Dear Jack, backstage dell’ultimo concerto: Andranno sicuramente a Sanremo?

Volete sapere cosa succede stando 12 ore al fianco dei Dear Jack durante il loro tour? Ci si divette da matti. La band nata ad «Amici» ci ha invitato alla prima data del suo tour a Forlì in una fredda giornata d’autunno. Ma a scaldare il cuore di migliaia di fan ci hanno pensato Alessio, Francesco, Lorenzo, Alessandro e Riccardo. «Non ci fermiamo dal settembre del 2013» spiega il cantante Alessio. «Ma è il nostro momento, dobbiamo dare il massimo». «Quando ci hanno mostrato il palco, abbiamo avuto il magone per Lorenzo. Esibirsi nei grandi palazzetti non è un compito facile. «Oggi sentiamo una responsabilità maggiore» dice il batterista Riccardo. «Vogliamo far conoscere chi siamo davvero. Con uno sguardo al futuro». Le 15 date in tutta Italia anivano fino a Natale. «Ci siamo chiusi in studio e abbiamo lavorato come matti per preparare il live» racconta Alessio. «Non ho mai smesso di studiare dall’inizio di “Amici”: voglio essere perfetto». Ecco il resoconto di una giornata speciale. Sono le 19.48, manca poco più di un’ora al concerto di Forlì quando arriva una sorpresa in camerino: irrompono dietro le quinte del PalaCredito i genitori dei Dear Jack. dear-jack-2014Non vedevano i loro figli da tempo, l’entusiasmo e la commozione sono alle stelle. «I genitori sono come il nostro manager, sanno sempre cosa faremo, dove andremo e cosa dice il pubblico di noi» racconta Alessio. «A volte si riuniscono a cena tra loro come se fossimo tutti una grande famiglia». Passano mezz’ora insieme ai ragazzi, scambiandosi poche parole e molte coccole. Alle 20.22 devono uscire tutti fuori: è tempo per il cantante di scaldare la voce e scegliere gli abiti per la serata. Alla fine del concerto genitori e fratelli tornano tutti in camerino per festeggiare. E non si sono fatti mancare un bis nella data di Roma, quella più vicina a casa, per sostenerli ancora una volta.