Carlo Conti tra il figlio e i ricordi dell’infanzia

Carlo Conti e Francesca Vaccaro

Carlo Conti ospite de L’Arena
Carlo Conti è ospite de L’Arena – Protagonisti, speciale domenica di Pasqua 2015, per parlare di Sanremo 2016 e specialmente del suo libro, “Si dice babbo!”, nel quale ha eciso di raccontare la sua esperienza di padre del piccolo Matteo, nato l’8 febbraio 2014.Un anno di paternità per Carlo Conti, che ha vissuto in un periodo denso di molto lavoro, l’ha visto all’Ariston per Sanremo 2015, Festival del quale ancora porta con sé un caro ricordo che ha fatto fare per il figlio.Come tanti papà, ha seguito la moglie in sala parto con la telecamera in mano, per l’occasione una Go-Pro: “Pensa che io svengo a farmi le analisi del sangue. E invece lì ho tirato fuori un coraggio… Pensa come sono folle che quando è uscito gli ho cantato Tanti Auguri… In fondo era il suo ‘compleanno…”

“Si dice babbo!”
Ha racconta Conti, che nel libro ha poi dichiarato tutte le ansie da neo-papà, come quella del primo bagnetto, ma anche del suo rapporto mancato col proprio babbo, morto quando aveva solo 18 anni.

L’infanzia
Un padre che purtroppo non ha mai conosciuto, ma di cui non ha mai sentito la mancanza ,grazie soprattutto a una mamma di ferro  e a un’infanzia serena, almeno per i primi 20 anni della sua vita. La “svolta” la racconta così:”Per 18/20 anni non ho mai sentito la mancanza del ‘babbo’. Poi una volta, giocando a tennis con Pieraccioni, il suo babbo venne a vederci. Si mise dietro di lui, vicino alla rete, e lo incitava. A un certo punto la pallina andò a finire alle mie spalle. La raccolsi e quando alzai gli occhi mi sono reso conto che questa figura dietro alla rete io non ce l’avevo. E lì mi è mancata per la prima volta”.