Celin Dion: “Senza i miei figli avrei fatto naufragio

Nel 1997 era la voce della colonna sonora del film “ Titanic” . Un successo mondiale che ha consolidato la sua fama. Oggi la cantante si confessa a cuore aperto: «Sono l’ultima di 14 figli e sono sempre stata amata e viziata», «lo credo nei miei figli e nel mio matrimonio, ma nella musica troppi devono vendersi l’anima per farsi notare» NNon è che prima fosse una sconosciuta, ma si può dire che Celine Dion deve la sua fortuna a Titanio. Correva l’anno 1997 e secondo la stampa specializzata il film sarebbe stato un flop e avrebbe portato a fondo la Fox. Titanio ha finito invece per fare la fortuna dello studio, del regista James Cameron, di Leonardo DiCaprio e di Kate Winslet, e della cantante del Quebec. E la sua My Heart Will Go On è diventata una canzone-simbolo non solo di quel film molto amato, ma dell’amore romantico. Sedici anni dopo, il mondo della musica pop è stato preso d’assalto da altri personaggi che a quei tempi nessuno aveva ancora mai sentito e che hanno portato suoni, ritmi, stili e presenze lontani anni luce dalla Dion. Nomi come Kanye West e Jay Z; o, per restare nell’universo femminile, come Lady Gaga e Beyoncé, Rihanna e Miley Cyrus. Una trasformazione che avrebbe potuto tentarla, ma Céline Marie Claudette Dion è sempre rimasta fedele a se stessa. E non le è andata poi così male. Ha venduto 220 milioni di dischi. Per cinque anni di seguito ha fatto il tutto esaurito al Caesars Palace di Las Vegas, deliziando tre milioni di fan. Ha registrato 23 album e assieme al marito René Angélil, che l’ha scoperta quando aveva 12 anni, ha “prodotto anche tre figli: un ragazzo di 13 anni e due gemelli di tre. Ma adesso la Dion ha lanciato il nuovo album, Loved Me Back to Life, che per lei è un po’ avventuroso. Non è un distacco col passato, al centro c’è sempre la sua celebre voce melodica e romantica, ma questa volta viene lasciato più spazio a strumenti e suoni non proprio convenzionali. Possiamo dire che aiuta a scoprire il lato più selvaggio e imprevedibile di Céline Dion? «Non andrei così lontano. Ma ho 45 anni e credo di non dover provare niente a nessuno. Hanno scritto per me delle canzoni più fresche e moderne. Sono stata così disciplinata per così tanti anni, che adesso mi sono permessa di lasciarmi un po’ andare».

Sono passati 16 anni dal film Titanio, lei è nel business della musica da 30. Che cosa vede oggi? «Un sacco di cose che non mi piacciono. E molta gente che, per farsi notare, deve vendere la propria anima». Vogliamo fare nomi? «Molti nuovi cantanti sono costretti a lottare per trovare un’identità: per loro la musica diventa una forma di terapia per scoprire chi sono davvero. Una lotta che io non ho mai dovuto affrontare. Sono l’ultima di 14 figli, ma anche molto amata e viziata. Ricordo che prima di andare a scuola (camminavo 25 minuti nella neve) la mamma mi scaldava i calzini nella stufa, un’immagine che non dimenticherò mai. Mi sono sempre sentita apprezzata, non ho mai dovuto combattere per essere me stessa. Un’altra cosa che non mi piace sono i giornali scandalistici; ma amo l’attenzione del gente e potermi esprimere con la musica». E che cosa ci confida della parte spirituale di se stessa? «Dio, per me, è i miei figli, la mia famiglia, un’alba, un tramonto, l’oceano, gli uccelli, il silenzio, ciò che tocco e che sento, il mio papà di cui a volte riesco ancora a sentire il profumo. Per me spiritualità non è metterti in ginocchio, ma aprirti al mondo e credere in te stesso e negli altri, nei tuoi figli, nel tuo matrimonio. E anche stare vicino alla tua mamma, che diventa vecchia». Dove avete passato le feste? «A Las Vegas, perché sarò impegnata lì fino a marzo. Non importa dove lo fai, non importa se c’è la neve o se sei ai Tropici. L’importante è essere circondati da gente che ami». Ha una casa a Las Vegas? «Ho tre case: una a Las Vegas, una a Montreal e una a Jupiter Island, in Florida. Quella di Montreal è molto formale, su quattro piani. Quella di Las Vegas ha un solo piano, i pavimenti neri e tutto il resto bianco. In Florida tutto è color sabbia, passiamo praticamente il nostro tempo in spiaggia». E chi sta in cucina? «Ho poco tempo e il poco che resta preferisco passarlo a giocare coi miei figli. Ma se cucino sono bravina, soprattutto a trasformare gli avanzi!». Pensa che i suoi figli seguiranno le sue orme? «Non lo so, due sono piccoli, e il più grande è più interessato allo sport. Ma tutti e tre amano e hanno un grande senso della musica. La cosa che posso assicurare è che qualunque cosa decideranno di fare avranno sempre il sostegno della loro mamma».