Coldplay: Ecco com’è nato il disco dell’anno

Nelle mani di un artista, il dramma che accompagna la fine di una grande storia d’amore si trasforma quasi sempre in qualcosa di sublime. Ed è proprio questo processo ha generato le nove «Ghost stories», le «storie di fantasmi» contenute nel sesto album dei Coldplay che ha appena debuttato in vetta alla Superclassifica di Sorrisi (vedi a pag 60): una dolorosa rottura è diventata un’opera d’arte commovente che ha conquistato il mondo. Il disco, infatti, è stato realizzato quasi in contemporanea con la notizia della separazione tra Chris Martin, leader della band, e la star di Hollywood Gwyneth Paltrow. L’annuncio è arrivato via Internet direttamente dall’attrice: «Ci abbiamo provato per un anno, ma siamo giunti alla consapevolezza che non possiamo più stare assieme» ha scritto la Paltrow. «Siamo e saremo comunque una famiglia, per molti aspetti siamo più vicini che mai». La loro relazione, nata nel 2002, era poco presente sui giornali di gossip, anche perché Chris e Gwyneth hanno sempre vissuto il loro rapporto lontano dai riflettori, sposandosi in segreto un anno dopo l’inizio della loro storia. Hanno avuto due figli, Apple e Moses: oggi hanno 10 e 8 anni. Una storia normale e proprio per questo magica. È con Gwyneth che il leader della band ha vissuto l’arrivo della notorietà mondiale. E senza di lei, oggi, ha scritto queste nove canzoni che entreranno nella storia: è l’album più breve e più intenso dei Coldplay. «A un certo punto della mia vita mi sentivo vulnerabile, come accade a tutti almeno una volta» ha raccontato Chris Martin. «Succede quando dai il tuo amore e non viene contraccambiato, ma in questo album c’è la necessità di aprirmi ai sentimenti anche se può essere doloroso, perché prima o poi diventerà qualcosa di grande». La volontà di rinascita arriva alla fine del disco, in brani come «A sky full of stars», il nuovo singolo che Martin ha realizzato con Avicii, il dj di «Wake me up» e «Hey brother», pezzi che h anno spopolato nel 2013. Ma le sorprese non si esauriscono nel disco: i fogli di carta su cui Chris Martin ha scritto i testi delle canzoni sono stati nascosti all’interno di alcuni libri dedicati ai fantasmi in nove librerie sparse per il globo. Su Twitter la band ha chiesto ai fan di trovarli per guadagnare la possibilità di assistere a un grande concerto della band: un’idea ispirata alla storia di Willy Wonka e la sua fabbrica di cioccolato. Un’opera d’arte a sé, infine, è la copertina di Mila Fürstová, illustratrice di origine ceca. L’immagine, un’incisione su una lastra di metallo, da lontano sembra rappresentare solo delle ali. In verità racchiude tanti personaggi che sembrano i protagonisti di un sogno. Nel disegno, ispirato dalla mitologia greca, è rappresentata l’attesa dell’amore. Martin ci vuole credere ancora. E il successo delle sue «Ghost stories» parla chiaro: anche dal dolore più profondo può nascere qualcosa di meraviglioso.