Calcolo Mutui Prima Casa 2016

Mutui prima casa 2016: come calcolarli

L’acquisto casa è un obbiettivo oggi più facile da realizzare, merito dei tassi di interesse ridotti ai minimi storici. Il mercato mutui è però molto articolato ed è difficile individuare il prodotto che meglio si adatta alle proprie necessità. Se il richiedente è pensionato o dipendente pubblico, può contare su una proposta concessa a tassi agevolati che permette di ottenere fino a 300mila euro. Stiamo parlando dei mutui prima casa Inpdap. Scopriamo come funzionano e soprattutto quali vantaggi assicurano ai mutuatari.

Si tratta di una prestazione creditizia rivolta agli iscritti, siano questi pensionati che dipendenti, afferenti alla Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali. L’iscrizione deve essersi realizzata da almeno un anno, mentre per quanto riguarda i dipendenti, è essenziale disporre di un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Tassi Mutui prima casa Inpdap

Per quanto riguarda i tassi di interesse rileviamo due soluzioni:

  1. il tasso di interesse fisso prevede l’applicazione del 2,95%;
  2. con il tasso variabile, invece, il mutuatario andrà a sostenere l’Euribor a 6 mesi su 360 giorni, maggiorato di 200 punti.

Chi può usufruire di Inpdap mutuo ipotecario prima casa?

Si tratta di un’opportunità riservata agli iscritti che risultino in attività di servizio con contratto di lavoro a tempo indeterminato, ma anche i pensionati iscritti alla Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali. Prevista in quest’ultimo caso un’anzianità di iscrizione pari ad almeno tre anni.

Le domande dei mutui Inpdap, inclusa la relativa documentazione prevista, devono essere inoltrate dal 1° al 10 gennaio, dal 1° al 10 maggio e dal 1° al 10 settembre di ogni anno. L’unica modalità prevista è quella telematica, come disposto dalla Determinazione presidenziale n. 95/2012.

Cosa sono e come ottenere i mutui Inpdap

Con la soppressione dell’Inpdap tutte le prestazioni dedicate agli appartenenti al settore pubblico sono passate di competenza alla Gestione Dipendenti Pubblici dell’Inps, che eroga tutte le prestazioni ex Inpdap, inclusi i mutui Inpdap. Finanziamenti riservati ai pensionati e dipendenti pubblici assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato iscritti da almeno un anno alla Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali.

I mutui Inpdap Inps sono concessi solo per le finalità previste dal Regolamento Mutui Inps. A seconda della motivazione per cui si richiede il mutuo infatti varia l’importo finanziabile. Riportiamo di seguito le finalità previste dal regolamento e le relative somme erogabili.

  • Per i mutui destinati ad acquisto, costruzione in proprio, completamento e/o ampliamento su terreno di proprietà della prima casa l’importo massimo finanziabile è pari a 300 mila euro.
  • In caso di esecuzione di lavori di manutenzione, ampliamento, adattamento, ristrutturazione o trasformazione della prima casa è possibile ottenere una somma pari al 40% del valore attribuito all’immobile in sede di perizia estimativa. in ogni caso, comunque, non è possibile superare la soglia di 150 mila euro.
  • Per i mutui richiesti per acquisto o costruzione in proprio di un box o di un posto auto, la somma massima finanziabile è pari a 75 mila euro. Va tuttavia precisato che per accedere al finanziamento il box o posto auto non deve essere utilizzato come pertinenza dell’alloggio di proprietà dell’iscritto, da cui non può distare più di 500 metri.

Mutui Inpdap: condizioni contrattuali e presentazione della domanda

In ogni caso è necessario sottolineare che i mutui Inpdap sono concessi solo se l’immobile oggetto del finanziamento o cui si fa riferimento (per la costruzione del box) è l’unico in possesso dell’iscritto e non rientra nella categoria catastale delle abitazione di lusso (ai sensi del DM 2 agosto 1969, n. 1072).

Il mutuo può durare 10, 15, 20, 25 o 30 anni e il tasso di interesse può essere fisso al 2,95%, oppure variabile pari al valore dell’Euribor a 6 mesi maggiorato di 200 punti base.

La domanda di finanziamento va redatta sull’apposito modulo (disponibile in formato Pdf sul sito inps.it) e può essere inoltrata esclusivamente in via telematizzata dal 1° al 10 gennaio, dal 1° al 10 maggio e dal 1° al 10 settembre di ogni anno.