Charlene Wittstock: Ancora veleni e bugie sulla principessa

Non chiamatela più principessa triste. Perché il suo matrimonio, quello con il principe Alberto di Monaco, è felice. Tutto il resto è solo «una bugia ». A due anni dalle nozze Charlene Wittstock, racconta per la prima volta i particolari di quel 2 luglio, a Montecarlo, nel momento in cui la sua vita è finita più che mai sotto i riflettori. All’epoca fece mormorare la cerimonia con le lacrime davanti all’altare. Dopo, i veleni furono sull’erede al trono che ancora tarda a vedere la luce. E poi fu il turno degli impegni ufficiali a cui lei o Alberto presenziavano da soli. E ancora il presunto amante, l’ex rugbista Byron Kelleher (vedi “Diva e donna” n. 21/2013), liaison poi smentita dal Palazzo. Insomma ce ne è sempre stato abbastanza perché si parlasse di crisi. La coppia reale, però, ha mostrato regale indifferenza. Lo ha fatto anche alcuni giorni fa, quando nel Principato ha fatto scalpore la vacanza di Charlene senza Alberto con alcuni amici: un giro nel Mediterraneo, tra Portofino e le coste della Sardegna a bordo dell’Attessa IV, il mega yacht (è lungo 100 metri e vale 250 milioni di dollari) dell’industriale americano Dennis Washington, 80 anni. Accanto al magnate – che figura al numero 58 della classifica di Forbes degli uomini più ricchi degli Usa – Charlene è apparsa più spensierata del solito. La principessa e Washington sono infatti amici e in comune hanno l’interesse perle attività benefiche: entrambi sono a capo di una Fondazione. Quella creata da Washington è intitolata anche alla moglie di lui, Phyllis, con cui è sposato dall’età di 30 anni e da cui ha avuto due figli. Da Alberto, Charlene, invece, per ora non ha avuto bambini. Ma lei ribatte: «Non voglio pressioni. Mi sono appena sposata. Mi sto adattando piano piano alle mie responsabilità. Viaggiamo molto, servirà tempo. Succederà quando deve succedere». Insomma, la principessa ha messo i puntini sulle “i”, E lo ha fatto sul suo matrimonio. Le lacrime il giorno delle nozze, per esempio, non erano il segno tangibile della tristezza. Al contrario: «Ero sopraffatta dalle emozioni, anche per tutti i rumor dei giorni precedenti e la tensione era così alta che sono scoppiata a piangere», rivela lei. E di quelle lacrime poi si è addirittura vergognata: «Ho pensato: “Oh no, il mondo intero mi ha visto piangere”. E, ovviamente, ho pianto ancora di più». Insomma, pare si sia trattato proprio solo di semplice emozione. «Sono stati tre giorni meravigliosi», ha raccontato Charlene, che si perde nei ricordi. «Ancora tempo dopo mi tornavano in mente alcuni particolari e pensavo: “Mio Dio, ma davvero gli Eagles (ndr: il gruppo statunitense del famoso album “Hotel California”) hanno suonato al mio matrimonio?». E ora, Cha: talmente confessa di essere più felice che mai: «È stato bellissimo e romantico mostrare a tutto il mondo il momento più intimo della mia vita»