Carmen Russo e Enzo Paolo Turchi: Il primo viaggio di Maria

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Questa bambina è un ciclone». A casa di Carmen Russo ed Enzo Paolo Turchi gira tutto intorno alla piccola Maria. Crescendo, la bambina nata nel giorno di San Valentino dell’anno scorso, riserva continue sorprese a mamma e papà, che l’hanno portata pochi giorni fa in crociera sul Mediterraneo, per farle vedere un po’ di mondo. «Ha cominciato a parlare: dice mamma, papà. Poi dice sì o no, ma comunque riesce sempre a farsi capire quando vuole qualcosa. E in più, ha iniziato a mangiare da sola usando la forchetta: vuole sentirsi alla pari con noi. Il suo piatto preferito? È la pasta al pomodoro». Carmen, aveva immaginato questa felicità quando aspettava Maria? «Ogni giorno che passa sono sempre più stupita. Perché, grazie a Maria, vivo emozioni mai provate, e mi trovo a sperimentare nuove soddisfazioni. Vedo mia figlia che cresce e che vuole crescere: se le faccio vedere un gesto, lei lo ripete. E si impegna per fare progressi, sempre sorridendo. Mi sento compieta- mente realizzata». Non teme che Maria possa patire la condizione di figlia unica? «Io stessa sono figlia unica, non vedo dove sia il problema: mi sono trovata bene anche senza fratelli o sorelle. Il problema che lei cresca figlia unica è l’ultimo per noi. Piuttosto, io ed Enzo Paolo abbiamo timore di non vederla mai diventare grande, adulta, per via della nostra età non più verde. Quindi la nostra preoccupazione, già da ora, è quella di darle i mezzi necessari e gli strumenti per affrontare la vita senza avere problemi». Quindi non ha mai pensato di avere un altro figlio? «Io penso di essere stata miracolata una volta e non penso che la storia possa ripetersi una seconda volta. Bisogna avere i piedi per terra: a diventare madre di nuovo, sono sincera, non ho mai pensato. Anche perché nella vita è giusto accontentarsi». Del resto, Maria è amata da tutti. «Sono molto fortunata, è vero. Maria è una bambina bella, serena e soprattutto «Non riusciamo proprio a stare lontani da lei per piu di cinque minuti» sana. È molto socievole, si trova a suo agio in tutte le situazioni e poi è bene educata: senza che io glielo dica, lei saluta tutti, e il suo sorriso è contagioso». Sta incontrando qualche difficoltà nell’educazione di Maria o la piccola apprende facilmente? «È molto sveglia, grazie al cielo. E mi meraviglia che sia molto ordinata: quando gioca non lascia ovunque i suoi giocattoli, ma li mette a posto da sola, senza nemmeno che ci sia bisogno che io o mio marito le diciamo qualcosa. Oppure, quando dobbiamo partire, mi aiuta a preparare la sua valigia e dopo averlo fatto mi guarda con l’espressione di chi vuole ottenere approvazione». Le foto di questo servizio sonostate scattate durante una vostra recente crociera. «Sì, abbiamo fatto vedere a Maria Atene, Dubrovnik e soprattutto Venezia, dove i turisti giapponesi volevano fare foto con lei, perché la vedevano sorridente e felice. Questa estate invece andremo in Sicilia: a settembre insieme ad Enzo Paolo aprirò un’accademia di danza classica e moderna a Palermo, la Energy Dance, e per prendere confidenza con l’ambiente andremo lì già nei prossimi mesi. Così Maria avrà modo di conoscere il mare siciliano e fare strage di cuori». Anche Maria, come tutte le figlie femmine, è piu attaccata al papà? «Ancora no. Lei mi cerca molto, mi chiama, mi guarda. Anche se è molto socievole e riesce a stare con chiunque, dopo un po’ vuole me: lo capisco da come mi guarda. E io mi sciolgo. Quando Maria mi guarda negli occhi, lo ammetto, mi sento la donna più importante del mondo. Ma già prevedo che tra qualche tempo sarà più legata a suo padre: già adesso hanno una complicità speciale. Lui cerca di coinvolgerla ballando e cantando e lei prova ad imitarlo, ridendo. Enzo Paolo sa come farla divertire e già le sta insegnando a ballare». La porterete a lezione? «Sono sicura che quando inizieranno i corsi dell’accademia, a Palermo, Maria starà spesso in sala con noi. Anche perché non siamo capaci di stare lontano da lei più di cinque minuti».