Claudio Grigoletto: Uccide l’amante che gli stava per donare un figlio

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Sì, sono stato io. Ho ucciso io Marilia. Mi tormentava. Da quando aveva saputo che era incinta la mia vita era diventata un inferno. Marilia continuava a minacciarmi: “Io ti rovino” , mi ripeteva in modo ossessivo. E ancora: “Se non hai il coraggio di lasciare tua moglie, la chiamo io e le dico che sono la tua amante e che aspetto un figlio da te. Lei ha tutto, io non ho niente” . Voleva rovinarmi, insomma. Ma non volevo ucciderla. È successo tutto in un baleno: le ho dato uno schiaffo, è caduta, ha battuto la testa.Mi ha colpito a un braccio con un pezzo di legno, era furiosa, le ho messo le mani attorno al collo… Ma non volevo che finisse così, non volevo ucciderla». A distanza di circa due settimane dal delitto della ventinovenne brasiliana Marilia Rodrigues Silva Martins, trovata morta a Gambara, in provincia di Brescia, nell’ufficio della società Alpi Aviation do Brasil, Claudio ò r i goletto, trentadue anni, un pilota di aerei ultraleggeri, di Adro, in provincia di Brescia, sposato e con due figlie, ha confessato di essere stato lui a uccidere la donna con cui aveva una relazione. Si conclude così, con la confessione di Claudio Grigoletto, il giallo che per giorni e giorni aveva tenuto la cittadina di Gambara con il fiato sospeso. Una donna era stata uccisa nel suo ufficio, in un luogo dove pensava di non correre rischi, protetta oltretutto dal suo datore di lavoro, che le diceva di amarla e al quale stava dando un figlio. Ma forse è stata proprio la notizia di un figlio inatteso a sconvolgere la mente di Grigoletto, un uomo che tutti descrivevano come spavaldo e sicuro di sé e che era considerato bravissimo nella sua professione di istruttore di piloti e per questo molto ammirato. La vittima, Marilia Rodrigues Silva Martins, era una ex hostess che credeva di avere trovato l’amore della sua vita e invece ha trovato la morte. Era una splendida ragazza brasiliana e lavorava da neppure un anno a Gambara, in provincia di Brescia, alla Alpi Aviation do Brasil, un’azienda che commercializza aerei ed elicotteri ultraleggeri di cui era contitolare proprio Grigoletto. Lui, nonostante fosse sposato da tre anni e padre di due bambine, una di un anno e mezzo e l ’altra nata appena due mesi fa, si era invaghito di lei e, pur di averla, le aveva detto che per lei avrebbe lasciato la famiglia. A quanto pare, sarebbero state proprio queste promesse non mantenute a rompere un legame che sembrava fortissimo. Marilia aveva lavorato come hostess nella compagnia Air Dolomiten, poi era stata assunta da Claudio come segretaria. Minigonna, tacchi a spillo, fisico da indossatrice, sorriso accattivante. Dapprima fra i due c ’era stata una forte attrazione fisica, poi era nato l ’amore. Passeggiavano per il paese mano nella mano, lui la presentava come “la mia fidanzata” ed era invidiato da tutti. Claudio si vantava persino di avere pilotato aerei da combattimento. «Sono il più bravo», ripeteva «ho pilotato gli FI 6 per sei anni e sono stato in Afghanistan per conto degli Stati Uniti. Non ho paura di niente». Sentirsi invidiato gli piaceva: lo faceva sentire più forte, più sicuro di sé. Invece, assicura chi lo conosce bene, è sempre stato un uomo fragile, capace di mentire e incapace di prendere grandi decisioni. Quando Marilia si è accorta di essere incinta, Claudio è andato alla scuola di volo di Bedizzole, che considerava la sua seconda casa, e ha festeggiato con gli amici. «Sono felice, sto per diventare padre per la terza volta », ha detto, stappando le bottiglie e abbracciando tutti, fra l’imbarazzo generale. E poi lui ha aggiunto subito: «Il mio matrimonio con Jessica è finito: il mio futuro è con Marilia». Invece non era proprio così. Tornato a casa, Claudio Grigoletto si trasformava in marito e padre esemplare. Da poco aveva comprato la casa e il rapporto con la moglie Jessica era in apparenza splendido. Così, quando Marilia ha cominciato a richiamarlo alle sue responsabilità, minacciandolo di rendere pubblica la loro storia anche alla sua famiglia, si è sentito oppresso e perduto. La mattina del delitto Claudio si è recato da lei. Secondo gli in q u irenti, Marilia gli ha chiesto per l’ennesima volta di lasciare la moglie e di pensare a lei e al figlio che stava per dargli. Così il diverbio si è acceso ed è degenerato. «Adesso chiamo tua moglie e le dico tutto perché tu non hai il coraggio di farlo», ha detto la donna, secondo quanto ha spiegato agli inquirenti lo stesso Grigoletto. È scoppiato il diverbio che si è concluso con la morte di Marilia Rodrigues Silva Martins, che, come unica colpa, aveva quella di avere creduto nell’amore. Marilia si era sentita presa in giro, ingannata, tradita. E così, nel giorno della tragedia, è scoppiata una nuova lite più violenta del solito e il diverbio si è concluso con un defitto: il pilota ha pensato, forse, che ucciderla fosse l’unico modo per uscire dal tunnel di bugie in cui si era cacciato.