Carmen Russo e Enzo Paolo Turchi: “Vogliamo regalare un fratellino alla piccola Maria”

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La loro vita è tutta scandita dai… passi. Prima erano i passi di danza. Ora, invece, sono soprattutto quelli della piccola Maria, la figlia nata il 14 febbraio 2013, che sta crescendo a vista d’occhio. A lei Carmen Russo e suo marito, il coreografo Enzo Paolo Turchi, vogliono trasmettere la passione per il ballo. E la coppia è convinta che la piccola sia già sulla buona strada: «Talvolta improvvisa spettacolini davvero esilaranti: è una bambina gioiosa e giocherellona, non sta mai ferma! Maria è il nostro miracolo vivente, è la nostra vita», racconta a Nuovo la showgirl. Sono due genitori orgogliosi la Russo e Turchi e portano la piccola di casa dappertutto: «Questa bimba è la nostra costola», spiega la soubrette, volto storico di Drive in, il programma comico degli anni Ottanta firmato da Antonio Ricci.

Bruce Willis fa impazzire Roma con la premiere di Die Hard 4«Gioca con le bambole e le tiene sempre con sé, come se fosse la loro mammina. Ma soprattutto ama stare con gli altri bimbi. Questa cosa ha fatto molto riflettere me ed Enzo Paolo. Forse la nostra piccolina vuole compagnia», dice. »Faremmo di tutto per vederla felice» Carmen, avevi detto che il solo pensiero di fare un altro figlio era come dare “uno schiaffo al destino”. Per quale motivo tu e tuo marito state cambiando idea? «lo ed Enzo siamo convinti di essere stati miracolati e di avere ricevuto da Dio un dono davvero prezioso. E vero che non si può chiedere più di quanto uno ha ardentemente desiderato e ottenuto. A volte, però, le circostanze ti inducono a fare qualche riflessione in più, a osare…». Maria è figlia di genitori non più giovani: il fatto di darle un fratellino non rappresenterebbe per voi un problema?

«È vero: Maria non ha genitori di venti o trent’anni. Però ha due persone, un pochino a- vanti anagraficamente, che la amano in modo incondizionato e che farebbero di tutto pur di vederla felice. L’amore per un figlio non ha età. Io lo dico sempre: per tanto tempo non ho voluto mettere al mondo una creatura, poi quando mi sono decisa era già troppo tardi. Ecco perché ho sudato tanto per avere questa piccolina». D’accordo, abbiamo capito: l’amore per un figlio non ha età. Ma l’intenzione di dargli un fratellino c’è o no? «Fosse per me e Enzo, la cosa finirebbe qui: in tre si sta benissimo. Però stiamo valutando l’idea di dare una compagnia a nostra figlia.

Personalmente non me la sento dal punto di vista fisico di ripercorrere tutto l’iter che ho seguito per rimanere incinta. A- dottare un bambino, per esempio, è stato sempre il sogno mio e di Enzo Paolo. Lo dicevamo di continuo: se proprio non avessimo avuto un figlio naturale, avremmo optato per l’adozione. Ora ci stiamo pensando, ma solo per dare a Maria la gioia di poter contare, da adulta, sull’affetto di un fratello. Vedremo… Comunque, se proprio devo dirla tutta, c’è un motivo che sarebbe di ostacolo a questa bella intenzione». Quale sarebbe l’ostacolo? «Dicono tutti che l’arrivo di un figlio mette a dura prova l’intimità della coppia.

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