Cesare Bocci: Io attore impegnato contro l’Alzheimer

Nulla lo renderebbe più felice di vedere riconosciute come famiglie tutte quelle unioni, indipendentemente da sesso, matrimonio o religione, alla cui base c’è l’amore. Cesare Bocci, protagonista del cortometraggio II sorriso di Candida, si racconta a cuore aperto a Donna al Top… Il sorriso di Candida tratta una tematica molto delicata, quella dell’Alzheimer… «Un progetto che, per quanto mi riguarda, ha avuto inizio in seguito a una chiamata di Sabrina Paravicini, che interpreta Candida. Le ho detto subito di sì, per il messaggio che lanciava. Credo che di certe problematiche non si debba smettere mai di parlare, per poter scuotere l’opinione pubblica, ma anche per sensibilizzare la classe politica. Noi attori, nel nostro piccolo, per poter dare una mano a cause in cui crediamo o mettiamo la faccia in manifestazioni oppure, come in questo caso, collaboriamo attraverso il nostro lavoro». «Non si può vivere senza ricordi» Il tuo ruolo, in questo cortometraggio, qual è ? «Sono il narratore iniziale, colui che apre la storia con un ricordo. Purtroppo l’Alzheimer è una malattia che ci fa perdere i ricordi, oltre a tutte le altre problematiche che provoca. Ma quello che più mi sconvolge è proprio questa perdita della memoria. Perché ritengo che un essere umano non possa vivere senza ricordi. Proprio non è possibile». Stai vivendo una fortunata stagione professionale tra televisione, cinema e teatro. Hai delle preferenze quando ti arriva un copione? «Per me esiste solamente una categoria di attori ed è, per l’appunto, quella degli attori, indipendentemente dal fatto che si decida di andare in scena sul piccolo o grande schermo, oppure a teatro. In Italia, purtroppo, però, per tanti anni, ma pare che adesso le cose stiano un po’ cambiando, c’era un’ingiusta settorializzazione. Perché un attore di teatro non può fare anche cinema o altro? Basti guardare in Francia, in Inghilterra o in America dove tutto è ben diverso… Un attore è tale gì quando ha studiato e ha una professionalità per poter recitare ovunque». Se non lavori, come trascorri le giornate? «Facendo il padre, il compagno e l’appassionato di cinema. Ovviamente, vengono prima piaceri e doveri legati alla famiglia. Mi piace anche scrivere e documentarmi su ciò che succede nel mondo». Da padre, quali sono le tue più grandi paure legate al presente e le speranze legate al futuro? «Come uomo e come professionista, affronto la vita per come mi si presenta. Quello che invece non mi dà sicurezza è che non ci sia una scuola per diventare padri. Nessuno te lo può insegnare. La mia più grande paura è quella di non essere all’altezza di tutti i momenti che mi si presenteranno. Fino ad ora ce l’ho fatta, poi vedremo. Generalmente, però, per quanto riguarda il futuro, sono un ottimista. Vedo sempre il bicchiere mezzo pieno e mai mezzo vuoto». «Festeggerò con tutti i mei cari» Tra poco è Natale. Come lo trascorrerai? «Lo festeggerò con la famiglia, in primis con la mia mamma novantaduenne. Ma anche con mia sorella e mio fratello, oltre alla mia compagna (Daniela Spada, ndr) e a mia figlia Mia. Insomma, con tutta la famiglia al completo e più unita che mai. D’altronde, credo che la famiglia sia uno dei valori fondamentali della nostra esistenza. E per famiglia io intendo quel luogo in cui c’è amore, indipendentemente dal fatto che ci sia matrimonio o meno, oppure che alla base ci sia un’unione eterosessuale o omosessuale. Di tutte queste cose non me ne frega niente, l’importante è che ci sia amore. In cuor mio spero che vengano riconosciute tutte quelle unioni che si basano su un sentimento autentico. Ogni anno lo desidero di più e credo che questo Papa sia quello giusto per ottenerlo». Che tassello vorresti aggiungere alla tua vita? «Mi piacerebbe che l’umanità tirasse fuori il meglio. Spero nella salute di tutte le persone a me care. E poi spero di continuare, professionalmente, a crescere». Progetti per il 2014? «Sto girando mia nuova serie di Cinzia Th Torrini, con protagonista femminile Vanessa Incontrada. E poi, probabilmente, ci sarà la terza serie di Una grande famiglia, visto che è andata così bene. E presto ripartirò anche con il teatro».