Claudia Koll: “Io c’ero quando Dio ha chiamato Suor Cristina”

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E piombata improvvisamente nelle case di tutti noi, una sera durante il talent show The Voice. Suor Cristina Scuccia ha lasciato tutti a bocca aperta per il suo grande talento vocale e anche perché ha avuto il coraggio di testimoniare il suo amore a Dio, senza esitazione.Di lei potrei parlare personalmente ma ho preferito che a farlo fosse colei che l’ha aiutata: Claudia Koll, l’attrice che, dopo la sua conversione di fede, ha messo a disposizione dei giovani il I proprio bagaglio artistico, diventando la direttrice dell’accademia Star Rose Academy di Roma, fondata dalle Suore Orsoline della Sacra Famiglia, che ha la finalità di formare alla luce del Signore gli artisti di domani. Claudia, quando hai incontrato la prima volta Suor Cristina? «Ci siamo conosciute in Sicilia in uno spettacolo organizzato dalle Suore Orsoline della Sacra Famiglia dove lei interpretava Suor Rosa, una delle fondatrici. Mi sono subito resa conto che lei aveva un grande talento, e le ho consigliato di studiare nella nostra accademia. Dopo un po’, nel 2008, anche dietro suggerimento della mamma, è venuta da noi per approfondire non solo il canto, ma varie discipline. Così sono diventata la sua insegnante di recitazione: Che tipo di studentessa era? «Era una ragazza molto vivace, ma anche un po’ timorosa di salire sul palco. Ho rivisto il saggio di fine anno che ha fatto, era molto comunicativa, si muoveva, saltava… aveva grande vitalità». Quando ti sei accorta che voleva prendere un’altra strada? «Il secondo anno, mentre preparavamo uno spettacolo tratto dagli scritti giovanile di Karol Wojtyla. Aveva fatto le prove per le canzoni, ma mi accorsi che, quando stava per maturare la scelta della consacrazione, cercava di evitare il palco, ed era desiderosa di ritirarsi sempre di più in cappella a pregare». Quando ti ha comunicato la sua scelta? «Mi prese in disparte e mi disse che voleva lasciare perché sentiva di dover intraprendere la strada religiosa. Mi lasciò meravigliata». Non eri d’accordo… «Non è che non ero d’accordo… Ma avevamo già registrato i provini dello spettacolo che volevamo mettere in scena, in cui lei cantava le canzoni principali perché interpretava Teresa, uno dei protagonisti de La bottega dell’orefice. Il fatto che lei avesse deciso di andare via mi costrinse a ripensare lo show: mi trovai spiazzata. Sapevo di perdere un grande talento. Ma non potevo certo oppormi. Anzi, l’esibizione di suor Cristina a The Voice dimostra che chi lascia tutto per il Signore, come dice il Vangelo, riceve il centuplo». Oggi c’è chi l’approva e chi no, soprattutto perché non canta brani religiosi. Tu che cosa ne pensi? «Penso che sia passato un messaggio positivo, che ha toccato i cuori I delle persone. E poi Suor ! Cristina ha vinto il Good News Festival cantando I una canzone dedicata a Gesù, scritta anche da lei. Sa comunicare la gioia di essere cristiana con un linguaggio moderno». Possiamo dire che suor Cristina è figlia di papa Francesco e del suo nuovo stile? «Certo che sì! Anche papa Francesco nelYEvangelii Gaudium dice di andare fuori, che preferisce una Chiesa incidentata, piuttosto che una Chiesa in difesa. Anche suor Cristina l’ha ribadito: “Papa Francesco ci invita a uscire”». Dopo The Voice che cosa farà suor Cristina? «Non lo so, ma sono sicura che lei cammina in piena fedeltà al Signore, e Lui le farà comprendere quali altre cose belle deve ancora fare». Che cosa vorresti che dicesse in questo momento suor Cristina? «Vorrei che incoraggiasse i giovani che hanno scelto la carriera artistica a testimoniare la gioia di essere cristiani attraverso l’arte». L’hai sentita? «Sì, l’ho sentita. Sta molto bene, ma non si aspettava di avere un riscontro così grande. Ringraziando il Signore, alle sue spalle, Suor Cristina ha ima Congregazione che la sostiene, ma soprattutto c’è Lui: Dio!».