Cristina Chiabotto: Fulco, Del Piero l’amore, la famiglia

Cristina Chiabotto

La conduttrice, che abbiamo visto in “ Tacco 12!… Si nasce” su La5, si confessa. L’amore per Fabio Fulco: «Oltre al sentimento, c’è la normalità. Crediamo negli stessi valori: gli affetti, l’amicizia». E i figli? «Non c’è un’età giusta per averli. Questa vocazione alla mia porta non ha ancora bussato». L’amicizia con Alex Del Piero con cui ha girato un noto spot: « È dolcissimo». La sua ricetta di seduzione: «Mani e piedi sempre curati sono la rappresentazione ideale di una donna»

Cristina Chiabotto ha una fretta del diavolo. I bagagli sono all’ingresso, il taxi al portone, l’euforia sotto pelle. Destinazione Fiumicino. «Sto partendo per Rio de Janeiro. Cosa vado a fare? È un segreto. Ha a che ha fare con il mio lavoro. Di più non posso dirti». Risata buffa e contagiosa, la sua. La ragazza di Moncalieri ne ha fatta di strada da quando, pressoché bambina, si lasciava incoronare Miss Italia da Giorgio Panariello. Uno stangone biondo platino, così alta e così piccina, dentro cose troppo più grandi di lei, a cominciare da quella corona su un bellissimo fisico di 1 metro e 84 centimetri, ingessata dalla testa ai piedi, e un sorriso tirato con le pinze da patologici fondali di timidezza. Sembrava algida e invece era solo spaventata. Era il 2004. Non si è più fermata. La fatina dello Zecchino d’Oro, Sanremo, la Lotteria Italia. Balla con le stelle e, ballando, in un pandemonio di ormoni, incrocia Fabio Fulco, l’uomo della sua vita. E poi, ancora, iena tra Le Iene, il Festivalbar, Scherzi a parte, i circhi, veri, musicali e sportivi. Diventa il volto della Juventus e, soprattutto, il manifesto del plin plin, la pipì finalmente liberata dai suoi recessi, che diventa il leggiadro segreto per diventare puliti dentro e belli fuori. Al fianco del leggendario Alex Del Piero nello spot con il leggendario uccellino. Si è piaciuta in Tacco 12!… Si nasce, programma fashion su La5. Insomma, una macchina da guerra. Lo ammette. «Ho 27 anni, ma a livello lavorativo ne dimostro 50. In nove anni non mi sono mai fermata. Ne ho fatte di cose». Ita non me lo dici, ma io lo so cosa vai a fare a Rio. «Sentiamo». Vai a sfilare. Una passerella importante. «Chi lo sa… Potrei anche andare a Rio a fare la dorma invisibile, senza farmi vedere da nessuno». Partiamo dall’ultima impresa visibile: Tacco 12. «È andato bene. Abbiamo superato le aspettative del target di La5. Sono molto contenta. Mi sono subito sentita a mio agio, già dalla prima puntata». Ansia da prestazione? «No, non vivo di ansia ma di adrenalina. Sempre avuta. Spero di non perderla mai». La tua prima volta sola al comando. L’ennesima svolta di una vita a passo di carica. «Non la chiamerei una svolta. Diciamo un tocco, anzi un tacco in più, nella continuità. La mia è una conduzione all’americana, lontana dagli standard classici. Mi è piaciuto tutto di questo programma, i montaggi veloci, gli effetti speciali, la musica come sottofondo». Programma per feticisti del piede femminile e di ciò che lo calza. «Mai incontrato personalmente un feticista. Essendo molto attiva su Twitter, ce ne sono molti che mi scrivono e che vorrebbero una foto dei miei piedi». E tu? «Non rispondo». Facci sognare. Quante scarpe hai delle tue brame? «Tante, ma non le ho mai contate. Saranno un centinaio di vario genere. Amo molto cambiare». La tua preferita. «Una scarpa gioiello molto importante che mi piace moltissimo, ma molto difficile da portare. E poi una décolletée nera, semplicissima, che porto con me dalle selezioni di Miss Italia. Entrambe tacco 12, naturalmente». Dicci tutto del tuo piede. «È molto particolare. Indosso il 42. Sembra uno sproposito, ma dovete pensare che sono alta 1,84. E poi, nelle nuove generazioni, il piedino cenerentolo è una rarissima eccezione». Che rapporto ha il tuo compagno con i tuoi piedi e i tuoi tacchi 12? «Un bel rapporto. Vuoi sapere se Fabio è un feticista del piede? Non direi. Guarda più altre cose mie. Gli piace l’insieme. Detto questo, considero le mani e i piedi sempre curati la rappresentazione ideale di una donna». Fammi l’istantanea della tua vita. «Mi sento nel pieno di crescita e cambiamento. Mi piace lavorare in un canale come La5 dedicato alle donne». Camaleontica fanciulla, descriviti. «La mia versione di oggi? Un look sbarazzino. Ho tagliato il capello, lo porto più corto. Ho il mio colore naturale, castano cenere, effetto sorpresa di un progetto che scoprirete tra poco». Cosa potrà aggiungere da qui in poi la Chiabotto alla sua storia? «Sono giovane, ma non voglio smettere mai d’imparare. Devo migliorare in tutto, nel controllo di certe cose, anche se aver fatto diversi tipi di lavoro in tv mi ha dato sicurezza». Quando ti davano dell’algida, nel senso della