Chiara Poggi: C’è una donna che sà la verità sull’omicidio di Garlasco

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di Albina Perri Fonte Settimanale Giallo- Pronto, ho bisogno di parlarti. Ho un grosso problema: ho confidato un terribile segreto a Chiara Poggi e a tuo fratello, mesi fa, prima che lui mi lasciasse. Ora lei è stata uccisa e si cerca l’assassino… Ho paura che tuo fratello riveli tutto ai giornali! Aiutami, per favore: non ha rilasciato interviste, vero? Tuo fratello non dirà niente, me lo prometti?” È una donna con la voce piena d angoscia, quella che parla così. È al telefono con la sorella del suo ex fidanzato e non sa di essere intercettata. Siamo a Garlasco, Pavia. È la fine del 2007, un anno difficilissimo per lei: prima la fine della sua relazione, che Tha fatta soffrire tanto, poi, il 13 agosto, lassassimo di Chiara Poggi, una ragazza a cui era legatissima seppure da poco tempo, e ora langoscia che il terribile segreto che aveva voluto condividere proprio con Chiara, venga alla luce. Le ansie di questa donna sono tutte raccolte nelle intercettazioni telefoniche che Giallo ha potuto leggere in esclusiva. Quale segreto nascondeva e nasconde ancora questa donna, di cui non possiamo farvi il nome per questioni di privacy? È un segreto che può essere stato addirittura la causa dellomicidio di Chiara? E lei è forse coinvolta nella tragica morte violenta della giovane di Garlasco? Giallo cercherà di rispondere a queste domande grazie ai documenti di cui è in possesso, documenti che aprono nuove piste sul caso proprio ora che per Alberto Stasi, il fidanzato di Chiara, inizia il secondo processo d Appello. Nonostante sia già stato assolto due volte, infatti, i giudici hanno deciso di accogliere le richieste della famiglia Poggi per fugare ogni minimo dubbio: saranno dunque presto compiuti nuovi esami per integrare quelli già svolti e che finora non hanno portato a nulla. Ma sullo stato del processo in corso torneremo più avanti. Ora vogliamo raccontarvi che cosa abbiamo scoperto ancora su questa donna misteriosa e sul suo segreto.

IL MISTERO DEL POSACENERE Chi ha letto gli articoli pubblicati sugli scorsi numeri di Giallo sa che tutto parte da un posacenere, ritrovato nella cucina di casa Poggi subito dopo lomicidio di Chiara, il 13 agosto 2007. Questo posacenere, infatti, è ancora sporco di cenere, come se fosse stato appena usato, ma i mozziconi non ci sono più: spariti. La mamma di Chiara Poggi e il suo avvocato ne parlano al telefono e si stupiscono. Dice Rita Poggi: «Chiara non fumava, Alberto nemmeno, chi può aver fumato in casa mia? Mia figlia era una ragazza precisa, avrebbe pulito tutto: perché mancano solo i mozziconi?». La domanda trova facile risposta: solo un assassino può avere avuto interesse a buttarli via, per non lasciare tracce di sé. Un assassino che, dunque, ha fumato poco prima dellomicidio. Ma chi fumava tra gli amici, i conoscenti e i parenti di Chiara? Giallo ha cercato tra le carte e gli interrogatori di quei giorni. Ebbene, una persona molto vicina a Chiara, una persona di famiglia, che fuma, ce. Ed è proprio la donna del mistero, quella che ha rivelato a Chiara un suo segreto. Lo ammette lei stessa davanti agli inquirenti: «Sono un accanita fumatrice, di solito quando vado da Chiara preferisco stare in cucina perché lì posso fumare». Dice anche che ha sentito Chiara il giorno prima e che avevano appuntamento proprio per il giorno del delitto, «ma di pomeriggio», afferma lei, quasi a giustificarsi. Il giallo si fa dunque più fitto e gli indizi si sommano. Questa donna, molto vicina a Chiara, che frequenta la sua casa, che sente Chiara anche nei giorni precedenti al delitto, che ha un appuntamento con Chiara proprio per il 13 agosto e che fuma in modo accanito, è la stessa che ha confidato alla ragazza un terribile segreto. Ma quale? Giallo è ora in grado di dare una possibile risposta anche a questo interrogativo.

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