Cassandra racconta i dettagli della sua eliminazione a La Voz, versione spagnola di The Voice

cassandra-pixelradio-09

olti la ricordano ancora per la sua | partecipazione alla settima edizione di Amici di Maria De Filippi, nel 2008. Cassandra De Rosa, traccia un bilancio in esclusiva con Top, tra delusioni e speranze. Di recente hai preso parte a La voz, la versione spagnola di The Voice. Un bilancio di quest’esperienza? «Ebbene sì, mi avete scoperta. In realtà non so cosa mi abbia spinto a partecipare alla trasmissione, forse il fatto che cercassi un po’ di aria nuova. Ma, alla fine, nonostante sia stata una bella esperienza, era purtroppo un altro talent…». La tua partecipazione al talent si è conclusa in seguito a uno scontro diretto con Mandy, con la quale sembra esserci stata un po’ di ruggine nel dietro le quinte dello show. Ci sei rimasta male? «No, sono sincera, conoscendo già il mondo dei talent, sapevo già cosa mi aspettava. Diciamo che non era il posto giusto per me, e forse anche loro lo hanno capito. Per questo li apprezzo perché hanno preferito non farmi spendere soldi per i viaggi e non farmi sentire un pesce fuor d’acqua. Non credo di essere uscita dal talent per una questione legata alla mia esibizione: sono stata sempre una ragazza molto autocritica e fin troppo umile, e, obiettivamente, su quel palco, soprattutto durante la sfida che ha visto vincitrice Mandy, me la sono cavata bene». Quali sono state le principali differenze che hai constatato sul modo di fare televisione in Spagna e in Italia? «Non c’è molto di diverso a livello di talent, ma in Spagna c’è più meritocrazia. E poi sono dei “signori” anche nel buttarti fuori!». Negli ultimi tempi hai vissuto in Italia, Spagna e Stati Uniti. Hai scelto dove piantare radici? Ma io sono una vagabonda! E questa mi sembra una delle domande che ogni giorno mi fa mio padre (ride ndr). Mia madre, invece, essendo statunitense, è più “free”. Per il resto, anche quando me ne vado all’estero, resta sem- | pre dentro di me il desiderio di voler continuare a vivere qui. Per questo, spero ancora di svegliarmi una mattina e | ritrovare quell’Italia che, J diciamolo, un po’ di invidia buona la faceva a tutti. E poi | perché dovrei abbandonare il mio Paese? Non mi sento I sconfitta e mi reputo una ra- 1 gazza intelligente e capace di sopravvivere». «E io, invece, piangevo… Il tuo ultimo single si intitola Splendido. Ha avuto successo? «Il bilancio è buono, visto che non ha potuto contare su una vera e propria promozione. Si tratta di un progetto autoprodotto, con un video e una canzone per descrivere un periodo formidabile della mia vita». Ci racconti un rimpianto e un aneddoto legato ad Amici ? «Il rimpianto è legato al mio carattere, al non avere mostrato di più gli “attributi”, anche se alla fine ho conquistato una grande fetta di pubblico. Per quanto riguarda gli aneddoti, ricordo ancora il momento in cui ci assegnarono i nostri primi singoli. Mentre tutti erano pazzi di gioia, io piangevo perché non sapevo come affrontare il brano Famelica, che invece poi mi ha regalato enormi soddisfazioni». Di Maria De Filippi, invece, che ricordo hai? «Maria è una persona ri-1 servata, ma presente. Mi piace, trasmette sicurezza». Se dovessi fare un temporaneo bilancio della tua carriera? «Lunga, faticosa, e adesso forse un po’ incerta. Ma è una di quelle cose che nella mia vita non diventerà mai un’abitudine». Nella vita di tutti i giorni come sei? «Io sono una casalinga pazzesca, sono “zia” di due meravigliosi cagnolini, sono un’amica, sono una figlia che fa tribolare i suoi genitori. E poi mi piace fare la speli sa in modo intelligente e ho anche scoperto, negli ultimi due mesi, che mi piace cucinare». In amore come vanno le cose? «Sul fronte sentimentale la situazione è stabile. Va tutto per il meglio. Il mio ragazzo fa il videomaker e ha qualche anno meno di me. Il fatto che abbia tanta voglia di realizzarsi mi conforta». Quali altri traguardi ti piacerebbe raggiungere? «Vorrei prendere il diploma, mi manca solo un anno. Vorrei riuscire a insegnare canto, mi piacerebbe continuare a cantare, investendo su me stessa e producendomi i dischi». E sul fronte privato? «Vorrei, un giorno, una famiglia tutta mia».