Elena Ceste: Gli inquirenti sposettano la moglie di un suo “Amico Speciale”

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di Stefano Marcuzzo Questi sospetti stanno tormentando. Non c entro con la scomparsa di Ele- na Ceste e non capisco perché suo marito continui ad accusarmi e a insinuare qualcosa. Ero amico di Elena, ma mia moglie mi ha fatto cancellare lamicizia da Facebook a ottobre perché non vuole che frequenti altre donne su internet”. Così dice D.S., Formai famoso uomo della Golf; quel signore di Costigliele dAsti che frequentava Elena e Michele per via dei figli nella stessa scuola. Il papà del compagno di classe, però, si è trasformato anche in uno degli “amici speciali” di Elena: uno di quelli che Michele accusa apertamente di essere coinvolto nel mistero di Elena. Lui nega. Nega anche di essere ancora in contatto con Elena. Ma i tabulati telefonici lo smentiscono. E lui, infatti, Fuomo che riempiva Elena di sms, fino al giorno della sua scomparsa. Tanto che in questi giorni i carabinieri hanno voluto riascoltare sua moglie. La donna non sembra coinvolta, anche se in paese la conoscono tutti come una persona particolarmente attenta alle mosse del suo “vivace” marito. E se fosse stata proprio lei a inviare a Elena i numerosi messaggi anonimi che la donna aveva ricevuto prima di sparire? I carabinieri stanno battendo anche questa pista. La donna alle autorità ha fornito il suo alibi per la mattina della scomparsa. Alibi che, per il momento, sembra reggere. Torniamo a suo marito, cioè alFuomo della Golf, il quale era stato additato fin da subito anche da Michele. È Michele a raccontare che, la sera prima di perdere le tracce della moglie, lui ed Elena avevano avuto una discussione, per via di alcuni messaggi sul telefonino della moglie. I contatti tra Fuomo della Golf grigia ed Elena, infatti, erano frequentissimi: messaggi e chiamate fino allora di pranzo del 23 gennaio.

“ERA DISPERATA E SI DAVA COLPI IN TESTA” Racconta, subito dopo la scomparsa, Michele Buoninconti: «La sera prima della scomparsa sono arrivato a casa e ho trovato mia moglie seduta sulle scale. Mi sembrava molto preoccupata, così le ho chiesto cosa avesse. “Non mi lasciano in pace”, è stata la sua risposta. Poi mi ha fatto vedere il cellulare. C era tutta una serie di messaggi. “Ti voglio tanto tanto bene”. “Perché non mi rispondi? Se mi hai cercato è perché ti senti sola”. “Ci vediamo al solito posto”. A mandarli era stato lui, il padre del compagno di scuola di mio figlio, Tuomo della Golf. Tra un messaggio e l’al- tro mancavano però le risposte di Elena, così le ho chiesto spiegazioni. “Sono gli altri che rispondono al posto mio”. Si batteva i pugni in testa, diceva che i nostri figli erano in pericolo, mi sembrava stesse male. Ho chiesto spiegazioni. Vedendo che non collaborava ho lasciato perdere». Ma perché Elena dice di temere per i suoi figli? È solo il racconto di Michele, un racconto incredibile, o qualcosa di vero ce? Come detto, alcuni messaggi anonimi, a Elena, arrivavano davvero: qualcuno le parlava dei suoi figli, minacciando di far loro del male? «Elena se ne andata per proteggere i suoi figli», dice Michele in una delle sue interviste. Che ci sia un fondo di verità? Ma chi minacciava la famiglia di Elena, e perché? E può essere questa la chiave del giallo della sua scomparsa?

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