Calciomercato Juventus: Tottenham su Vucinic

Quasi tutte le strade portano a Roma. Anzi, a Juve-Roma. Con una attesa che cresce, e cresce, e cresce. Qualcuna, di strada, porta però a Londra. Laddove Beppe Marotta si sta dividendo tra qualche scampolo di vacanza e impegni lavorativi. Non a caso ieri ha assistito al match tra Tottenham e lo Stoke… Quel Tottenham nel quale gioca Lamela (sfida con la Roma anche in questo caso) e quel Tottenham che è interessato a Fabio Quagliarella e, in modo particolare, a Mirko Vucinic . A fronte di una offerta degna, la Juve darebbe Interessa pure Quagliarella. Marotta tratta: blitz a Londra dagli Spurs l’ok. FEBBRE Vucinic, insomma, suo malgrado, è sempre di più protagonista per questioni extracalcistiche piuttosto che per questioni legate al calcio giocato. Per l’attaccante montenegrino, infatti, Juve-Roma sta diventando un vero e proprio calvario. Non bastava il pessimo avvio di stagione, non bastavano i tanti infortuni e acciacchi, non bastavano le continue indiscrezioni di mercato. A tutto questo, s’è aggiunto anche un attacco influenzale che sta riducendo al lumicino non solo le speranze di Vucinic di partecipare al match scudetto contro i giallorossi, ma persino quelle di essere convocato. Vucinic, infatti, non ha preso parte alla ripresa degli allenamenti, per gli altri avvenuta ieri al centro sportivo di Vinovo. CONTINUITA’… Le frasi pronunciate poche settimane fa da Antonio Conte continuano a riecheggiare: «Praticamente ho giocato tutta la prima parte di campionato con soli tre attaccanti a disposizione. Andate a vedere Vucinic quante presenze ha collezionato, andate a vedere…». Chi si fosse tolto la curiosità di andare a vedere, avrebbe scoperto che le presenze erano 10 in totale, di cui appena sei da titolare. I gol? Uno, nella prima giornata di campionato (Juve-Lazio 4-1, di Vucinic la rete del 3-1). Si intuisce facilmente il motivo dello scoramento di Conte. Mai, fino ad ora, Vucinic era stato “protagonista” di un inizio di campionato così negativo. Anzi, con Antonio Conte aveva invece abituato a delle partenze sprint, e al limite a dei rallentamenti in corsa. Fomentando il solito tormentone della dicotomia tra genio e sregolatezza, della mancanza di continuità. Continuità che, invece, paradossalmente sembra aver trovato ora. Ma continuità in negativo… CRESCENDO Chi invece la continuità sembra averla trovata in positivo è Fernando Llorente : partenza in sordina che di più non si può, poi il grande crescendo, la svolta. Fino a diventare titolare inamovibile, trascinatore, beniamino dei tifosi. Non stupisce, di conseguenza, il suo entusiasmo in vista di Juve-Roma: «Vogliamo iniziare il 2014 così come abbiamo finito il 2013: vincere, vincere e vincere!».