Claudia Gerini: Ritrovata la serenità con Zampaglione pensa ad un bebè

claudia-gerini

Vere o no che fossero, le voci di crisi tra ia Gerini e Federico sono superate, tanto che l’attrice vuole allargare la famiglia. Ma ha un dubbio: ((Temo di non saper gestire un figlio vivace»Sa interpretato tanti film di successo. Ma quello che resterà nel cuore di Claudia Gerini è l’ultima commedia, appena uscita nei cinema: Indovina chi viene a Natale?. In questa, infatti, ha esordito come attrice la sua figlia primogenita, Rosa, che ha avuto 9 anni fa dal dirigente finanziario Alessandro Enginoli, ex (e unico) marito dell’attrice. Pare infatti che lei, una volta fallito il primo matrimonio, non abbia più voglia di sposarsi. Così le nozze, più volte programmate, con il suo attuale compagno, Federico Zampaglione, si allontanerebbero sempre di più. Anche se tra loro è tornato il sereno, dopo un periodo non facile. Delle nozze per ora fanno a meno Per il momento, insomma, stanno bene così, non sentono la necessità delle nozze, anche se hanno un bimba di 4 anni, Linda. D’altronde, questa famiglia allargata funziona perfettamente, perché tra loro ora regna un sano equilibrio. L’attrice lo conferma a Nuovo, che la incontra a Roma durante la presentazione dell’ultimo film. È stata una bella esperienza lavorare per la prima volta con la tua primogenita? «Sì, Rosa si è divertita molto a recitare. E poi, in questo modo, ho risolto il problema di gestione delle figlie: cosa estremamente difficile, quando sono in giro per lavoro». In che senso? Il set di Indovina chi viene a Natale? è stato una sorta di campo scuola? «Quasi. Per fortuna abbiamo girato in agosto, in una villa a Sacrofano, vicino a Roma, anche se l’ambientazione che è stata ricostruita è assolutamente invernale e natalizia. Rosa non ha perso neanche un giorno di scuola e io, anche se lavoravo, me la sono potuta godere di più. La piccola, invece, stava con il padre». Come mamma, e anche come professionista, pensi che Rosa sia davvero portata per la recitazione? «Secondo me, sì. Rosa riesce quasi sempre a entrare nella scena con estrema precisione. Questa è davvero una bella qualità per un’attrice. Quando Fausto Brizzi le ha fatto fare il provino, mi sono raccomandata che fosse trattata come una qualsiasi altra bambina, senza essere favorita solo perché è mia figlia…». Ha scelto lei di fare il provino oppure lo hai voluto tu?«No, ha fatto tutto da sola. Rosa ama essere un’attrice: frequenta una scuola di recitazione per bimbi già da tempo. In questo caso, posso proprio dire che il dna non mente!». «Rosa si è divertita moltissimo»» Nel film sei la mamma di due bambini, una femmina e un maschio. Tu, più di una volta, hai detto che ti piacerebbe avere un maschietto. La pensi ancora così? «A volte penso che sia una follia, visto che ho già due di figlie, ancora piccole. Altre volte invece credo che potrei farcela. L’idea di avere un maschietto non mi dispiacerebbe. Però, per esempio, Nicolò, il bambino che ha recitato nel film insieme a Rosa, è molto simpatico ma veramente pestifero. L’idea di un figlio così vivace un po’ mi spaventa». Però, con un bambino con cui condividere questa avventura, Rosa si sarà divertita molto!«Moltissimo. Hanno giocato tanto e, soprattutto, hanno fatto gli scherzi a tutti gli attoriJ Hanno vissuto questa esperienza in modo estremamente naturale, certamente non come un lavoro». «Spero che seguano le mie orme» Tu sei stata una ragazzina prodigio. A 13 anni hai vinto il titolo di Miss Teenager; poi, grazie a Gianni Boncompagni, hai cominciato a lavorare in Tv. Quindi hai intrapreso la carriera di attrice. Alle tue figlie auguri lo stesso percorso? «Sì, non ho nulla in contrario, fatta eccezione per quei programmi in cui ci sono competizioni che strumentalizzano i bambini. Certo, fare l’attrice è un mestiere faticoso e difficile, comunque è un percorso interessante, che vale la pena scegliere. Per il momento, cerco di dare loro gli strumenti necessari a valutare le situazioni, per farle crescere libere di provare quello che vogliono fare. Hanno già un carattere forte, quindi, qualsiasi scelta facciano, la intraprenderanno bene». Non pensi che, in questo modo, soprattutto la tua primogenita possa bruciare le tappe, come hai fatto tu?«Non sempre queste esperienze fanno bruciare i tempi. Nel mio caso, anche se lavoravo nel mondo dello spettacolo, ho finito gli studi e sono arrivata fino all’università, anche se poi l’ho abbandonata per problemi di tempo. Inoltre, quando sono arrivata a Non è la Rai, non ero fra le più piccoline. Avevo tra i 17 e i 18 anni; alle spalle molte esperienze con gli spot pubblicitari e piccole parti in alcuni film. Il mio percorso era già scritto». «Cantare con Federico? Mai» Tornerai presto a lavorare con il tuo compagno, dopo l’esperienza cinematografica di Tulpaì «Per il momento non abbiamo progetti cinematografici insieme. Federico sta finendo il suo ultimo aibum e io continuo a lavorare come attrice». Non hai mai pensato di cantare con Federico, visto che hai una bella voce? «Mi piace molto cantare e vorrei portare un piccolo concerto live nei club. Nel 2009 ho fatto un disco che s’intitola Like never before: è un album interamente ispirato al cinema, con brani tratti da film famosi, interpretati in chiave acustica. Però di un’esibizione in coppia con Federico non si parla proprio. Non è il caso di imitare Albano e Romina!». Alcuni mesi fa il tuo compagno era stato paparazzato con Daniela Martani in un atteggiamento piuttosto affettuoso. Era soltanto una manifestazione di amicizia tra loro o c’era di più? «No, sono soltanto amici da tanti anni e nulla di più». Dopo quest’ultima esperienza con un film natalizio, che cosa farai? «Ho due film in programma, uno uscirà nelle sale alla fine di gennaio. È intitolato Tutta colpa di Freud, con la regia di Paolo Genovese. Mentre a marzo inizierò a girare un film d’amore drammatico, tratto da una storia vera, con Tonino Zangardi».