Centovetrine: Jacopo Venturiero, che nella soap opera di Canale 5 è arrivato grazie al teatro

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Attore di televisione, cinema e teatro, regista di cortometraggi, speaker e doppiatore, Jacopo Venturiero è tra le new entry di Cento Vetrine, dove veste i panni di Adam Vega. Jacopo, che cosa puoi raccontarci del tuo personaggio? «Interpreto un professionista cinico, spietato e crudele. Adam è un uomo disinvolto, dotato di grande fascino ed eleganza. E una persona ambigua, subdola e odiosa, ma con eccelse doti manageriali a cui Sebastian (Michele D’Anca, ndr) ha affidato il ruolo di nuovo direttore commerciale della Holding Ferri». «Avrà un nemico da abbattere» Com’è stato accolto Adam dai telespettatori? «I fan della soap si sono divisi in due gruppi: quelli che vogliono vedere solo buoni sentimenti detestano il mio personaggio, quelli che amano gli intrighi fanno il tifo per lui. Mi fanno ridere quelle persone che spesso confondono l’attore con il personaggio e mi chiedono: “Perché sei così cattivo?”». Ti trovi bene in questo ruolo? «Credo che interpretare un cattivo sia una delle cose più affascinanti e divertenti che ti possano capitare. Ed è stata una piacevole sorpresa ricevere un ruolo così distante da me, una sorta di rivincita. Infatti, spesso, durante i casting mi capitava di sentirmi dire che avevo la faccia da bravo ragazzo e che per molti ruoli non andavo bene». Come ti sei integrato nella famiglia di CentoVetrinel «Benissimo. All’inizio avevo un po’ di timore, perché avrei dovuto vivere per sei mesi in un luogo un po’ isolato come San Giusto Canavese. Però, avevo poco tempo per pensare, visto che mi dividevo tra il set e il palcoscenico. Finite le riprese, prendevo la macchina e “volavo” a Milano, Varese e Lugano, per andare in scena con uno spettacolo teatrale e, poi, tornavo a San Giusto, dove dormivo appena quattro ore. Quindi, è stato molto stressante. Ma mi sono trovato all’interno di un gruppo di lavoro formidabile, fatto di persone carine e divertenti con le quali è stato davvero piacevole lavorare». Che atmosfera si respira sul set? «Familiare, molto rara da trovare. Ed è stata una fortuna: i sei mesi sono volati senza che ce ne rendessimo conto. Insieme ad altri matti scatenati come me, tra cui Luciano Roman, Marianna De Micheli e Aron Marzetti, ci siamo divertiti a fare le parodie delle scene che stavamo per girare. Amo prendermi in giro e leggere il lato comico nelle cose. L’autoironia è molto importante, in fondo il nostro lavoro è un meraviglioso gioco». Come si evolverà il tuo personaggio? «Adam avrà un’evoluzione importante dopo un acceso dialogo con Leo Brera (interpretato da Luciano Roman, ndr) in cui scoprirà delle cose che gli erano state sempre nascoste. Diventerà autonomo, la sua ambizione riceverà nuova linfa e sarà 1 pronto a raggiungere i suoi obiettivi con ogni mezzo, | anche i più subdoli. Verso la ! fine di questa stagione, ci sarà una storia appassionante che i vedrà Adam a stretto contatto ! con un suo nemico per molte puntate. Per quanto riguarda la quindicesima stagione, non so ancora nulla, ma sarò I contento nel caso volessero I riconfermarmi». Come sei arrivato nel cast | di Cento Vetrine! «In modo provvidenziale. I Ero in tournée con lo spettacolo Hedda Gabler di Ibsen. Una sera, venne a vedere il mio spettacolo Annamaria Malipiero, nella vita compagna di Luciano Roman. È stata lei a segnalarmi a chi di dovere. Nel giro di pochi giorni, ho fatto il provino e I sono stato preso. Devo tutto a questa donna, a cui sono e sarò sempre grato». Ti rispecchi nel tuo personaggio? «No, per questo è stato divertente interpretarlo. Certamente quando si deve fare un personaggio con determinate caratteristiche, si vanno a ricercare dentro di sé le tracce, seppur minime, di quelle caratteristiche, per poi tirarle fuori e ampliarle. Tutti noi dentro siamo cattivi, coviamo desideri di vendetta o di rivalsa, ma li reprimiamo. Il lavoro sta nel tirarli fuori». «Sono fidanzato da quattro anni» Come ti sei trovato a lavorare in una soap opera? ,«I tempi di registrazione sono molto brevi, non è per niente semplice. Molti dicono che per un attore, la soap sia un po’ come una palestra. Però, è anche vero che se fai male gli esercizi, dalla palestra esci gobbo! È un lavoro di crescita costante, ma comunque bisogna avere una preparazione di base». Che cosa fai nel tempo libero? «Mi piace molto usare la voce. Ho lavorato a Radio Rai 3, soprattutto nella trasmissione letteraria Damasco,, dal 2005 al 2012. Ho letto di tutto ed è stata una grande scuola. Da lì ‘è nata la mia passione del narrare con la voce e ho cominciato a inserirmi nel mondo degli audiolibri. Ho letto II Vangelo di Marco e poi ho interpretato il romanzo di Victor Hugo L ’ultimo giorno di un condannato a morte. L’altra mia grande passione è il videomaking e il montaggio video: ho una vasta gamma di attrezzature con cui do vita ai miei cortometraggi, a trailer e a showreel che realizzo come secondq lavoro. Spero un giorno di poter fare un mio film». Che rapporto hai con la tecnologia? «Ottimo, praticamente è la mia seconda attività. Mi occupo anche di social network. Per esempio, ho creato da solo una mia pagina pubblica su Facebook e la gestisco in prima persona. Avere dei fan ed essere riconosciuto è una cosa del tutto nuova per me. Sono sempre stato un semplice attore di teatro, sconosciuto dal grande pubblico, quindi tutta questa attenzione nei miei confronti è piacevole, ma del tutto inaspettata ». Sei single o fidanzato? «Sono fidanzato da quattro anni, ma sono anche molto discreto, spero non mi odierete per questo!». Prossimi progetti? «A fine gennaio terminerò la tournée teatrale con Hedda Gabler, poi inizierò la registrazione del prossimo audiolibro, dal titolo Scarface». Che cosa ti aspetti da questo 2014? «Ci si aspetta sempre che il nuovo anno sia migliore di quello che ci siamo lasciati alle spalle. Siamo in un momento difficile e questo non può che amareggiarmi come attore e come cittadino. Pensando a me, mi auguro di girare un film per il cinema e di prendere parte a un spettacolo teatrale importante».