Charlene e Alberto: Circolano voci secondo cui lei sarebbe ricorsa alla provetta.

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Campane a festa a Montecarlo: l’annuncio della tanto sospirata gravidanza di Charlène ha scatenato l’entusiasmo tra i sudditi di Alberto IL Dopo tre anni di matrimonio, l’algida principessa di Monaco regalerà un erede al marito e al piccolo Principato. «C’è tantissima curiosità attorno al sesso del bebé», precisa Barbara Ronchi della Rocca, regina del bon ton e autrice di Si fa non si fa. Le regole del galateo 2.0. Ma secondo Carte Bianche, programma di attualità della pay-Tv sudafricana M-Net, sono addirittura due i bambini che la Wittstock porta in grembo. «Il mio vecchio compagno di classe Mike Wittstock mi ha telefonato per dirmi che sua figlia aspetta due gemelli», ha pubblicato su Twitter Derek Watts, giornalista storico della trasmissione e amico del papà di Charlène. Una gioia doppia, lievemente appannata dalle maldicenze e dai pettegolezzi che da sempre tormentano la vita dei Grimaldi e che, a maggior ragione, amareggiano Charlène, meno abituata . del marito e delle cognate, Caroline e Stéphanie, a vivere sotto i riflettori. In parallelo con l’eccitazione della maggioranza dei monegaschi, nel Principato si sono scatenate le malelingue. Secondo alcune voci velenose ci sarebbe infatti un “patto segreto” tra Alberto e sua moglie: un figlio in cambio di maggiore libertà e, addirittura, della separazione da qui a qualche anno. Indiscrezioni che dilagano, tanto che l’agenzia Ansa ne ha dato conto sul suo sito. Illazioni che avvelenano il clima di felicità a Montecarlo. La Wittstock – che si diceva fosse stata in dubbio fino all’ultimo sul dire sì ad Alberto – non sarebbe riuscita a stabilire con il marito un rapporto complice e felice. «Non ce l’ha fatta ad adattarsi», ipotizza un fornitore di casa Grimaldi che frequenta il Palazzo da diversi anni. «Ci vuole molta disciplina e grande autostima per non lasciarsi turbare dalle continue critiche e dai sospetti che circondano i nostri reali. Non credo che sarà possibile un divorzio, piuttosto immagino che Charlène potrebbe barattare l’erede con una maggiore libertà. Da esercitare con grande intelligenza e discrezione». Mentre alcuni si macerano nei dubbi, tutti gli altri aspettano con impazienza l’arrivo dell’erede tanto desiderato. Se saranno due, meglio ancora. Altrimenti non si spiegherebbe perché la coppia reale si sia data tanto da fare pur di arrivare al concepimento. «C’erano difficoltà», ha ammesso il giornalista esperto di nobiltà e reali, Stéphane Bern, alla radio francese Rtl. «Charlène ha fatto consulti con vari specialisti e le cose sono tornate alla normalità». Adesso che la cicogna è in viaggio, ci si interroga sul sesso del nascituro (o dei nascituri) e sui cambiamenti che ciò provocherà nell’asse ereditario e patrimoniale. «Questa gravidanza rende ancora più solida la successione dei Grimaldi al Principato ed evita in modo ancora più deciso la sua annessione alla Francia», assicura a Nuovo Luciano Regolo, giornalista e- sperto in dinastie e autore di Maria Cristina di Savoia. La regina innamorata di Gesù. «Ma anche se Alberto non avesse avuto eredi dalla moglie, Monaco sarebbe rimasto alla famiglia, perché suo padre, Ranieri, aveva cambiato la Costituzione nel 2004, stabilendo che l’asse ereditario non fosse solo in linea maschile, ma anche femminile. Quindi Caroline, sorella di Alberto, poteva prendere lo scettro della dinastia e passarlo, come aveva già anticipato, al figlio Andreas spiega Regolo. «Alberto, in teoria, poteva consegnare il trono ai suoi figli nati fuori dal matrimonio: Jazmin, avuta da Tamara Rotolo nel 1992, o Alexandre, avuto da Nicole Coste nel 2003. Lo aveva già fatto il bisnonno Luigi con la figlia “illegittima” Charlotte. Ma il principe non ha designato nessuno dei due. Ora questi bimbi non hanno prerogative sul trono, ma rientrano nella successione patrimoniale». Niente problemi ereditari, invece, per il nascituro: ma schio o femmina che sia, è in regola con la Costituzione. «Se Alberto e Charlène avranno una bimba, potrà sposare chiunque, prendendoli cognome del marito», dice Barbara Ronchi Della Rocca. «Ma quando erediterà il trono dovrà cambiare il cognome acquisito con quello dei Grimaldi, perché così vuole la tradizione monegasca. Se, per e- sempio, al trono succedeva un figlio di Caroline, come Andrea Casiraghi, avrebbe dovuto essere adottato dallo zio Alberto per diventare un Grimaldi». Già: ma se, come pare, si trattasse di gemelli a chi andrebbe il trono? Al primo che uscirà dal grembo materno. Spazzati dal terreno i dubbi dinastici, per il royal baby c’è spazio solo per la gioia. Parola della contessa Ljuba, vedova di Andrea Rizzoli dell’omonima casa editrice, che vive a Montecarlo da tanti anni e qui è un’istituzione. «Quando il principe ha annunciato di a- spettare un figlio da sua moglie Charlène e le campane hanno suonato a festa, mi è venuta la pelle d’oca», rivela emozionata, «e ho sentito le lacrime riempirmi gli occhi. Perché è successo quello che tutti noi monegaschi speravamo: il futuro, per questo secolo, è finalmente sicuro. Sono 35 anni che abito qui e mi sento parte del Principato, un Paese grande in uno spazio piccolissimo e stretto attorno alla famiglia Grimaldi», sottolinea la nobildonna. «Da parte mia, poi, c’è molto affetto nei confronti di Alberto. Ricordo quando aveva due anni e giocava con mia figlia Isabella in spiaggia al Beach. Adesso sono commossa per lui, per la sua felicità. So che ha altri due bambini, Jazmin che vive a New York e Alexandre che abita a Londra, ma questo futuro erede è proprio la luce dei nostri occhi. Già dicono: sarà maschio»