Colorado, Olga Kent: “All’estero nessuno è caloroso come l’uomo Italiano”

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La sua missione non era certo delle più facili: non far rimpiangere ai telespettatori la presenza di Belen Rodriguez sul palco di Colorado. A distanza di poche settimane, l’obiettivo di Olga Kent è stato sicuramente centrato. Vero TV ha incontrato la top model di origini moldave che, insieme a Paolo Ruffini e Lorella Boccia, conduce la nuova edizione del programma più divertente di Italia 1. «Guardo i film di Totò e Celentano» Olga, che cosa hai pensato quando ti è stato proposto di affiancare Paolo Ruffini e Lorella Boccia a Colorado? «Mi sono sentita onorata del fatto che avessero pensato proprio a me e così ho accettato con entusiasmo questa bella opportunità professionale, che mi sta permettendo di avvicinarmi ancora di più al popolo italiano. E anch’io, grazie a Colorado, mi sento in un certo senso più italiana». Prima del tuo arrivo, avevi già visto le precedenti edizioni di Colorado? «Sì, seguire attentamente le scorse edizioni, tutte molto divertenti, mi è servito per perfezionare il mio italiano. Sin da quando vivevo in Moldavia, guardavo i programmi italiani proprio per imparare la vostra lingua: ho cominciato con i film di Totò, poi con quelli di Adriano Celentano, fino ad arrivare ai comici di Colorado\». Paolo Ruffini che compagno di lavoro è? «E un uomo splendido, oltre che talentuoso. Riesce a infondere armonia tra i vari componenti del cast, creando così un bel gruppo di lavoro. E stato così anche per Fuga di cervelli, una pellicola che ho girato di recente con lui e che uscirà al cinema il 28 novembre». E con Lorella Boccia, l’altra presenza femminile di Colorado, come vanno le cose? «Lorella è una ragazza dolcissima e mi sono trovata bene con lei fin dalle primissime prove. Sono contenta che io, lei, Paolo e tutti i comici della trasmissione stiamo ottenendo dei buoni risultati». Con quale spirito hai raccolto l’eredità pesante di Belen Rodriguez? «Belen è una donna affascinante, simpatica e si è dimostrata bravissima quando era alla guida di Colorado. Fin dall’inizio, però, ho cercato di concentrarmi sul mio lavoro con l’obiettivo di fare bene per me stessa e per i telespettatori, forte della stima che finora ha manifestato il pubblico italiano nei miei confronti». Quali ricordi conservi del periodo in cui vivevi in Moldavia? «Sono nata in un paesino che spesso non appare neppure sulla cartina geografica. In un posto così piccolo non mi sarei mai sognata di fare la modella, perché il mondo dello spettacolo è lontanissimo dalla realtà in cui sono cresciuta. Poi, però, un bel giorno ho incontrato per strada un agente che mi ha chiesto di seguirlo in Romania, a Bucarest, per partecipare a un casting per modelle. Ho dovuto prendere una decisione rapidamente, su due piedi. E, così, ho lasciato l’università e mi sono lanciata nel mondo della moda». «So parlare cinque lingue» Ti sei mai pentita di quella scelta? «Mai, perché questo lavoro mi ha dato grandi soddisfazioni, mi ha permesso di visitare posti nuovi e imparare ben cinque lingue». Poi, hai deciso di restare in Italia. «Sì, sono qui da cinque anni e mi piace dedicarmi sia alla mia carriera di modella, che non ho lasciato, che a quella d’attrice». La tua famiglia d’origine come sta vivendo la tua popolarità? «Ho sempre avuto un grande supporto da parte della mia famiglia, in particolare da mia madre che resta la mia fan numero uno. Ogni volta che trova su Internet o sui giornali una mia foto, subito me la segnala con grande entusiasmo e orgoglio. All’inizio del mio percorso di modella ero timidissima, per fortuna c’era mia mamma a spronarmi ogni giorno». Sei ancora timida? «Sì, ma molto meno rispetto al passato. All’inizio della mia carriera, a causa dell’emozione, non riuscivo neanche a parlare. Poi ho capito che per fare bene questo lavoro avrei dovuto lasciarmi alle spalle tutti i timori. La recitazione, in particolare, mi ha aiutato a sciogliermi». In futuro come ti piacerebbe vederti? «Sono convinta che avrò fatto “gol” nella vita soltanto quando sarò diventata mamma di tre figli, possibilmente tutti e tre maschi». A proposito: un giudizio sui maschi italiani? «Gli uomini italiani mi colpiscono per il loro calore. Quando magari mi trovo all’estero, sento la mancanza degli italiani che per strada mi salutano e mi dicono: “Complimenti alla mamma!” (ride, ndr)». In questo momento il tuo cuore è libero? «In realtà, il mio cuore batte sempre. Però potrei semplicemente essere innamorata di una canzone, di un libro o della natura…».