Caterina Balivo: La conduttrice televisiva traccia un bilancio della carriera e, soprattutto, della vita privata

go site By on 12 dicembre 2013
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buy college level papers Tornerà in prima serata su Raidue il prossimo 24 dicembre per la ventunesima edizione del Concerto di Natale. Per l’occasione, Caterina Balivo traccia in esclusiva con Vero un bilancio di un 2013 da incorniciare, tra i successi professionali e le gioie legate ai suoi due uomU ni di casa: il compagno Guido Maria Brera e il loro piccolo Guido Alberto. Con quale spirito stai per affrontare la conduzione della ventunesima edizione del Concerto di Natalel «Con grande gioia, soprattutto per il fatto di poter condividere la sera della vigilia di Natale con tutte quelle persone che, giorno dopo giorno, continuano a seguirmi a Detto fatto». «Ho ritrovato il mio pubblico» Anche quest’anno al Concerto di Natale parteciperanno artisti di fama internazionale. Tra questi c’è qualcuno in particolare che non vedi l’ora di conoscere? «Mi fa piacere che tra gli ospiti ci sia una cantante che mi piace molto come Elisa, così come sono felice di vedere da vicino il pancione di Caro Emerald, che è incinta. Ma sono emozionata all’idea di poter assistere a tutti i duetti esclusivi che ci saranno. Per non parlare poi del fatto che su quel palco mi ritroverò accanto artisti del calibro di Patty Smith e Asaf Avidan. E poi sono felice che, accanto a tanta musica, ci sarà spazio per la solidarietà. Daremo una mano alla Fondazione Don Bosco nel Mondo, cercando di aiutare con un sorriso chi è meno fortunato di noi. Quest’anno il nostro appello di solidarietà andrà a favore della campagna “Una goccia per la vita” per la costruzione di pozzi d’acqua e di strutture sanitarie in alcuni villaggi della regione di Kandi, nel Benin, in Africa. Dal 20 al 30 dicembre sarà possibile effettuare una piccola donazione di 2 euro, inviando un sms da cellulare o chiamando da rete fìssa il numero 45508». Che effetto ti fa tornare in prima serata? Anni fa, con lo show Dimmi la verità, sei stata una delle poche a battere Maria De Filippi… «Ormai è preistoria (ride, ndr). Partendo dal presupposto che sono molto felice del ritorno in prima serata, devo ammettere che in questa fase della mia carriera non faccio troppe distinzioni. La cosa che più mi gratifica, in assoluto, è il fatto di essere riuscita a ritrovare il mio pubblico dopo la forzata pausa lavorativa di qualche anno fa». Questa seconda edizione di Detto fatto, in onda dal lunedì al venerdì su Raidue, sta ottenendo enormi consensi… «Ormai il programma vola intorno all’8 per cento di share, una vera e propria scalata grazie alla quale ho potuto riportare a livelli superiori la fascia pomeridiana della rete, che andava piuttosto male». «Detto fatto è molto innovativo» Eppure alFinizio della stagione, dopo il successo dello scorso anno, il programma ha avuto qualche difficoltà in fatto di ascolti… «Detto fatto è un programma innovativo per la Tv di Stato ed è normale che al pubblico dovesse essere dato il giusto tempo per poterlo riscoprire. Quando qualche mese fa, nel corso di un’intervista rilasciata al Corriere della sera, chiedevo di aspettare almeno fino a novembre per tracciare un bilancio, non parlavo a caso. E infatti, nel giro dei primi mesi di messa in onda della seconda edizione, i telespettatori hanno dimostrato di gradire sempre di più il nostro programma, scegliendo noi rispetto a tutto quello che viene proposto in quella fascia oraria. E oggi possiamo contare su indici d’ascolto soddisfacenti e su un pubblico variegato che apprezza una trasmissione realizzata da gente competente». Detto fatto, ogni giorno, fa i conti con una concorrenza particolarmente agguerrita… «Io tengo d’occhio tutti e ammiro chi, come Maria De Filippi, da tanti anni conduce trasmissioni di successo. Detto fatto è un programma di nicchia, direi anche cult, che può contare anche su una buona dose di intrattenimento. Il mio entusiasmo è legato all’opportunità di poter finalmente fare una nuova televisione». «Ho sempre amato e amo la vita» Un entusiasmo che ti accompagna sin dalFinizio della tua carriera… «Ho sempre amato e amo la vita, perché sono nata sana. Un dettaglio, questo, che spesso tendiamo a scordarci». Ultimamente hai manifestato nella tua Campania per i problemi che stanno martoriando la Terra dei Fuochi… «Ho partecipato nelle vesti di semplice cittadina, indignata per lo scempio che è stato fatto alla nostra terra. Un problema come quello della Terra dei Fuochi (dove si teme che le discariche abusive della camorra possano aver contaminato l’intera zona, ndr) non riguarda solamente chi vive da quelle parti, ma tutti noi. Non a , caso, certi prodotti tipici della mia regione vengono mangiati al Sud come al Nord. Ci tenevo a manifestare, pagando un biglietto da Milano e lasciando mio figlio da mia madre. Non è stato semplice: quando sei single o sei soltanto una studentessa organizzarsi è sicuramente meno complicato. Però ci tenevo a manifestare». A proposito di studi, sei anche iscritta alla la facoltà di Scienze Internazionali e Diplomatiche… «Sì, anche se, a causa dei molteplici impegni, i miei studi vanno a rilento. Non sono bionica, sono una persona normale che, però, ha molta voglia di vincere». Da quando sei diventata mamma di Guido Alberto com’è cambiato il tuo approccio al lavoro e alla vita in generale? «La nascita di un figlio ti porta a vivere tutto in maniera differente. Se prima gioivo di alcuni risultati professionali, adesso lo faccio quando Guido Alberto si sveglia felice. Insomma, sono cambiate del tutto le mie priorità». «Due doni simbolici perii Natale» Visto che ci avviciniamo sempre di più al Natale, Guido Alberto ti ha già chiesto un regalino? «È ancora troppo piccolo, ha soltanto diciotto mesi. Per il resto, sono convinta che a Natale vada fatto un solo regalo, mettendo però sotto l’albero altri due doni simbolici per i bambini che sono meno fortunati di lui. Questa era una cosa che mia madre faceva con me e che da quest’anno farò io con Guido Alberto». Hai qualche desiderio per l’anno che verrà? «Sono felice così come sono. Di conseguenza, spero soltanto che mio figlio possa continuare a crescere sano e che la gioia faccia sempre parte della mia famiglia. Non c’è niente di più bello del vedere i propri cari felici e contenti. Da un punto di vista generale, l’Italia è un Paese allo sfascio. Di conseguenza, spero possa esserci presto una ripresa e che tutti i cittadini possano essere più agguerriti nel voler cambiare le cose».

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