Chiara Basile Fasolo: “Io giovane attrice affascinata da San Francesco”

E una delle interpreti della fiction Un matrimonio di Pupi Avati che sta andando in onda in questo periodo su Raiuno. Lei, Chiara Basile Fasolo, è una delle nostre attrici emergenti, che a Top racconta il suo personaggio e anche qualche patema d’animo legato al futuro dei giovani nel nostro Paese. Com’è stato lavorare con Pupi Avati? «E stata un’esperienza fantastica perché è un maestro del cinema riconosciuto da tutti, una persona gentile e di grande umiltà, capace di mettere le persone a proprio agio. E poi è stato molto bello rivivere, attraverso il mio personaggio, un’epoca come quella del boom economico caratterizzata anche da valori molto saldi, come quello della famiglia». Un’epoca lontana anni luce rispetto alla crisi che stiamo attraversando in questo periodo. Come vedi la situazione per voi giovani? «Veramente difficile, perché non ci vengono date le opportunità a cui avremmo diritto. Il nostro Paese non investe sui giovani perché non si capisce che il futuro dipende proprio da noi». «Non si può vivere senza ricordi» Elvira, il personaggio che interpreti nella fiction, ti assomiglia? «Ci assomigliamo per alcuni valori che condividiamo, come quelli della famiglia, ma lei è una ragazza timida e riservata mentre io sono un tipo allegro e aperto». Nella fiction sposi il figlio dei protagonisti, uniti da una storia d’amore lunga cinquantanni. Credi anche tu nelPamore eterno? «Ci credo, se ovviamente si riesce a trovare la persona giusta. I miei genitori stanno insieme da trentanni e i miei nonni da sessanta, ma riconosco che oggi come oggi è sempre più difficile stare insieme così a lungo perché si corre sempre troppo e si è distratti talvolta da tante stupidaggini che sottraggono tempo alle relazioni reali». Sei fidanzata? «Ho avuto una bella storia, ma adesso sono libera». Bene, allora i tuoi ammiratori hanno qualche speranza… «Certo che sì. Anzi dirò di più: sono una donna un po’ all’antica a cui piace molto essere corteggiata, per cui chi è bravo nell’arte del corteggiamento parte sicuramente in pole position. Recentemente ho pubblicato online alcune foto di me con l’abito da sposa fatte durante le riprese della fiction ed è stato buffissimo ricevere commenti del tipo: “Ma ti sei sposata?” o “Peccato, ti volevo sposare io!”. Molti hanno pensato che mi fossi sposata davvero…». Hai cominciato a recitare a 10 anni. Ma così presto non si corre forse il rischio di “bruciarsi”? «Il rischio esiste, ma poi dipende anche da come la famiglia ti segue nel tuo percorso. Io ho cominciato con il teatro, che ha sicuramente un impatto meno forte rispetto alla tv o al cinema». «Ecco che cosa spero dal Papa» I tuoi genitori hanno in qualche modo influito? «Direi proprio di no, anche se mi hanno sempre sostenuta nelle mie scelte. Loro sono entrambi medici, come i miei zii, i miei cugini e i miei nonni». Le tue attrici preferite? «Elena Sofìa Ricci e Keira Knightley». Un attore con cui ti piacerebbe recitare? «Pierfrancesco Favino». Tra le fiction che hai fatto c’è II tredicesimo apostolo. Che rapporto hai con la fede e il soprannaturale? «Sono affascinata da ciò 5 che noi uomini non riusciamo a spiegare, anche se certe volte deriva solo da una non sufficiente conoscenza di ciò che ci appare misterioso. Riguardo alla fede, sono molto legata alla figura di San Francesco per il suo rapporto con la natura e l’essenzialità ? delle cose, all’essere più che ; alFapparire. Spero che questo Papa, che porta lo stesso nome, possa portare un reale cambiamento».