Carla Bruni e il suo dramma: La carriera politica di Sarkozy pare al capolinea

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Troppo chic per lasciar trasparire il minimo cenno di turbamento. Eppure nel suo cuore probabilmente stanno ribollendo emozioni contrastanti. Perché uno tsunami giudiziario ha travolto la vita di Carla Bruni, frantumando il sogno, per numerosi francesi tutt’altro che campato per aria, di vedere il marito Nicolas Sarkozy riconquistare trionfalmente la presidenza della Repubblica e con essa il palazzo dell’Eliseo. Una lunga giornata di interrogatori Dopo la botta, mai digerita, della risicata vittoria di François Hollande alle ultime presidenziali, Sarkò stava già scalpitando e pianificava il ritorno sulla scena politica in vista delle elezioni del 2017. La base dell’Ump (Unione per un movimento popolare), il partito di centro-destra che l’aveva visto protagonista dal 2004 al 2012, era entusiasta. E, con il socialista Hollande ai minimi storici nei consensi, pareva Carla-Bruni-Sarkozy-31naturale che il boss tornasse. L’uomo forte avrebbe potuto calamitare il partito intorno a sé, costruendo un’opposizione gagliarda e robusta. Invece Sarkozy è finito in guai molto grossi. Che cos’è accaduto? Convocato dall’“Ufficio centrale di lotta contro la corruzione e le infrazioni finanziarie” di Nanterre, alla periferia di Parigi, l’ex presidente si ritrova indagato. Dopo una lunga giornata di interrogatori, nella notte tra l’1 e il 2 luglio, viene accusato di: corruzione attiva di un giudice; violazione del segreto istruttorio; traffico di influenza (è un reato simile alla nostra concussione, commesso quando chi ha un potere pubblico lo adopera per ottenere qualcosa cui non avrebbe diritto). Ipotesi di reato gravissime, che prevedono dieci anni di carcere e 150 mila euro di multa. Crimini commessi, secondo gli inquirenti, per tentare di carpire a un alto magistrato informazioni riservate sul processo a suo carico per lo scandalo Bettencourt, legato a finanziamenti illeciti. Subito dopo l’incriminazione da parte dei giudici Patricia Simon e Claire Thépaut, Nicolas viene rimesso in libertà e rientra a Villa Montmorency, zona residenziale di lusso, a pochi passi dalla Tour Eiffel, che vanta il maggior numero di ricconi parigini. Lì, in via Pierre-Guérin, c’è anche la casa di proprietà di Carla Bruni, ex modella, ex première dame, attualmente cantante. «Quanto ci metterà per lasciarlo?» Vicino alla sua Carlà (così la chiamano in Francia) l’ex presidente ricarica le pile. Dopo un po’ di riposo rompe il silenzio e contrattacca a testa bassa: più di nove milioni di francesi restano incollati alla televisione alle otto di sera per ascoltare la sua intervista, diffusa dal telegiornale di massimo ascolto.

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