Denise Pipitone: La sorella di Jessica Pulizzi potrebbe sapere la verità

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In questi giorni è in corso il processo d’Appello per il caso di Denise Pipitone. Il processo di primo grado si è chiuso con l’assoluzione di Jessica Pulizzi, la sorellastra di Denise. Il nuovo processo, dunque, riparte dal poderoso impianto accusatorio composto da più elementi indiziari concordanti tra loro che però, almeno per i giudici di primo grado, non si sono dimostrati sufficienti a superare ogni possibile e “ragionevole” dubbio in merito al coinvolgimento della Pulizzi nella tragica vicenda. Questa volta però lo scenario giudiziario si fa ancor più complesso, dal momento che i giudici hanno convocato anche Alice Pulizzi, la sorella minore di Jessica, che nel 2004, all’epoca della scomparsa della piccola Denise, era ancora minorenne. Secondo gli inquirenti la ragazza potrebbe essere in possesso di informazioni utili perché, secondo l’ipotesi accusatoria, potrebbe aver visto e/o bambini-scomparsi-denise-pipitonesentito qualcosa. Indubbiamente la sua testimonianza potrebbe rivelarsi piuttosto significativa per chiarire alcuni aspetti del caso. A oggi, comunque, i principali elementi su cui poggia rimpianto accusatorio sono due. In primo luogo, il fatto che Anna Corona, la mamma di Jessica Pulizzi, immediatamente dopo la scomparsa di Denise, abbia “depistato” i poliziotti facendoli entrare per un sopralluogo nell’appartamento di una vicina e non nel suo. In secondo luogo, le informazioni rese da Battista Della Chiave, l’uomo sordomuto di 75 anni che avrebbe sostenuto di avere visto Denise il giorno della scomparsa in braccio al nipote, Giuseppe Della Chiave, all’interno di un magazzino di via Rieti, a Mazara del Vallo. Giuseppe Della Chiave, a quel tempo, era il compagno di un amica di Anna Corona.