donna gelato… «Mai avuto paura dei pregiudizi della gente, né sono mai andata incontro a un particolare modello di donna. Vivo spensierata. Ammetto che la pubblicità con Alex Del Piero mi ha molto aiutata a uscire da quel cliché falso della donna fredda e distante». Il tuo è un mondo spesso separato dalla vita reale. «Non dare uno sguardo al mondo che ci circonda sarebbe egoistico. Non ha senso vivere questo lavoro solo per se stessi. Mi piace l’idea di dare qualcosa a chi soffre. E nelle difficoltà delle persone io ci sono. Anche con gesti privati, oltre ai sorrisi pubblici». Donna edificante. Ma troppo giovane e troppo in carriera per fantasticare figli e famiglia. «Non c’è un’età giusta per mettere su figli e famiglia. Posso solo dire che questa vocazione, alla mia porta, non ha ancora bussato. Quando sarà, da donna ne prenderò atto. Penso che me la caverò. Ho avuto un modello speciale, mia mamma Fiorella». Madre beneventana e padre piemontese. «Altro che algida! Sono una fusion perfetta di loro due. Il carattere di mia madre Fiorella e la testa di mio padre Beppe. Da lei ho preso tutto il calore dei meridionali. Da lui l’attitudine alla riflessione». La tua Miss Italia non esiste più. Di quella di ora cosa pensi? «Quattro puntate erano diventate troppe, ma anche la puntata unica è un errore, non basta». Ti affidassero la sorte e il rilancio di Miss Italia? «È ima questione di format. Farei due puntate di effetti speciali, una conduzione elettrica alla Fiorello. Miss Italia è come Sanremo, un concorso popolare che racconta l’Italia e merita di essere tenuto in vita». Dove ha stupito se stessa? «Una conferma più che stupore. La normalità e la semplicità che ho mantenuto in un ambiente così particolare. È ciò che mi rende più orgogliosa». Hai lavorato con Bonolis, Frizzi, Giletti. Da chi hai imparato di più? «Vorrei assorbire tutto da uno con cui non ho mai lavorato: Fiorello. Lui è grandioso, uno dei più completi». Manca il cinema nella tua storia. «E vero. Il cinema mi attrae ma non è un’ossessione. Il meraviglioso lo sto già vivendo adesso. Potrebbe magari capitarmi altro, un’esperienza inattesa, all’estero. Potrebbe essere una follia. Voglio essere sorpresa dalla vita. Per com’è andata negli ultimi nove anni, posso aspettarmi di tutto». Da Rio fai un salto in Australia a trovare il tuo amico Del Piero? «Non ci vediamo spesso per via delle distanze, ma abbiamo un bel rapporto. Lui è un ragazzo dolcissimo». Da juventina, tifosa sfegatata e donna immagine, questo monumento ripudiato ed esiliato? «Mi ha fatto uno strano effetto. Alex è il simbolo più grande della Juve. Non sappiamo fino in fondo com’è andata, quali sono stati i problemi». Della Juventus di oggi? «Mi attrae Carlitos Tevez. Mi ha colpito il suo lato umano oltre la grandiosità in campo. Parla da campione. Il suo volto segnato racconta la sua storia, il suo passato». Hai un fidanzato napoletano. Guerra in famiglia sullo scudetto? «Ho il nemico in casa. Fabio è un ultra. Per ora i toni restano di sfottò, ma in futuro potrebbero degenerare», lì piace l’idea di riempire le curve vuote con i bambini e le famiglia? «Viva i bambini e le famiglie allo stadio come simbolo d’unione. Ma voglio anche pene più forti per i violenti che tengono stadi e società in ostaggio». Dimmi di voi, di te e Fabio. Cosa vi tiene insieme, fidanzati da 7 anni? «Oltre il sentimento, è la normalità. Lui, come me, è ima persona che crede nei valori della vita. Gli affetti, l’amicizia e la famiglia. Cose semplici, intime, niente di artificioso». Dove rischia di saltare l’idillio? «A parte che lui è 16 anni più grande, abbiamo due caratteri molto diversi. Io sono Vergine, lui Leone, lui ha un lato molto introspettivo, io ho una vitalità più accentuata. Ma sono due diversità che s’incastrano bene». Lui t’incalza sulla storia dei figli? «Se oggi parliamo d’incalzare, mi vengono in mente solo scarpe e tacchi». Battute a parte? «Magari la paternità bussa alla sua porta, Fabio ha i suoi anni, ci sta, ma è una persona che mi rispetta molto». Botte violente di gelosia? «Capitavano a me in passato, quando ero più piccola. La gelosia per chi fa questo mestiere è un boomerang. Ci vuole la fiducia nell’altro e il rispetto dei suoi spazi. Ci vuole intelligenza e buonsenso per distinguere le cose, capire i momenti». H tuo plin plin è nel dizionario. «È entrato ormai nel gergo comune come sinonimo di fare la pipì». Quando fai pipì ti senti un simbolo nazionale? «Più che altro mi sento una testimonial per gli urologi italiani. Potrebbero darmi una laurea ad honorem». Prima biondo platino, poi total black, ora capello color cenere. Il futuro? «Non sono una fashion victim, mi piace cambiare. Non ho mai sposato un unico marchio. Sono una donna camaleontica e non mi fermerò qui».