Continua la riforma di Papa Francesco: Cala il sipario su Bertone

VATICAN'S SECRETARY OF STATE, CARDINAL TARCISIO BERTONE

di Tommaso Rodano Papa Francesco fa calare definitivamente il sipario sull’era di Tarcisio Bertone nelle stanze del potere vaticano. Da ieri l’ex segretario di Stato è stato sostituito anche nella Commissione cardinalizia, l’organo di vigilanza dello Ior di cui Bertone era presidente. È un nuovo tassello nel mosaico del rinnovamento promosso a ritmo sostenuto dal nuovo pontefice. Bertone non è l’unico a dover lasciare: sono stati cambiati quattro quinti della Commissione. In uscita ci sono anche Domenico Calcagno, presidente dell’Apsa, l’arcivescovo di San Paolo Odilo Pedro Schererm e l’indiano Telesphore Placidus Toppo. L’unico a rimanere al suo posto del quintetto originale è il francese Jean-Louis Tauran, membro anche della Commissione referente sulla “banca” v a t i c ana, che – su indicazione di Francesco – ne sta studiando la riforma per farla coincidere con “la missione universale della Sede Apostolica”. Una missione troppo spesso dimenticata, alla luce degli scandali che ne hanno macchiato il nome, ultimo in ordine di tempo quello che ha investito monsignor Nunzio Scarano. INSIEME a Bertone, quindi, cade anche uno dei fedelissimi dell’ex segretario di Stato: quel monsignor Calcagno, ex arcivescovo di Savona, balzato alle cronache soprattutto per la sua grande passione per le armi. Intervistato dal Fatto , il cardinale non tradì alcun imbarazzo nel parlare della sua Smith & Wesson 357 Magnum e della sua predilezione per il “tiro a segno”, purtroppo “abban – donata con l’inizio del percorso in Vaticano”. Una carriera che l’ha portato fino alla guida dell’Apsa: l’ammini – strazione del patrimonio della Sede Apostolica. Al di là della nota di colore, la decisione di Bergoglio ha un significato politico tutt’altro che trascurabile. La Commissione cardinalizia era stata rinnovata negli ultimi giorni del papato di Joseph Ratzinger con un mandato che sarebbe dovuto durare altri cinque anni. Francesco l’ha interrotto dopo appena undici mesi. Non ha voluto aspettare nemmeno la decadenza di Bertone per limiti di età, che sarebbe giunta a dicembre, al compimento degli 80 anni. Si tratta di un nuovo, radicale intervento nel piano di rinnovamento dello Ior, iniziato a giugno con l’istitu – zione di una Commissione ad hoc per la riforma dell’Istitu – to, affidata al cardinale salesiano Raffaele Farina. I nuovi nominati della Commissione Cardinalizia godono della piena fiducia di Bergoglio: sono il cardinale viennese Christoph Schoenborn, quello di Toronto Thomas Christopher Collins, lo spagnolo Santos Abril y Castellò e il nuovo segretario di Stato, il cardinale designato Pietro Parolin. Il rinnovamento della Commissione sembra escludere per ora, la chiusura dello Ior, un’ipotesi a cui aveva aperto lo stesso Francesco.