Carmen Russo e Enzo Paolo mostrano i primi passi della loro bimba

Cattura

E’una delle bambine più famose d’Italia, Maria. Per la felicità di mamma Carmen Russo e papà Enzo Paolo Turchi. Prima di lei c’è solo Santiago, il figlio di Belén Rodriguez e Stefano De Martino, rincorso da paparazzi e curiosi. Tra le due famiglie, però, c’è una grande differenza: mentre la showgirl argentina e il ballerino tollerano a fatica l’invadenza dei fotografi nei confronti del loro figlioletto, la Russo e Turchi vanno fieri della notorietà mediatica della loro bimba: «Spesso, soprattutto all’inizio, io e mio marito ci siamo chiesti se fosse giusto sbandierare ai quattro venti tutte le nostre emozioni legate alla gravidanza, al parto e alla vita da genitori e se fosse corretto far vedere il volto di nostra figlia e i suoi gesti in televisione e sui giornali. Ma, alla fine, siamo arrivati a una conclusione semplice, che è poi quella che parte dal cuore. Maria è il nostro “miracolo” e noi vogliamo condividere questa gioia. Sia con il pubblico sia con tutte quelle persone che conoscono la nostra storia e che sanno quante difficoltà ho dovuto affrontare per coronare il sogno di diventare finalmente mamma quando avevo perso ogni speranza», racconta a Nuovo Carmen Russo. Due regali molto speciali È passato più di un anno dalla nascita di Maria, venuta al mondo il 14 febbraio 2013. Per la coppia, una ricorrenza da festeggiare con un doppio regalo: un viaggio a Medjugorje, per devozione alla Madonna che ha permesso alla Russo di rimanere incinta, e l’apertura di un conto corrente bancario che Maria potrà gestire quando diventerà maggiorenne. «Io ed Enzo Paolo non saremo giovanissimi quando nostra figlia compirà diciotto anni, per cui il nostro pensiero fisso è garantirle un futuro sereno e, speriamo con tutto il cuore, senza problemi », rivela Carmen. «In alcuni momenti lei mi ricorda me da piccolina. Io sono stata fortunata e voglio che anche lei abbia una vita meravigliosa». Carmen, si può dire che rivedi te stessa in tua figlia? «Sì! In ogni smorfia del viso di Maria o in qualche suo atteggiamento, mi rivedo bambina. Quando sorride, per me è un tuffo nel passato e io ripercorro con la memoria le cose che ho fatto. Quando siamo da sole e lei mi guarda in un certo modo, mi viene in mente il rapporto che avevo da piccola con mia madre o con mio padre. Stando con i bimbi, viene fuori tutta quella tenerezza e quella dolcezza che la vita ci ha costretto negli anni a mettere da parte». «Rivivo le emozioni dell’infanzia» Come sei cambiata dopo la nascita di tua figlia? «Grazie a lei, sono tornata a infantile. Qualche esempio: faccio le smorfie oppure intono, con voce da bambina, le canzoncine per piccoli. Quando canto la ninna nanna per farla addormentare, rivivo esattamente le stesse emozioni che vivevo con mia madre. Io mi ricordo ancora quando mamma cantava per me oppure mi raccontava qualche filastrocca e qualche favoletta per farmi addormentare. Spesso mi emoziono e, quando Maria chiude gli occhi, mi scende pure qualche lacrimuccia…

