Douglas e Zeta-Jones: Addio milionario a 13 anni dalle nozze

Ci risiamo. Un altro addio ad alto tasso economico. Una firma, l’ennesima, seguita da molti zeri, per mettere la parola fine a una storia da favola, di quelle che sembravano destinate a durare per sempre. Del resto la bella Catherine l’aveva pure gridato al mondo: «Io non divorzierò mai e poi mai». E ancora: «Separarsi è disgustoso». Era il 2 0 0 3 e l’attrice, sognante, pensava che l’amore per Michael sarebbe stato eterno. Invece anche lei si è dovuta ricredere. Un po’ di rammarico lo proverà di certo, ma l’interprete del film Prima ti sposo, poi ti rovino dei fratelli Coen, titolo che oggi suona premonitore, potrà consolarsi con 3 0 0 milioni di dollari (225 milioni di euro), la cifra esorbitante che il suo quasi ex marito le darà come indennizzo. Ormai sembra ufficiale, anche se c’è chi, colto da una vena romantica, li dà ancora in vacanza insieme. Le voci di crisi che si rincorrono da qualche mese sarebbero una certezza, secondo le indiscrezioni della rivista inglese Star. Già l’anno scorso un altro tabloid, il National Enquirer, aveva rivelato che la coppia era scoppiata, tanto da aver portato in segreto le carte al Tribunale. E l’ultima loro immagine felice risale agli Oscar di febbraio. Michael Douglas e Catherine Zeta-Jones sono al capolinea. A causare la rottura, però, non sarebbero state, banalmente, la routine che logora l’eros o una visione diversa sull’educazione dei figli, questioni che generano scintille in qualsiasi famiglia. No, la coppia tutta lustrini e paillettes, tra le più ammirate di Hollywood, avrebbe alle spalle anni di difficoltà. Al dì là dei sorrisi di rigore sui tappeti rossi, la storia tra i due sarebbe costellata da sofferenze e malattie dalle quali ne sono sì usciti, ma divisi. Il disturbo bipolare di lei, il tumore di lui. Fino alle ultimi, infelici dichiarazioni del divo di Basic Instic e Wall Street: «Il mio cancro alla gola? Colpa del sesso orale che ho praticato per anni». Affermazioni sboccate che avrebbero mandato su tutte le furie la sempre elegante consorte. New York, 18 novembre 2 0 0 0 : la giovane attrice gallese Catherine Zeta-Jones impalma il già celeberrimo Michael Douglas ed entra a far parte di una delle più potenti dinastie del cinema. Un matrimonio celebrato dopo solo un anno di fidanzamento, sui quali pochi avrebbero scommesso, data la considerevole differenza di età: ben 25 anni. Il legame, in barba alle malelingue, si rivela importante e viene suggellato dall’arrivo di due figli, Dylan e Carys. Oggi, dopo tredici anni, la rottura definitiva, voluta da lui, che avrebbe già sloggiato, pur di non vivere più “l’inferno”. Vale a dire i continui sbalzi di umore della moglie, più volte ricoverata, l’ultima lo scorso aprile, per uscire dall’incubo di una personalità che alterna momenti di euforia ad altri di grande depressione. Lei che, comunque, gli era stata sempre accanto, con tanto di lacrima pubblica, da quando il consorte, nel 2010, aveva annunciato di soffrire di tumore alla gola, poi sconfitto. Malattia, però, che a sua volta ha aggravato la situazione instabile della fragile eroina de La maschera di Zorro. Insomma, un cane che si morde la coda. Eppure, solo qualche tempo fa, lui diceva: «Sono orgoglioso di Catherine. Ha trovato il suo equilibrio, è ansiosa di ricominciare». E lei faceva eco: «Penso che le difficoltà ci siano state mandate per testarci. Alla fine diventi più forte, sei pronto per gli altri colpi di coda della vita». Cosa è successo allora? A fare traboccare il vaso, pare siano state le recenti dichiarazioni di Michael, secondo cui il suo tumore fu conseguente a un’infezione da Papilloma virus, contratta praticando sesso orale con partner diverse. Frasi choc, a detta di Catherine, che avrebbero danneggiato l’immagine della coppia. Douglas, del resto, è un uomo che non si è risparmiato ed è passato attraverso periodi di forti abusi: una trentennale lotta per liberarsi da alcol, fumo e dall’ossessione per il sesso. Ora è a un nuovo punto di partenza e, dicono i beninformati, formalizzerà l’addio a Catherine dopo gli Emmy di settembre, dove è candidato per il film Dietro i candelabri di Soderbergh. E allora, a quel punto, dovrà mettere mano al portafoglio. Di soldi, a proposito della coppia, si era già parlato prima del sì, per i chiacchierati negoziati prematrimoniali, che prevedevano una multa da cinque milioni di dollari (quattro milioni di euro) in caso di tradimento di lui, mentre alla Zeta-Jones, per ogni anno di nozze, erano stati promessi 1,6 milioni di dollari (oltre 1 milione di euro). Se la matematica non è un’opinione la quasi ex signora Douglas si “acconterà” di molto, molto di più. Della serie, non vissero forse felici e contenti, ma ricchi sì.