle chiesto nulla». D’improvviso, però, a dicembre il profilo Facebook di Elena ricompare. «Perché?», si chiedono ora gli inquirenti. Ce però qualcosa che non torna. Innanzitutto, è diverso: la maggior parte delle foto è stata tolta e la pagina è blindata: nessuno può fare commenti in bacheca.

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