Elena Ceste, Michele Buoninconti ha spinto i figli a mentire

Bambini mi raccomando, se i carabinieri vi chiedono qualcosa, dovete dire che il papà e la mamma andavano d’accordo, che non litigavano mai. È per il vostro bene, altrimenti poi portano via anche il papà”. È davvero clamorosa l’intercettazione ambientale effettuata qualche tempo fa dai carabinieri in un momento in cui Michele Buoninconti, il marito di Elena Ceste, parlava con i suoi quattro bambini della scomparsa della mamma. Nell’intercettazione, che Giallo ha pubblicato per la prima volta sul numero scorso, si capisce chiaramente come il marito di Elena sia stato molto attento a istruire ì figli su quello che avrebbero dovuto dire agli inquirenti nel caso in cui si fossero presentati a casa, la notizia, come era prevedibile, ha suscitato scalpore e indignazione, proprio perché mostra un lato oscuro di Michele Buoninconti Diversi giornali e televisioni hanno citato il nostro articolo, che di fatto ha aperto nuovi spiragli sull’indagine. Infatti, se è vero che il marito di Elena ha costretto i figli a mentire sul suo rapporto con la moglie, è possibile immaginare che 10 stesso Michele abbia indotto i suoi bambini a dire altre bugie. La figlia maggiore, quando era stata ascoltata dagli inquirenti, aveva dichiarato che la mattina della scomparsa aveva fatto colazione con la mamma, il papà e i tre fratellini. E se anche questo particolare fosse falso? Si potrebbe allora ipotizzare che Elena Ceste, in realtà, non abbia mai fatto colazione con il resto della famiglia perché era già scomparsa nella notte. Dubbi, perplessità e incertezze, che hanno fatto molto pensare anche Lucia Reggio e Franco Ceste, la mamma e 11 papà di Elena. I due anziani genitori, infatti, nei giorni scorsi avrebbero avuto un acceso confronto con Michele Buoninconti. La discussione tra suoceri e genero, però, si sarebbe conclusa nel migliore dei modi. Tanto che Franco Ceste ha tenuto a farci sapere che lui e la moglie continuano a credere alle parole di Michele, nonostante le contraddizioni in cui l’uomo sarebbe caduto. Ma a sollevare più di un dubbio sulla figura di Michele adesso ci sono i suoi vicini di casa, che in buona parte smentiscono l’idea di una famiglia molto unita e senza problemi, come lui stesso ha sempre voluto fare credere. Dicono i vicini: «Capitava spesso di sentire la voce di Michele, a volte si metteva a urlare talmente forte che lo sentivamo perfino dalle nostre case». Hanno ragione i vicini oppure fanno bene i suoceri a non mettere in dubbio la posizione di Michele? A breve potrebbero arrivare delle grosse novità.

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