Ho sempre pensato di essere una donna pragmatica, forte e determinata: però ammetto che mia figlia ha tirato fuori tutta la mia sensibilità e le mie fragilità». «Un papà promosso a pieni voti» In tutto questo vortice di emozioni e di ricordi, Enzo Paolo come reagisce? E che papà si sta rivelando? «Io ed Enzo siamo insieme da una vita, erano anni che aspettavamo il “miracolo” e il Signore ha voluto farci questo regalo. Lui è il marito ideale ed è stato promosso a pieni voti anche come papà. Per scelta abbiamo voluto crescere nostra figlia senza l’aiuto di nessuna baby-sitter e la cosa non ci è affatto pesata. Sarà perché desideravamo una creatura con tutto il cuore… Io non ho avuto alcun problema sin dall’inizio, ma ammetto che pure lui se l’è cavata benissimo. Anzi, ci sono situazioni in cui riesce meglio Enzo di me. Talvolta se la bimba piange a dirotto, mio marito trova il modo di farla smettere. Non so come fa. Con la sua voce e con la sua dolcezza, Maria si rasserena». Il 14 febbraio Maria ha spento la prima candelina. Le avete organizzato una mega festa? «Era la prima volta che organizzavamo una festa per bambini ed è stato meraviglioso. La sorella di Enzo, Lydia, ha messo a disposizione la sua scuola di danza per poter celebrare l’evento. C’erano tanti bambini e tanti nostri amici. Maria si è divertita e noi forse ancora più di lei. Ha ricevuto moltissimi regali e, anche se è piccolissima, ha giocato con tutti i bambini, anche quelli un pochino più grandi di lei. E vispa». Sembra una bambina “peperina”. Ha preso da te o dal papà? «Somiglia a entrambi. Ha soltanto un anno, però il suo carattere si sta già delineando. E dolce come Enzo, ma ha la determinazione e la sensibilità della mamma. In questi ultimi due mesi, poi, ha imparato a camminare e da allora non sta mai ferma. Credo che anche questo aspetto lo abbia ereditato da me…». In genere, quando si fanno i figli dopo una certa età, si tende a essere più protettivi e più accomodanti. Voi che genitori siete da questo punto di vista? «Questo è un argomento di discussione continua. Enzo Paolo è campano e al Sud i genitori tendono ad assecondare tutti i capricci dei bambini. Lui è molto più malleabile di me da questo punto di vista. Io non mi lascio influenzare troppo. Certo, non sono severissima ma, con fermezza, ho già imposto qualche piccola regola. Non mi va di pensare che la mia piccola, che resterà figlia unica e con genitori non giovanissimi, possa spadroneggiare e fare tutto ciò che vuole. Lei dovrà imparare a rispettare certi principi e, in generale, anche le altre persone». «C’è meno intimità? Chi se ne importa!» Pensi mai di diventare mamma di un secondo figlio, magari adottato? «La sola idea di fare un altro figlio è come dare uno schiaffo al destino e lanciare una sfida alla natura. Il Signore ha voluto donarci questo “fiore”, che abbiamo aspettato per tanti anni. Maria resterà figlia unica, ma è una bambina che riceverà tanto amore dai suoi genitori». Tu ed Enzo siete tra le coppie più solide dello spettacolo. Si dice che, con l’arrivo dei figli, l’intimità dei coniugi venga messa a dura prova. Per voi è lo stesso? «Vuoi la verità? Ma chi se ne frega. Abbiamo avuto quasi trent’anni per stare insieme da soli e per goderci ogni momento bello della nostra storia. A un certo punto, desideravamo avere un figlio che non è mai arrivato fino a due anni fa quando, dopo tanti sacrifici, sono riuscita a rimanere incinta e a portare avanti la mia gravidanza. Non riusciamo più ad avere l’intimità di una volta? Pazienza. Abbiamo già dato! Ora per noi contano solo questa bambina e la sua felicità. C’è una cosa da dire, però: prima difficilmente c’erano tensioni fra noi due. Ora litighiamo, ma solo per le cose che riguardano Maria». Tra il battesimo e il primo compleanno di Maria, quali sono stati i regali più belli che lei ha ricevuto? «A parte i nostri, la bambina ha avuto regali meravigliosi da tutti gli amici e i parenti. Voglio segnalare la bellissima croce con tutti diamanti che le ha regalato Valeria Marini, madrina di nostra figlia. E poi la parure di gioielli, orecchini e collana, sempre di diamanti, che le ha donato il padrino, Antonio Longo, amico di famiglia: una persona che, nei modi di fare, mi ricorda molto il mio papà»