Carlo Conti: Per il suo Sanremo si parla di Albano e Romina

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carlo-conti-migliori-anniQuella che sta vivendo non è la solita e- state. A renderla speciale quest’anno è Matteo, il figlio tanto desiderato e nato l’8 febbraio dall’unione con la moglie Francesca Vaccaro. Non sorprende, dunque, che le attenzioni di Carlo Conti siano tutte per il piccolo di casa. Eppure l’infaticabile conduttore e neopadrone di casa del prossimo Festival di Sanremo non può fare a meno di pensare alla Tv. Così, tra un tuffo in acqua e una coccola al figlio, butta giù una prima lista di super ospiti sanremesi. E, secondo gli osservatori, starebbe lavorando per far tornare sul palco dell’Ariston Al Bano e Romina Power. Già quest’anno erano circolate voci su una loro partecipazione straordinaria alla rassegna, per festeggiare il trentennale della vittoria con la loro canzone Ci sarà. Ma poi non se n’è fatto più niente. A-desso però che la reunión artistica tra Carrisi e l’ex moglie ha raccolto consensi ed entusiasmo in tutto il mondo e soprattutto che i due ex coniugi sembrano aver definitivamente deposto l’ascia di guerra – un loro cammeo a Sanremo 2015 non sarebbe poi così impossibile. «Mi impegnerò a organizzare un bel Festival, consapevole che non farò né una riunione del G7 (il vertice delle sette nazioni più sviluppate del mondo, ndr) né un’operazione a cuore aperto. Sarà una gara di canzoni, con tutta la leggerezza che serve», spiega a Nuovo Conti, che ha davanti a sé una stagione tv intensa, al di là dell’impegno all’Ariston: «Dovrò concentrarmi su L’eredità che, d’ora in poi, dividerò con Fabrizio Frizzi, e poi su Tale e quale show, per il quale dovremo definire il nuovo cast». Carlo, trascorri più tempo negli studi televisivi che a casa con tua moglie e con tuo figlio. Dove prendi tutta questa energia? «Da quando sono diventato papà faccio leva su una forza nuova, che mi consente di fare le cose con entusiasmo. Immaginavo la paternità esattamente come la sto vivendo. E un’esperienza divertente che ti cambia la vita». In Rai vieni considerato una sorta di “gallina dalle uova d’oro”. Qual è la tua formula per il successo? «Se si pedala bene, si ottengono buoni risultati. Trovo sempre il modo di divertirmi con le trasmissioni che mi vengono proposte. E poi non mi fermo mai: la stagione appena chiusa è stata davvero e saltante; avrei potuto star ferrao e invece ho voluto sperimentare qualcosa di nuovo come Si può fare! L’abbiamo rivoluzionato e tarato sul pubblico italiano ed è entrato a far parte dei “programmi targati Conti”. Non mi aspettavo di fare quegli ascolti. E stata una gran bella soddisfazione». Tra tutti i programmi che hai condotto, qual è quello che ti è rimasto nel cuore? «Indubbiamente I migliori anni. È una mia creatura, dal titolo fino all’ultima paillette della ballerina». «lutto merito di mia moglie e mio figlio» Tornando a Tale e quale show, che cosa ci anticipi sulla prossima edizione? «Ci stiamo già lavorando, i provini dei nuovi concorrenti sono in corso. Saranno sempre dieci, così come le puntate; quindi altri cento cantanti da imitare. E anche la giuria è confermata». C’è una trasmissione di un collega che magari ti piacerebbe condurre? «La corrida, che è un programma di eccellenza inventato dal grande Corrado dove partecipa la gente comune, e Linea blu, perché sono un appassionato del mare». Sei considerato un campione del piccolo schermo. Che valore dai al successo? «La misura me la dà la gente che incontro per strada e che, in modo spontaneo, mi si avvicina per dirmi: “Carlo, ti diamo del tu perché per noi sei ormai come uno di famiglia”. Non c’è cosa più gratificante di questa. Insomma, il lavoro mi dà grandi soddisfazioni. Ma il merito è anche di mia moglie e di mio figlio». A proposito: come sarà la tua prima estate da papà? «Attraverserò su e giù la fascia costiera della mia Toscana, in particolare mi fermerò a Castiglioncello e all’Argentario. Prima mi ritagliavo, anche d’inverno, qualche settimana di vacanza al mare per mantenere la mia proverbiale abbronzatura. Adesso col bimbo lo faccio meno, anche se quando diventerà più grande lo abituerò a viaggiare come me. Una cosa però è veramente cambiata: un tempo, quando prendevo il sole mi addormentavo. Ora con un bambino piccolissimo è impossibile…». Ti fanno tutti i complimenti. Mai nessuna critica? «Assolutamente no. O, meglio, ci saranno anche state critiche, però non mi sono mai sentito ferito». «Lo ammetto: non ho alcun rimpianto» Hai qualche rimpianto professionale o personale? «No. Ogni cosa è stata fatta al momento giusto, così come pure qualche errore. Dalle mie parti, però, si dice: “Chi non fa, non sbaglia”. Quindi è necessario darsi da fare e, anche se si cade, bisogna sapersi rialzare. Io pedalo sempre con il sorriso sulle labbra. Negli ultimi anni, poi, mi affido anche al tocco di alcuni amuleti che porto sempre con me…»