Don Matteo: Nella nuova serie trasloca a Spoleto

Don-Matteo

A cavallo della sua bici don Matteo torna su Raiuno il 9 gennaio, pronto a tuffarsi in mille nuove avventure. Come Babbo Natale, porta con sé un carico di doni: alcune importanti novità per rendere la serie vivace e appassionante anche dopo 14 anni. Intanto c’è la nuova location: Spoleto, che ha soppiantato Gubbio dopo tanti anni (con gran dispiacere di Terence Hill che ci ha detto: «Dopo 14 anni a Gubbio avevo molti amici; ho assistito a battesimi, matrimoni e funerali, adesso devo ricominciare da capo»). Poi c’è l’arrivo di nuovi personaggi: Andres Gii, l’affascinante attore argentino che ha vinto Ballando con le stelle nel 2012 e fa impazzire le ragazzine, è un giovane dal passato oscuro che viene ospitato da don Matteo in canonica. La bionda Nadir Caselli è la svampita nipote del maresciallo Cecchini (Nino Frassica), mentre la bruna Giorgia Surina è Bianca, vecchia amica del capitano Giulio Tommasi (Simone Montedoro) e nuovo pubblico ministero di Spoleto. Tutto qui? Non proprio, perché nei cinque anni trascorsi per esigenze narrative dall’ultima edizione, Tommasi ha avuto una figlia, Martina, dalla moglie Patrizia (che aveva sposato nell’ultima puntata di Don Matteo 8), ma è anche rimasto vedovo. Il suo cuore è quindi libero per nuove conquiste e verrà conteso dalla bionda e dalla bruna. Chi vincerà? Non lo sappiamo. Sappiamo che tra un’indagine e l’altra del maresciallo, assistito da don Matteo (anche se il capitano non lo vorrebbe), ci saranno molti momenti romantici e buffi, tra gaffe ed equivoci, che sono certamente i più divertenti della serie. Giorgia Surina è vivace e solare e con il suo sorriso porta nuova luce sul set. Con Terence ha sviluppato un ottimo feeling. «Come si fa a non amarlo?», chiede lei. «Non ci conoscevamo prima, ma è un uomo dal fascino incredibile, possiede un’aura di saggezza, un autocontrollo e un umiltà che lasciano stupefatti». Giorgia ammette anche di non essere mai stata una grande fan dei film western che hanno reso celebre l’attore nato a Venezia da mamma tedesca. «Ho cominciato a guardarli dopo averlo conosciuto », ammette. «Il feeling tra noi è nato perché siamo entrambi molto riservati. Mi piace come lui riesca a ritagliare i suoi momenti di solitudine lontano da tutti. È un uomo pulito: senza invidie’ Pettegoleezzi e arroganza. E poi protegge con forza la sua vita privata». Cosa che anche Giorgia fa con determinazione ferrea sposata con una certa risonanza sull’isola greca di Mykonos quest’estate con l’attore Nicolas Vaporidis, suo marito non vuole nemmeno nominarlo. Tanta chiusura fa sorgere il sospetto che tra loro ci siano dei problemi. Tanto più che mentre Giorgia sta vivendo un momento doro come attrice (dopo tanti anni da conduttrice di Mtv) Nicolas, che aveva fatto il botto con il film Notte prima degli esami, del 2006, ora è un po’ sparito. Chissà. Grazie a Terence Hill, Giorgia si è subito sentita accolta nella grande famiglia di don Matteo: «Una macchina rodata da molti anni, dove tutti si conoscono e nella quale non era affatto scontato che io riuscissi a inserirmi. All’inizio non conoscevo nessuno ed ero spaesata, come al centro di uno tsunami. Ho lavorato molto sui rapporti, perché ogni set è un mondo parallelo e le riprese di una serie lunga come Don Matteo durano nove mesi: tantissimo». Ora le riprese si sono appena concluse, giusto in tempo per le vacanze natalizie. Terence è tornato nella sua casa negli Stati Uniti e Giorgia a Roma. «Ancora non mi rendo conto che non devo alzarmi all’alba per essere sul set», esclama. «Ho tante di quelle cose da fare, perché in quei mesi sei tagliato fuori da tutto». Di riposarsi non ci pensa. «Sono molto attiva, amo darmi da fare e non so stare ferma, sia come attrice, sia come dj in radio, dove ho una trasmissione tutti i weekend all’ora dell’aperitivo. Sono convinta di essere molto fortunata: sono nata sotto una buona stella. Ma so anche che la fortuna aiuta gli audaci. Non ho mai pensato di diventare attrice. Mi è stato proposto e mi sono detta, perché no? Mi sono buttata».