Dopo Pechino Express 2, Costabile fa un appello alla sua ex Cléry

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«Il suo silenzio è inspiegabile, può significare qualunque cosa», si sfoga il bel toyboy calabrese appena eliminato óaW’adventure game di Raidue e dalla vita della compagna sessantatreenne. Che con lui tace dal loro rientro in Italia. «Nonostante le botte prese, mi manca tanto. Con lei ho conosciuto il vero amore»

Sono passati da coppia anomala e innamorata, a protagonisti di una fiaba al contrario con lei che, nel corso della seconda edizione di Pechino Express, attualmente in onda su Raidue, maltratta sempre più il partner finché, eliminati dal gioco, la bella lo scarica a mezzo stampa. Lui è Angelo Costabile, 35 anni; lei è, anzi era, la sua fidanzata Corinne Cléry, 63. A causa degli innegabili 28 anni di differenza, la coppia di fidanzati si è trovata da subito al centro dell’attenzione dei media. Alla vigilia della partenza dei concorrenti per l’Asia, il conduttore Costantino della Gherardesca aveva avvertito i lettori di Visto: «Quella che lega Corinne Cléry ad Angelo è una bella storia d’amore. Non voglio si pensi a loro come a una vecchia attrice con il toy boy d’ordinanza, perché si amano davvero. E Pechino Express per loro sarà una luna di miele». Peccato che in gioco si siano distinti per l’irascibilità di lei, su Internet ribattezzata «Corinne Sclery», e per la remissività di lui, che non si è mai ribellato alle sue vessazioni. E la bella storia d’amore, sbocciata in un locale romano tre anni fa, sembra essere finita su un volo di ritorno dalla Cambogia in Italia. Sembra, perché Corinne la sua decisione l’ha presa senza avvertire Angelo. Di sicuro non l’ha guardato negli occhi prima di parlare con i giornalisti, e lui non se ne capacita. Angelo, hai saputo che Corinne ha dichiarato di averti lasciato? Dice che avete bisogno di una pausa e ha aggiunto che non sa se riuscirete a stare ancora insieme. Insonuna: siete ancora fidanzati? «Non voglio parlare ora di questo argomento: prima devo discutere e chiarire con Corinne, poi potrò rilasciare tutte le interviste del caso.

Dobbiamo affrontare ancora tanti discorsi». Ma come stai? «Mi sento debole, mi manca tanto. Pensare di averla persa mi fa sentire come quando dai il primo bacio e non sai se domani ne darai un altro. Stando con lei ho provato il vero amore». Pensi che se non aveste affrontato una esperienza estrema come quella di Pechino Express la vostra storia avrebbe avuto un destino diverso? «Negli ultimi tempi non andavamo più d’accordo come all’inizio. Io evito di discutere e per carattere non sono portato a rispondere se vengo attaccato. In più la gara era pesante e per noi è stato faticoso: lei era tesa principalmente durante la giornata, ma la sera, quando ci davano lo stop, era molto più calma. Anche se doveva fare i conti con una stanchezza fisica importante: io ho 35 anni, lei qualcuno di più e se ero provato io, figuriamoci lei. Ho cercato di non farle pesare le nostre divergenze, che già ci condizionavano prima della partenza. La tensione della gara non ha fatto altro che alimentare il nostro disagio». Quindi litigavate già prima di partire? «Sì. Se io dicevo bianco, lei rispondeva nero. Ti faccio un esempio: sono un amante della cucina e ai fornelli sono bravino. Ogni volta che cucino, per chiunque, ricevo elogi, quindi non sono un dilettante. Lei mi ha sempre apprezzato, salvo poi criticarmi per sciocchezze, dal sale nella pasta, alla cottura della carne. Si trattava di critiche fini a se stesse». Com’è nata la storia tra te e Corinne? «Ci siamo conosciuti a Roma in un locale del Testaccio quasi tre anni fa. Da parte mia c’è stato un vero e proprio colpo di fulmine: giuro che non sapevo chi fosse lei, ma i suoi occhi che brillavano mi hanno ipnotizzato. In quel locale dalle luci soffuse spiccava il suo sguardo luminosissimo. Guardandola ho sentito subito le farfalle nello stomaco e il cuore mi batteva forte. Adesso posso dirlo: Corinne è stata il mio primo amore. Prima di lei non ero mai stato innamorato così profondamente.

Abbiamo passato dei momenti bellissimi insieme. Non dimenticherò mai tutte le esperienze meravigliose che abbiamo condiviso Corinne però ha quasi trentanni più di te: la differenza d’età ti ha mai creato problemi? «Assolutamente no. Ho adorato questa donna, anzi l’ho amata con tutto il cuore. L’età è solo un numero ». Cosa ti hanno detto i tuoi familiari o i tuoi amici quando hanno saputo che avevate una relazione? «Nessuno ha mai detto niente. Specialmente mia madre: non si è mai intromessa nella mia vita. Essendo un bravo ragazzo, educato, che non ha mai portato problemi in casa, sono sempre stato apprezzato in famiglia. I miei hanno sempre assecondato le mie scelte, come io ho sempre ascoltato i loro consigli, facendo poi di testa mia. Non li ho mai delusi». Com’è nata l’idea di partecipare a Pechino Express? «Corinne e io abbiamo visto la prima edizione insieme e ci siamo appassionati. E un’esperienza che ho sentito subito mia e ho pensato che farlo sarebbe stato bellissimo. Era un desiderio mio che si è avverato grazie a Corinne e a Magnolia che ci ha voluti nel cast». Ti sei già rivisto in Tv? Che emozioni hai provato davanti allo schermo? «La puntata dell’eliminazione mi ha commosso. Poi mi sono reso conto che Corinne l’ho protetta sempre, le facevo da scudo, si vedeva». Corinne non ti ha risparmiato rimproveri e ti ha dato persino più di uno schiaffo: ti sei mai sentito umiliato? «Sì. Le mani addosso non le concepisco.

Ma non mi sono mai ribellato, nemmeno a parole. E sai perché? Perché ho fatto mia la massima di Dante secondo cui “un bel tacer non fu mai scritto”. Per me significa che se non rispondo e non reagisco, nessuno mi può dire niente. Dal programma esco come una persona educata e questa è la mia vittoria. Anche se non sono nato in una famiglia borghese, perché mio padre era un poliziotto e mia madre è un’insegnante, ho fatto tesoro dei loro insegnamenti». Ma la puntata l’hai vista con Corinne o da solo? «Da solo. Da quando siamo scesi dall’aereo che ci ha riportati in Italia non ci siamo più sentiti». Ma ti aspettavi che lei parlasse con i giornali prima che con te? «Un po’ a dir la verità sì. Sto subendo il suo silenzio: può significare tutto e il contrario di tutto. E inspiegabile ». Pensi che la tua vita professionale possa cambiare ora che ti sei fatto conoscere in Tv? «Nella mia vita ho sempre fatto lavori che mi hanno gratificato. Ora mi occupo di compravendite immobiliari e guadagno bene. Quindi se non faccio un film o un reality non è che non mangio, anzi. Anche quando stavo con Corinne ho sempre pagato le macchine, i viaggi…». Questa è una risposta a chi ti accusa di essere un toy boy mantenuto? «Non è proprio il mio caso. Qualcuno l’ha scritto su Internet non sapendo che non sono mai stato mantenuto da Corinne, né da chiunque altro. Però potrebbe chiamare, no?».