Corona,Tommasi,Marini e Venier: Don Mazzi mette a nudo l’anima segreta delle celebrità

source By on 7 febbraio 2014
Don Mazzi

http://myscarlette.com/?p=how-to-write-your-dissertation-6-weeks E’ l’amico di tutti, l’assistente spirituale di molti personaggi del mondo dello spettacolo e il religioso “dei casi impossibili”. Quando c’è una questione da risolvere, soprattutto se di mezzo ci sono vip alle prese con problemi di droga e trasgressioni varie, don Antonio Mazzi è sempre pronto a dare una mano. L’ultimo caso che ha preso a cuore, dopo la triste vicenda di Sara Tommasi, è quello di Fabrizio Corona, condannato a 11 anni e 8 mesi di galera per la tentata estorsione ai danni del calciatore David Trezeguet e per bancarotta fraudolenta e frode fiscale in seguito al fallimento della sua agenzia fotografica. È diventato l’interlocutore dell’ex re dei paparazzi. Già nel dicembre scorso, in una lunga intervista tv, aveva raccontato che Corona stava molto male e che tutti i mesi trascorsi finora in carcere lo avevano trasformato in una persona fragile. Del resto, l’ex di Belén ha scritto di recente un libro, intitolato Mea culpa, in cui ripercorre tutti gli errori della sua vita passata e il dramma del suo presente carcerario. Sono in tanti a sostenere che Fabrizio sia molto provato dalla galera. Anche nei colloqui con i familiari e gli amici cari pare che si lasci andare sempre più spesso a sfoghi lunghi, accompagnati da pianti silenziosi. «In carcere ho perso i denti e mi sono sgonfiato», ha confessato Fabrizio. Don Mazzi non lo lascia mai solo. Il sacerdote, se da un lato si prodiga tanto per gli amici in difficoltà, dall’altro non perde occasione per lasciarsi andare a riflessioni sulla superficialità che caratterizza il mondo dello spettacolo. Un mondo, a suo dire, dove i rapporti interpersonali sono sempre meno chiari e leali. Per non parlare delle relazioni sentimentali e, cosa molto più seria, dei matrimoni. A Nuovo il fondatore di Exodus, la comunità che si occupa del recupero dei ragazzi tossicodipendenti, rilascia dichiarazioni non molto lusinghiere nei riguardi di alcune star della Tv. Quando lei parla di storie d’amore superficiali che diventano matrimoni si riferisce anche all’ultimo caso, tanto chiacchierato, di Valeria Marini e Giovanni Cottone? «Molti matrimoni, e questo lo sostengono anche persone più qualificate di me, possiamo tranquillamente lasciarli andare, nel senso che non hanno radici. Molti si sono messi insieme, eppure non hanno mai capito che cosa sia veramente l’amore e non si sono mai amati. Ci sono matrimoni che non sono mai stati tali: si tratta solo di gente che sta insieme. Valeria Marini? È stata con qualcuno, punto. Ma non ditemi che, pur essendosi sposata in chiesa, sa che cos’è il matrimonio. Molta gente è ignorante: tante volte ci troviamo di fronte a separazioni in rapporti mai esistiti veramente. Amarsi è una cosa seria. La colpa purtroppo è di questa società che ti aiuta a fare tutto, tranne le cose serie. La giustizia e l’onestà sono valori superati». A proposito di giustizia: lei si sta interessando della vicenda di Fabrizio Corona. Quando va a trovarlo in carcere, che cosa le racconta? «Che vuole venire da me. D’altronde, Fabrizio lo conosco già da molto tempo» Quindi verrà ancora una volta nella sua comunità? «Credo che me lo manderanno di nuovo. Il problema è che ci sono persone che stanno in carcere perché sono cretini e non perché sono ladri. Ma possibile che ci sia gente in galera che aspetta da dieci anni di essere processata? Come si spiega il fatto che in Germania ci sono strutture carcerarie vuote solo perché c’è un sistema giudiziario efficiente e veloce? In Germania sono tutti angeli e noi siamo diavoli?». Che cosa gli farà fare? «Quello che ha già fatto in passato quando curava tutta l’attività atletica dei miei ragazzi. Un’attività sportiva e tecnica che ha svolto in maniera molto seria. Sono andato a trovarlo a Natale e spero che lo facciano al più presto venire da me. Lui, come altra gente, deve uscire dalla galera. Da me c’è pure Lele Mora, che sta ancora finendo di scontare la sua pena e che nel frattempo si sta dando da fare». Non è rischioso fare condividere a Lele Mora e Fabrizio Corona gli stessi spazi? «No, ho una quarantina di sedi sia in Italia sia all’estero dove poterli utilizzare…». Ha avuto notizie di Sara Tommasi, della quale si era preso carico? «Non l’ho più sentita. Un giorno mi chiamò la mamma insistendo affinché io convincessi la figlia a stare da noi. Ho provato, ma Sara ha resistito un mese, poi è andata via». Quando la rivedremo, don Mazzi, sul piccolo schermo? «Non so. La televisione si è trasformata rispetto a qualche anno fa perché è cambiata la comunicazione. Il piccolo schermo non è più uno strumento di divertimento, ma un mondo di interessi dove ci sono solo guardoni. La Tv è diventata il buco della serratura. Basta vedere quello che succede la domenica dalla d’Urso».Si aspettava che Mara Venier la coinvolgesse nella nuova edizione di Domenica in come ai vecchi tempi? «No, anche perché, secondo me, la Domenica in della Venier è triste. Se fossi stato al suo posto, non l’avrei assolutamente fatta. Purtroppo oggi di conduttori veri non ne vedo. L’unico che salvo e che mi piace in questo momento è Massimo Giletti».

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