Carlo Conti: “Nella vita nulla è scontato..io ho un figlio mi sono sposato e adesso Sanremo”

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Carlo Conti a Sanremo? Si può fare! La tanto attesa fumata bianca è arrivata. Il direttore di Raiuno, Giancarlo Leone, infatti, ha sciolto la riserva e ha indicato proprio nel conduttore toscano, da anni volto maschile di punta del primo canale della Tv di Stato, il padrone di casa del Festival 2015. Emozionato, ma sereno, oltre che conscio dell’impegno che si sta assumendo, il poliedrico Carlo ci confida che impiegherà circa un mese per stilare una formula ad hoc per il suo Festival, tale da poter intercettare, oltre al suo gradimento, anche quello della Rai e del mondo discografico. Nel frattempo, però, da infaticabile stacanovista del tubo catodico, Conti si tuffa in una nuova sfida televisiva dal titolo quanto mai profetico e azzeccato per questa sua stagione di vita, Si può fare!, in onda a partire dal 2 maggio, ogni venerdì in prima serata su Raiuno. Anche sul fronte privato, il conduttore vive un momento davvero speciale e, raggiante, traccia con Vero un bilancio dei suoi primi mesi da papà. Non a caso, assicura lui, il piccolo Matteo è il suo successo più importante. E, anche a proposito dell’eventualità di spalancare la porta di casa all’arrivo di una nuova cicogna, ci dice che… Si può fare!. Essere il nuovo padrone di casa del prossimo Festival di Sanremo è una grande soddisfazione per te, oltre che una bella responsabilità. Qual è il tuo stato d’animo? «Sono abbastanza tranquillo. D’altra parte, qualora riuscissi a farlo, non lo considererei un punto d’approdo, ma un importante passaggio della mia carriera. Non l’ho mai rincorso, come tutte le cose che ho fatto. Spero, comunque, di tirare fuori un meccanismo divertente, un progetto accattivante che possa essere poi accettato». «Ho pensato fosse uno scherzo» Che cosa dobbiamo aspettarci dal Sanremo targato Carlo Conti? «Non ho ancora le idee chiare a riguardo, è troppo presto. È talmente tanto fresca la cosa che è prematura ogni previsione. L’ho saputo da pochi giorni e mi è sembrato quasi uno scherzo, una sorta di prolungamento di Carnevale (ride, ndr). Sono felice e ora è il tempo di mettersi al lavoro con grande impegno. Questo è il primo dei tanti passaggi, dei numerosi step che ci separano dall’obiettivo. Il primo traguardo è proprio quello d’individuare una formula, un’idea forte che convinca me e tutti gli altri: dall’azienda, al mondo della discografìa. Ci vorrà almeno un mesetto».

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